Da dove nascono le difficoltà relazionali?

Perché a volte si fa fatica a trovare nuovi amici? Cosa ci impedisce di inserisci in un gruppo che fa conversazione?

Possiamo parlare di tre problemi principali:

  1. Paura del giudizio degli altri, che crea insicurezza personale, che porta a svalutare sé stessi
  2. Mancanza, carenza di abilità sociali
  3. Le convinzioni personali

Aiuto: io non sono interessante!

Il pensare e vedere sé stessi come un comunicatore noioso, non interessante, non creativo blocca immediatamente ogni tentativo di interazione sociale. Se, ad esempio, ti metti sempre in disparte, rimani rigido, e guardi fisso il pavimento, come se fosse la cosa più interessante che tu abbai mai visto, è ovvio che nascano importanti difficoltà relazionai. Ma non perché sei noioso, come pensi te, ma semplicemente perché, con tutto il tuo corpo, stai comunicando ai tuoi interlocutori, che non vuoi in alcun modo partecipare alla conversazione.

Non possiamo mai dimenticare dell’importanza della comunicazione non verbale, e di quanto essa sia importante per noi, per entrare in relazione con gli altri. Spesso, le difficoltà relazionali nascono proprio dal fatto che irrigidiamo il corpo, e non gli permettiamo di esprimere emozioni, stati d’animo. E’ come chiudere il libro prima di finire l’ultima pagina! Crea dubbio e confusione nell’interlocutore, perché non sa come interpretare questa rigidità. Può giudicarci presuntuosi, timidi, insicuri, chiusi …. insomma, può farsi l’idea che vuole di noi, e sicuramente è sbagliata!

Quindi, non stupirti se hai difficoltà relazionali! Allenati a diventare più morbido, smetti di pensare alla paura del giudizio degli altri. Quando la paura del giudizio degli altri prende il sopravvento, allora, forse hai un problema di autostima. Vedi, è proprio grazie all’autostima che puoi superare le tue difficoltà relazionali.

Abilità sociali e difficoltà relazionali

Per abilità sociali intendiamo una serie di competenze, di capacità, di abilità che ci permettono di entrare in relazione con gli altri. Come ad esempio lempatia: la capacità di capire l’emozione dell’altro. Oppure, sapere quando e come intervenire in una conversazione. Come criticare in modo costruttivo e non distruttivo. Il saper ascoltare in modo attivo. Insomma tutto ciò che ci serve sapere per partecipare al mondo sociale.

Capacità che oggi stiamo perdendo. Ci chiudiamo in noi stessi, ci rifuggiamo sui social, non sperimentiamo più il gusto della condivisione che avviene da una piacevole conversazione. È un fatto: per colpa della tecnologia non sappiamo più stare con gli altri. Ed è proprio la tecnologia che ha creato le nuove difficoltà relazionali. Ma anche nuove dipendenze comportamentali.  Alimentando sempre di più un’immagine negativa di noi stessi come inabili sociali.

Le convinzioni personali e le difficoltà relazionali

È una catena, un circolo vizioso: più ci sentiamo inabili socialmente, più rinforziamo le nostre convinzioni negative, e più sotterriamo l’autostima. Questo porta ad evitare sempre di più i contesti sociali, fino anche, a sperimentare fobia sociale.
Il fatto di non sapere come relazionarsi con gli altri può riguardare anche l’altro sesso, e sviluppare paure nell’approccio. Come ad esempio ansia verso le donne. O sentirsi uomini e donne sole!

Ma facciamo un po’ di allenamento. Ecco come puoi fare per vincere le tue difficoltà relazionali.

Allenati a capire gli atteggiamenti che si mettono in scena nelle relazioni interpersonali, e come essi possono creare difficoltà relazionali.

Ciò che ci aiuta sicuramente a superare le difficoltà relazionali è capire la personalità che le persone mettono in gioco nel gruppo.

Quando ci sentiamo a nostro agio in un gruppo è perché in esso, troviamo un clima di sostegno e calore. C’è un chiaro riconoscimento di ruoli e una comunicazione chiara e aperta. Rispetto e ascolto reciproco.

Il clima è l’insieme delle qualità dell’ambiente relazionale percepite dalle persone che, in quel momento ne fanno parte.

Difficoltà relazionali sul lavoro: i gruppi di lavoro

Le persone sul lavoro si possono trasformare. Possono nascere spiacevoli conflitti e portare a difficili situazioni di stress lavoro correlato.  Ci sono tante variabili in mezzo, come il potere, gli obiettivi, i valori personali. Tutte variabili che possono scontrarsi con: cultura organizzativa, grado di coerenza nel trasmettere e portare avanti i valori e la cultura dell’organizzazione. E non ultimo le capacità di leader, le capacità di motivare le persone, le abilità di risolvere i problemi.

Vediamo qualche esempio di RUOLI che possono manifestarsi nei gruppi.

CONCILIANTE: Non ha forte personalità ed è disposto ad accettare sempre le opinioni altrui.

DEVIANTE: Non accetta le norme del gruppo e non vuole adeguare la sua personalità al gruppo.

DIPENDENTE: Incapace di autonomia, accetta le norme del gruppo passivamente.

DIPLOMATICO: Propone soluzioni diplomatiche, ha un’alta influenza. È un buon negoziatore, crea alleanze, è pragmatico.

DOMINANTE: Deve primeggiare sempre a prescindere dal fatto di aver ragione o meno

AFFILIATIVO: È incapace di rapporti paritari. Ha bisogno di essere protetto o di proteggere.  Le sue frasi sono: “È giusto così? Tu cosa ne pensi? “Non so … Faccio ciò che dici tu “. Come puoi reagire? Stimolare: il suo punto di vista, le sue idee, chiamarlo sempre in causa, lasciarlo agire.  Stimola la sua Autostima e Motivazione: “Secondo la tua esperienza cosa faresti?”; “Hai dimostrato di avere creatività, ti lascio l’importante compito di trovare una nuova soluzione.”

ANTAGONISTA: È il contestatore. Chi assume per partito preso le opinioni e gli atteggiamenti contrari a quelli della maggioranza. Dice NO senza dare le sue motivazioni. “No , io non credo …Non sono d’accordo”. Interrompe senza ascoltare. Il suo obiettivo è provocatorio. Come reagire? Stimolarlo in riflessioni costruttive. Ad esempio: “Interessante …. Vorrei capire meglio ciò che dici …”; “Spiegati meglio … Cosa ti fa dire che ….”

APATICO: Subisce. È indifferente e non ha personalità. Non parla, non interviene. Quando sollecitato dice “Non so …”, “È uguale…”. Il suo obiettivo è quello di essere lasciato in pace. Non è partecipativo. È disinteressato alla vita del gruppo. Come reagire? Ricordargli il suo Ruolo, le sue responsabilità, i suoi doveri. Anche gli ultimatum possono funzionare: “Sei dentro o fuori”.

AUTORITARIO:  Sa imporre il suo punto di vista con le argomentazioni adatte. Controbatte senza lasciare spazi. Le sue frasi sono: “MA … non capisci … “; “Io sono il capo, si fa così ..”; Il suo atteggiamento è sprezzante. Guarda dall’alto in basso. Il suo obiettivo è sottomettere. Come reagire? Partire dal ruolo: Chi sono io, Chi è lui. Si gioca di comunicazione, di pazienza, di astuzia.

CAPRO ESPIATORIO: Su di lui si scaricano tutte le tensioni del gruppo. È colpevolizzato costantemente. Subisce da vittima gli eventi. Non controbatte. Dentro di sé prova rabbia, non riesce ad esprimerla. Quando scoppia lo fa in modo sbagliato. Rivolge la sua frustrazione ai NON diretti interessati. Come reagire? Aiutare il soggetto a ridefinire la sua posizione nei confronti del gruppo. A lungo andare il suo atteggiamento danneggia se stesso e gli altri.

Oppure anche …

CONCILIANTE: Non ha forte personalità ed è disposto ad accettare sempre le opinioni altrui.

DEVIANTE: Non accetta le norme del gruppo e non vuole adeguare la sua personalità al gruppo.

DOMINANTE: Deve primeggiare sempre a prescindere dal fatto di aver ragione o meno

Una riflessione: Per far sì che i collaboratori abbiamo ben in chiaro obiettivi e comportamenti comuni, è necessaria una comunicazione chiara, che definisca sempre impegno, responsabilità, compiti e ruoli.

Analisi del comportamento nei rapporti interpersonali basata su 3 tipologie di comportamento:

ASSERTIVO
PASSIVO
AGGRESSIVO

Capire la differenza tra questi tre tipi di atteggiamenti permette di prevenire le difficoltà relazioni, e ti aiuta a combatterle.

Atteggiamento e comunicazione assertiva

Cos’è l’assertività?  Indica una serie di abilità interpersonali per riuscire a creare un rapporto sociale ottimale. La capacità di conoscere le proprie esigenze e di riuscire ad esprimerle nel proprio ambiente sociale.
IL COMPORTAMENTO ASSERTIVO SI REALIZZA CON LA COMUNICAZIONE.
Fa valere i suoi diritti. Raggiunge i propri obiettivi senza offendere gli altri.  Ha una buona immagine di sé.  Autonomia decisionale.  Si esprime in modo chiaro e  autonomo. Lo stile è propositivo. Accomodante ma esprime le sue idee. Comunica scegliendo lo stile più adatto a chi ha di fronte. Ascolta attivamente.  Empatico. Responsabile. Sa rifiutare. Ammette critiche ed errori personali.

Anche la scrittura per essere efficace ha le sue regole.

La conoscenza di un modo di comunicare efficace migliora i rapporti con gli altri e fortifica la nostra personalità.

Atteggiamento di fuga e passivo

Permette che vengano violati i suoi diritti e che gli altri ne traggano vantaggio. Non raggiunge i propri obiettivi. Porta frustrazione, infelicità, ansia, inibizione, depressione. Dipendenza decisionale.

Atteggiamento aggressivo e manipolativo

Viola i diritti altrui per trarne vantaggio. Raggiunge i suoi obiettivi a spese degli altri. È esplosivo e irato. Si intromette nelle scelte altrui.  Nessuna importanza all’interlocutore. Mostra eccessiva autostima, ma in realtà non ne ha affatto! Tendenza a schiacciare l’altro. Manipolatore. Fa così proprio per nascondere agli latri le sue incapacità e insicurezze. Volontà di apparire. comanda ed impone la sua leadership. Non si mette in discussione. sminuisce i meriti altrui. Interrompe, non ascolta. violento verbalmente.

Atteggiamento passivo

È caratterizzato da bassa autostima. Imita e si conforma agli altri, subisce, non si esprime, non decide, evita il confronto, sta in disparte, dà ragione al più forte, cerca l’approvazione altrui, non reagisce alle critiche. Ha paura che le sue idee non siano utili, interessanti, degni di nota. È una persona che soffre moltissimo delle ingiustizie che subisce in prima persona, ma anche quelle che vede fatte ai danni degli altri.  Permette che vengano violati i suoi diritti e che gli altri ne traggano vantaggio. Non raggiunge i propri obiettivi. Porta frustrazione, infelicità, ansia, inibizione, depressione.  Dipendenza decisionale.

Difficoltà relazionali e le nostre paure

Così mi chiedo: di che cosa si ha paura? Della verità? Di sentirsi dire che non si pace a qualcuno?

Ma questo è naturale, perché è reale: non si può piacere a tutti. Ci sarà sempre “qualcosa” di ciascuno che non entra in sintonia con le caratteristiche di qualcun altro. Ma va bene. Prima impariamo che non si può piacere a tutti, e prima e meglio, adottiamo uno stile comunicativo mirato alla sopravvivenza in quel contesto, soprattutto, quando non si può scegliere.

Si sa che: “Parenti e colleghi non possiamo sceglierli, ci cadono addosso”!
Quanto prima troviamo un obiettivo in comune, tanto meglio si troverà il compromesso che porterà al quieto vivere, evitando così inutili e sgradevoli mal di pancia!

Difficoltà relazionali a ruota libera

Quando non ci si capisce, si crea grande confusione, così diventiamo diffidenti, ci innervosiamo, incriniamo rapporti. Piccoli malintesi diventano liti, i problemi diventano catastrofi.
Le difficoltà relazionali nascono da una mancanza di capacità di comunicare in modo chiaro, semplice e diretto. Non si sa come, né quando sia iniziato questo silenzio, ma sta di fatto che, a un certo punto, le persone smettono di dichiarare chiaramente il problema.
Quando poi, le incomprensioni nascono sul posto di lavoro, si viene a creare un clima molto pesante, difficile da gestire, che portato all’estremo crea ansia, stress, insoddisfazione, insofferenza, fino all’azione estrema: abbandonare il posto di lavoro. Perché possono venire crearsi sul lavoro, situazioni di mobbing e burn-out.

Come un vaccino antinfluenzale il saper comunicare e il saper ascoltare in modo efficace svolgono funzione preventiva contro questi problemi.  E risolvono le difficoltà relazionali.

Credo tantissimo nell’efficacia comunicativa, nel dialogo aperto, nel saper scegliere le parole giuste, sia verso la persona, che alla situazione specifica.

Per questo motivo ho progettato un per-corso formativo che mira a fornire utili indicazioni su come utilizzare al meglio il proprio strumento comunicativo, l’ho intitolato “Non solo comunicare per esprimere forza, carisma e personalità”.

Così, grazie alla padronanza del nostro stile comunicativo, il saper individuare le parole giuste rispetto alla situazione, ci consente di creare buoni ed efficaci rapporti interpersonali.

È la comunicazione efficace che ci permette di essere sempre padroni di noi stessi e delle situazioni.

È sempre la comunicazione efficace che ci dà il carisma e la forza per gestire le persone aggressive, quelle che ci mettono in difficoltà, coloro che ci fanno sentire sbagliati e ansiosi.

Ecco i vantaggi della comunicazione efficace: 

  • Esprimersi in modo chiaro, semplice e diretto arrivando all’obiettivo desiderato;
  • Adattare il proprio comportamento e atteggiamento alle diverse circostanze, anche quelle più difficili;
  • Trattare con la gente per conquistare la fiducia, migliorando così la qualità delle relazioni sociali;
  • Padroneggiare le tecniche di come si conquista il diritto alla parola, come rendere partecipe chi ascolta, attirando e mantenendo accesa l’attenzione degli interlocutori;
  • Scegliere le parole e lo stile comunicativo in relazione alle persone ed agli obiettivi;
  • Gestire l’ansia che spesso le situazioni sociali creano. La comunicazione efficace elimina gli effetti immobilizzanti dell’ansia e dello stress, che uno scambio comunicativo può causare.
  • A volte, il fatto di dover per forza comunicare con una persona che a noi mette soggezione, timore o tensione, può renderci così ansiosi da bloccare in noi, ogni iniziativa comunicativa: le parole muoiono in bocca senza riuscire a dirle.

In questo articolo parlo degli stili comunicativi, li ho messi a confronto e suggerisco il modo per fronteggiarli.

Quella carica energetica che ci ha dato la spinta fino a un attimo prima, ci sta ora immobilizzando. Dunque, imparare a gestire lo stress significa incanalare questa energia nella giusta direzione, per usarla come nostra alleata per darci fiducia e sicurezza, abbattendo così le difficoltà relazionali.

Il corso di comunicazione efficace “Non solo comunicare per esprimere forza, carisma e personalità” è un manuale pratico sulle relazioni interpersonali che vi aiuterà ad allenare e potenziare le vostre abilità comunicative.

Ho letto i risultati di un sondaggio in cui si chiedeva quali fossero i maggiori interessi degli adulti. È risultato che al primo posto c’è la salute e al secondo posto c’è la gente: come comprenderla, come starci insieme, come indurla a diventare simile a noi come persuaderla.

Come si raggiungono questi obiettivi: il giusto mix di comunicazione verbale e non verbale. E, aver sempre ben chiaro il proprio obiettivo comunicativo.

Tutto questo è aiutato da una sana autostima. L’autostima è un’importante componente per il nostro benessere e per il successo nelle nostre relazioni interpersonali.
Qual è il livello della tua autostima? Vuoi scoprirlo rispondi a queste semplici domande avrai la tua risposta.   Clicca qui scarica il gioco valuta il tuo livello di autostima

Ho pensato ad un percorso per aiutarti a ritrovare una sana Autostima. Viene a vedere se il Corso di Autostima e Motivazione può aiutarti.


LE INIZIATIVE DELLO STUDIO PSICOLOGIA E COMUNICAZIONE

CORSO DI COMUNICAZIONE EFFICACE
Corso di comunicazione efficace
“Non solo comunicare per esprimere forza, carisma e personalità”
L’abilità nelle interazioni sociali per non perdere occasioni importanti. Impara le abilità per sapere gestire il tuo comportamento comunicativo in ogni situazione sociale e di fronte a qualunque tipologia di persona.
_____________________________________________________________________
AUTOSTIMA E RELAZIONI INTERPERSONALI
Corso Autostima
Corso di Autostima e Motivazione pronti a cambiare vita,
ritrova la Tua direzione
I problemi di comunicazione e quindi di relazione possono dipendere da una bassa autostima. La bella notizia è che puoi potenziarla, puoi diventare più sicuro di te stesso nei tuoi contesti sociali. Puoi smettere di subire passivamente tutte quelle persone che ti fanno sentire a disagio.
Inizia subito a ricostruire i pezzi della tua autostima, vedrai come cambieranno rapidamente le cose
______________________________________________________________________
EFFICACE RIMEDIO ANTISTRESS
Corso Rilassamento muscolare progressivo
EFFICACE RIMEDIO ANTISTRESS
Corso di Rilassamento Muscolare Progressivo 
Impara ad abbattere le tensioni dovute allo stress e all’ansia. Una semplice tecnica che ti permette di rilassarti dove e quando vuoi, senza l’aiuto di nessuno.

INCONTRI DI GRUPPO

Gelosia ossessiva e dipendenza affettiva in gruppo per vincerle
gelosia ossessiva e dipendenza affettiva
Incontri di gruppo per vincere ed uscire dalla trappola della dipendenza affettiva e della gelosia ossessiva. Per riprendere in mano la propria vita.
______________________________________________________________________
Gruppo di sostegno per le coppie in crisi
Gruppo di sostegno per le coppie in crisi
Liti, scontri, conflitti possono rendere davvero difficile il rapporto di coppia. Questi incontri hanno l’obiettivo di riaprire un dialogo e permettere alla coppia di decidere la direzione da prendere.
______________________________________________________________________
Gruppo mutuo aiuto per affrontare il lutto
gruppo-mutuo-aiuto-per-affrontare-il-lutto
Permettiamo alla vita di coinvolgerci di nuovo, superare il lutto non è dimenticare la persona cara ma è accettarne la perdita, dando un nuovo senso alla nuova vita a cui dobbiamo adattarci, è la forza della trasformazione dal dovere affrontare a volere affrontare.
______________________________________________________________________
Incontri di gruppo per superare la depressione
Incontri di gruppo per superare la depressione
La forza del gruppo per uscire dalla depressione. Lo stare insieme agli altri per ritrovare l’equilibrio, per prendere coraggio, per ritrovare le risorse personali che la vita ha schiacciato.
_____________________________________________________________________
Incontri per vincere ansia e attacchi di panico
Incontri per vincere ansia e attacchi di panico
Quando l’ansia ti opprime, ostacola la tua vita e t’impedisce di cogliere le tue occasioni. Ti confina nella falsa sicurezza delle pareti di casa tua. Puoi dire basta, grazie alla forza del gruppo.

UN REGALO PER TE: SCARICA LE GUIDE GRATIS

relazioni interpersonali