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    formazione efficace

Quando la formazione è efficace?

Quando la formazione è efficace?
Quando l’obiettivo è davvero centrato. Banale? Scontato? No.

Io mi occupo di formazione efficace dal 2002, ho iniziato già mentre studiavo a formarmi per diventare un formatore efficace. Il mio percorso professionale in questo senso è stato molto pratico.

Ogni volta che frequentavo un corso di formazione, un seminario, un work shop mi focalizzavo su quali elementi rendevano il corso di formazione efficace o scadente.
Quanti corsi ho frequentato che non mi hanno lasciato nulla, se non la delusione di un’aspettativa mancata!

Ciò che mi incuriosiva era capire in che modo il formatore di turno si allineava con la sua platea, e come faceva a capire se gli argomenti da lui trattati centravano davvero l’obiettivo dei partecipanti.

Gli errori del relatore che inficiano la formazione efficace

L’aspetto che mi ha sempre spiazzata e apriva in me grandi dubbi era capire il perché molti relatori si staccavano dalle persone presenti in aula e, si dedicavano solo ed esclusivamente a sé stessi.

  • Perché non si accorgevano che già dopo i primi 30 minuti il loro era diventato un monologo?
  • Possibile che chi si occupa di formazione non faccia attenzione al livello di attenzione mostrata dalla sua platea?

Questa è la prima regola indispensabile, imprescindibile e necessaria al fine si erogare un corso formazione efficace. E’ di vitale imnportanza migliorare la comunicazione se si vuole erogare un corso di formazione efficace.

Ancora oggi, quando indosso l’abito del partecipante a corsi di formazione per la mia professione, specialmente quelli inerenti il contesto clinico continuo a chiedermi come mai, rispettati professionisti, abili e capaci nel loro terreno professionale, siano così incompetenti nel trasmettere le competenze, quando sono chiamati nel ruolo di formatore?

Formazione efficace: il formatore impara

Quando avevo 18 anni, per gioco, ho fatto parte di un piccolo gruppo di animazione si chiamava la “Bimbo Gang” eravamo in 3: in 2 animavamo la serata improvvisando divertenti sketch, e il deejay.

È stato proprio il deejay ad insegnarmi le regole d’oro dell’intrattenimento:

Devi sempre guardare il tuo pubblico. Dove guarda? Sta ascoltando? Ride? Si diverte? Partecipa con te? Si diverte con te? Non lascio mai che la pista si svuoti, se vedo che quel genere non piace, cambio subito. È il pubblico che comanda non io! Così, anche gli animatori sul palco devono imparare ad adeguarsi alle reazioni del pubblico. Altrimenti non è più intrattenimento ma è un gioco individuale cui nessuno vuole partecipare!”.

Sul palco mi divertivo, e quando le battute non ci venivano facevamo partecipare il pubblico. Ed ecco qui la seconda regola che ho imparato: la partecipazione attiva di chi è lì con te. È necessario fondersi con il pubblico, per diventare un’unica entità, lo spettacolo funziona quando non c’è più distinzione tra pubblico e animatori.

Se volete superare la vostra timidezza, se volete lavorare sulla bassa autostima per vincere le insicurezze nelle relazioni con gli altri, buttatevi sul palcoscenico. A me ha dato davvero tanta adrenalina, e mi ha aiutato a vincere la mia timidezza. È anche di aiuto per chi vuole parlare in pubblico ma ha l’ansia del pubblico.

Formazione efficace: Ecco le regole che ho imparato

Quando ho iniziato ad erogare corsi di formazione ho sempre tenuto fede ai preziosi insegnamenti vissuti su quei tanti piccoli palcoscenici.

Prima di andare in aula.

Regola 1. Un corso di formazione efficace deve essere ben progettato.

La progettazione parte dal capire bene i bisogni formativi. Quali obiettivi il committente ha bisogno di raggiungere.

Regola 2. Un corso di formazione efficace deve individuare le aspettative del committente e dei partecipanti.  A volte queste aspettative sono diverse. Quindi, è fondamentale allinearle.

Regola 3. Attenzione al materiale da utilizzare. Troppo spesso vediamo slide incomprensibili, piene di scritte illeggibili. Dunque, attenzione ai testi, alle immagini, ai colori. Qualche suggerimento per una comunicazione scritta efficace.

Durante il corso di formazione efficace

Regola 1. Che sia un corso di 8 ore, un work shop, o un intervento di 45 minuti crea il contatto con i partecipanti. Presentati. Fai domande. Poni le base per una partecipazione attiva.

Regola 2. Fai pause. Le pause non sono solo il coffee break. Una sana risata, un esempio, chiedere a qualcuno di raccontare un suo aneddoto, permettere di fare domande.

Regola 3. Rispetta i tempi. L’attenzione dura solo 15 minuti! Usala bene.

Regola 4. Non bearti solo della tua voce. Tu sei solo un condottiero, che conduce, che guida, lascia che il tuo pubblico abbia voglia di dire la sua, interessati di ciò che ti chiede.

Regola 5. Se ti dicono “non ho capito”, la colpa non è loro. Fai un passo indietro, e cerca di capire come puoi trasformare il concetto.

Queste sono solo alcune regole basilari. Poi c’è tutto un mondo da approfondire.

Cosa aspettarsi da un corso di formazione efficace

La risposta è solo una: di portarsi a casa ciò che serve.

Io trasformo la platea in persone che vogliono ascoltare perché ciò che sentono, tocca davvero ciò che vogliono sentire, ciò di cui hanno bisogno. È importante far vivere emozioni positive. Per quanto l’argomento sia serio, difficile, provante per chi ascolta, c’è sempre il modo per farlo vivere in modo sereno, piacevole. Senza annoiare.
Come si fa? Nell’articolo psicologia della comunicazione aziendale puoi vedere quali sono le abilità su cui allenarsi.

Ad esempio: i corsi sulla sicurezza sul lavoro. Sono una tortura per i partecipanti. Io ho imparato a trasmettere i contenuti importanti senza appesantire e annoiare. È essenziale che i concetti siano davvero capiti e condivisi, solo così si può parlare di formazione efficace nell’ambito della sicurezza sul lavoro.

Ma, sempre mi trovo davanti a partecipanti terrorizzati di dover passare dalle 8 alle 16 ore di tortura! Ma poi che bello, riuscire a smentire questa loro aspettativa già dopo i primi 10 minuti!

Il nuovo modo di fare formazione efficace: il work shop di 45 minuti

Le regole d’oro della comunicazione efficace ci insegano che non è la lunghezza del nostro discorso che è in grado di trasmettere concetti importanti. Ma è la qualità.  Imparare a dosare le parole, la scelta delle giuste immagini, gli esempi e le metafore, possono concentrare interminabili ore di parole in importanti pillole di contenuti.

Questa è una formula che uso moltissimo sia nel contesto aziendale, soprattutto negli interventi dedicati al  benessere organizzativo, ma anche nella formazione online .

Le mie attività di formazione efficace

Essere una psicologa aziendale significa mettere a disposizione delle persone in azienda molte competenze diverse tra loro.  Implica il sapersi cambiare d’abito in base all’esigenza specifica manifestata dalle persone in azienda.

Divento la psicologa per il supporto individuale.

Mi trasformo in coach per generare nuove consapevolezze, per spronare il cambiamento, per individuare il proprio talento.

Calzo i panni del relatore nei corsi di formazione, nei work shop, nei seminari approntati per rispondere ad esigenze specifiche dell’azienda.

La mia metodologia è sempre chiara, semplice e diretta. Sono molto pratica. Uso esempi chiari, collocati nelle realtà delle persone.
Coinvolgo tutti.
Si fa molta pratica: role-playing, simulazioni, giochi interattivi.
Tutto questo agevola l’apprendimento perché interessa, perché fa vivere emozioni positive. Perché fa identificare la platea nelle situazioni che vive nel quotidiano.

Quando i partecipanti alla fine del corso mi dicono: il corso ha soddisfatto le mie aspettative, e toccato tutti miei obiettivi. Vado a casa contenta perché mi hanno dato la conferma di aver trasmesso i contenuti e aver realizzato un percorso di formazione efficace.

Come posso aiutarti?

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