Cara Patrizia, ho scritto su Google come socializzare per vincere isolamento e ansia e sono atterrato sulla tua pagina comunicazione e relazioni, così ho deciso di scriverti.
Io non riesco a stare con gli altri. Non riesco a fare amicizia. Anche se riesco a rompere il ghiaccio, e il primo momento va bene, ma poi succede qualcosa: mi blocco. Vengo letto dagli altri come una persona chiusa.
Secondo me, anche antipatico, che se ne sta in disparte, per conto suo.Io ci provo, ma ogni mio tentativo fallisce. Mi trovo sempre solo. La domenica, il fine settimana in genarle, sono le giornate peggiori, perché mi ritrovo solo e annoiato.
Così mi assale la rabbia verso gli altri perché non mi capiscono, ma anche verso di me, perché non riesco a smuovermi.
Il mio motto è diventato: “Vorrei ma non riesco”.
Vorrei che tu pubblicassi questa mia lettera perché vorrei sapere se anche altri si sentono come me e come posso fare per vincere questa mia insicurezza. E anche trovare la strategia per capire come socializzare per vincere isolamento e ansia.
Magari le mie parole possono essere di aiuto anche ad altri che si trovano a vivere questo tornado di emozioni.
Caro lettore certo che pubblico la tua lettera perché mi dai l’opportunità di dare strumenti utili per aiutare a capire come socializzare per vincere isolamento e ansia.
Cosa aiuta a socializzare?
- La motivazione = lo voglio
- L’azione = lo faccio
Questi sono i primi due ingredienti fondamentali per iniziare a rompere le proprie convinzioni.
Cosa sono le convinzioni?
Puoi chiamarle anche abitudini mentali. Sono trappole fatte da parole che tu dici a te stesso. E se ci fai caso sono diventate il tuo alibi, sono autogiustificazioni, ovvero, bugie che ti racconti per giustificarti del fatto che non puoi fare quella cosa.
Così crei le tue trappole.
Le nostre trappole mentali
Noi esseri umani siamo proprio bravi ad intrappolarci, la nostra testa è abilissima nel costruire storie catastrofiche.
Ci basta uno sguardo per interpetrarlo in negativo: “Ecco, non gli piaccio”.
Analizziamo ogni comportamento intorno a noi, e lo valutiamo sempre come qualcosa di spiacevole.
“Ho visto che si è girato”; “Ho visto che mi ha guardato male, sicuramente pensa che io sia insulso”.
Invece, di fermarci sul qui e ora, lasciamo partire il pilota automatico delle convinzioni irrazionali negative su noi stessi.
Abbattendo l’autostima già fragile dentro di noi: “Come al solito non ci riesco”.
Rinforzando la nostra convinzione di: “Tanto è inutile, non serve a niente”.
La profezia che si autoavvera
È ora di dire basta e spezzare questo circolo negativo. Altrimenti diventa ostico capire come socializzare per vincere isolamento e ansia
Perché più ti parli in modo negativo, più i tuoi timori si avverano, è la classica profezia che si autoavvera.
Cosa significa?
Nel 1948 il sociologo Robert K. Merton (1910-2003) descrisse la “profezia che si autoavvera” come “una supposizione o profezia che per il solo fatto di essere stata pronunciata, fa realizzare l’avvenimento presunto, aspettato o predetto, confermando in tal modo la propria veridicità”
I punti chiave per allenarti
Vuoi davvero sapere come socializzare per vincere isolamento e ansia?
Ti invito a leggere questo articolo da dove nascono le difficoltà relazionali?
Nel quale ti faccio un elenco dei principali ostacoli alla costruzione di buone relazioni interpersonali:
- Mancanza, carenza di abilità sociali
- Paura del giudizio degli altri
- Le convinzioni personali.
Un altro elemento chiave è l’autostima, proprio come spiego qui l’arma segreta per piacere agli altri: autostima.
Perciò, per sapere come socializzare per vincere isolamento e ansia bisogna che tu faccia a te stesso queste domande:
- Ho una sana autostima?
- So come usare le mie abilità sociali?
- Ho idea di cosa significhi comunicare in modo efficace con gli altri?
Quali sono le tue risposte?
Come socializzare per vincere isolamento e ansia
Mettiamo ordine nei concetti.
- Autostima: c’è tanta confusione su questa parola. Si confonde l’autostima con la ricetta del super eroe. No. Avere autostima significa avere un’idea chiara sé stessi: pregi e difetti. Ci sarà sempre qualche ambito nel quale fai o farai cilecca. Va bene così. Puoi fronteggiare questi aspetti con l’ironia, ad esempio! Prendersi in giro aiuta a sminuire il potere delle convinzioni negative su te stesso.
Vieni a dare un’occhiata a questo articolo Come alzare la propria autostima.
Se ti alleni sulla tua autostima puoi cambiare la tua vita, è un concetto legato alla tua crescita personale, guarda qui: Crescita personale i fattori che la determinano. - Le abilità sociali e la comunicazione efficace. Due concetti uniti tra loro perché sono strumenti essenziali, indispensabili per riuscire a stare bene con gli altri. E sono un punto essenziale per capire come socializzare per vincere isolamento e ansia
Ti riporto una serie di articoli che ti possono essere utili:
- Come migliorare il proprio modo di comunicare
- Comunicazione assertiva per migliorare i rapporti con gli altri
- Come migliorare il proprio modo di comunicare
- I segreti della comunicazione non verbale
- Le convinzioni personali.
Le parole che diciamo a noi stessi ci condizionano;
Dunque, siamo noi che decidiamo “chi siamo”;
Se mi dico: «Non valgo niente, finirò col crederlo, e blocco le mie azioni positive».
L’importanza della consapevolezza
Quindi, per capire come socializzare per vincere isolamento e ansia è necessario partire dalle basi.
La consapevolezza è una gran parola perché ti aiuta a mettere a fuoco gli aspetti di te che senti già funzionare ma soprattutto ti aiuta reindirizzare i comportamenti comunicativi che senti meno efficaci.
Conosci te stesso, ti aiuta a costruire una mappa, che, come un navigatore, ti potrà portare alla destinazione: ovvero, il raggiungimento dei tuoi obiettivi sociali.
La guida pratica per rompere il ghiaccio
Interagisci, non stare in disparte.
Crea un contato visivo. Se la persona non la guardi non avrai mai la possibilità di farti conoscere.
Quando entri in un nuovo gruppo, non devi per forza parlare, basta il tuo linguaggio del corpo. Mostri apertura e interesse se: guardi, annuisci, insomma ascolti in modo attivo.
Fai domande, cerca di scoprire l’interesse del tuo interlocutore.
Parti da domande semplici, anche se possono sembrati banali, ma servono per creare il primo contato. L’obiettivo è scoprire se ci sono argomenti di interesse comune, da lì poi la conversazione è creata.
Affina l’arte di fare domande, senza sembrare un detective. Non farle a raffica, parti da una prima domanda e poi segui il filo del discorso per continuare a farne altre sull’argomento individuato. La curiosità è un’abilità sociale, sfruttala a tuo vantaggio.
Non pensare che tu debba sapere tutto. Nessuno può conoscere ogni argomento.
Se inizi a dire a te stesso, che non sai niente, che non sei interessante, la tua mente sarà focalizzata su di te, e si dimenticherà dell’interlocutore, che lasciato orfano del tuo ascolto, perderà interesse nei tuoi confronti, perchè tu sei il primo a non mostrare interesse verso di lui.
Allenati nel capire come ti poni sia a livello verbale che non verbale con gli altri.
Cerca di capire cosa funziona e cosa no del tuo specifico modo di porti.
E prova. Esci di casa. Accetta ogni possibilità sociale, anche se ti propongono attività che tu non hai mai fatto o che pensi non ti piaceranno.
A dire NO fai sempre in tempo!
- Se tu inizi a dire Sì vedrai che qualcosa smuovi.
- Certo, ci saranno situazioni sociali che non ti piaceranno.
- Sicuramente incontrerai persone che non fanno per te.
- Sicuramente scoprirai attività che non ti interessano, ma, il punto è non scoraggiarsi.
È solo grazie all’azione e al continuo provarci che, smuoverai te stesso dalla tua apatia e dallo scoraggiamento.
Questi due articoli possono darti qualche idea
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