Combatti la dipendenza affettiva: Senti di essere vittima di un amore padrone? Senti di esserti annullata/o?

Vuoi dire basta ma non sai ciò che ti sta succedendo?
Non sai come combattere la dipendenza affettiva?

Oramai sono 14 anni che lavoro con le coppie e con le famiglie.
La dipendenza affettiva distrugge la vita di coppia, perchè vittima e carnefice s’intrecciano.

Non è facile spiegare come si diventa un dipendente affettivo, anche perché la persona stessa che ne soffre spesso fatica a riconoscerlo, anche nelle sue diverse forme di dipendenza affettiva.
Combatti la dipendenza affettiva perché l’effetto sul partner e sui familiari che la subiscono può essere devastante.

Love addiction e Dipendenza relazionale

E’ chiamata anche love addiction, dipendenza relazionale o codipendenza. Facciamo ordine sul significato della dipendenza affettiva: cosa è, chi è il dipendente affettivo, di cosa si nutre la dipendenza affettiva, e le varie forme della dipendenza affettiva.

Combatti la dipendenza affettiva
Fin dove arriva la dipendenza affettiva?

  • Rapporto con gli amici
    La dipendenza affettiva non si limita ai rapporti di coppia, può essere presente in una relazione con un amico.
    Si costringe l’amico o amica ad avere una relazione basata sull’unicità, e se l’amico o amica sceglie di avere anche altre amicizie, questa scelta sarà vissuta dal dipendente come una perdita.
  • Rapporti famigliari
    Ad esempio una madre verso un figlio, mettendo in atto tutta una serie di comportamenti di controllo che terranno i famigliari in scacco, pena per la vittima che vorrebbe ribellarsi, il profondo senso di colpa, agito dal dipendente sotto forma di manipolazione.

Definizione di dipendenza affettiva: quali problemi comporta?

Secondo la ACSM (Association Canadienne pour la Santé Mentale) i sintomi della dipendenza affettiva sono:

  • difficoltà ad attribuirsi il giusto valore (Bassa autostima);
  • difficoltà a stabilire confini efficaci;
  • difficoltà a riconoscere la propria identità;
  • difficoltà a riconoscere e soddisfare i propri bisogni e desideri;
  • difficoltà ad avere un comportamento e delle reazioni moderate.

Combatti la dipendenza affettiva: Mi “allieno” me stesso

Il concetto di dipendenza implica un rapporto di alienazione da sé stessi, dalla realtà, si è completamente subordinati all’altro. Il concetto di autonomia non esiste. È l’altro che prende il controllo della vita del dipendente. Ecco perché il dipendete vive nel costante terrore di perdere il suo “oggetto” della dipendenza. E si delinea così una relazione malsana.

La dipendenza affettiva come espressione di profondo vuoto

La dipendenza affettiva esprime una carenza, un vuoto da riempire, un squilibrio penoso dal quale è impossibile staccarsi, anzi, proprio come ogni altra forma di dipendenza (dalle droghe, dall’alcol, dipendenze comportamentali) se ne vorrebbe sempre di più, non ci si accontenta mai.

Ed è proprio il dipendente ad accordare questo potere all’oggetto di dipendenza, fino ad arrivare a costruire un rapporto malsano, e pericoloso: gelosia patologica e (spesso anche) violenza. Ma nonostante questo la dipendenza continua.

Il dipendente affettivo è alla continua ricerca di un “qualcosa” all’esterno, che non trova dentro di sé. Pensa di non essere degno di essere amato, che è impossibile per lui arrivare alla felicità. La paura di rimanere da solo è un terrore costante nella vita del dipendente.

Combatti la dipendenza affettiva: Le sue illusioni

La sua è una vita di illusioni: solo se il suo “oggetto” di dipendenza sarà sempre al suo fianco allora, e solo allora, potrà sentirsi in qualche modo al sicuro. Ma poi così non è, perché inizia un gioco malsano, dove le pedine si muovono con rabbia, manipolazione, senso di colpa, violenza psicologica, spesso anche fisica.

Una gelosia morbosa può impossessarsi della relazione, che attiva così comportamenti compulsivi di controllo. Prende il potere l’ossessione, quel pensiero fisso, che non fa dimenticare mai al dipendente, la sua inutilità e la sua solitudine.

Combatti la dipendenza affettiva: L’attimo

Per un breve, effimero istante, all’inizio, la relazione vive un soffio di felicità e soddisfazione. Nella quale il dipendente trova nel partner la sua realizzazione, perché finalmente può sentirsi utile, può prendersi cura di lui.
“Io ti salverò”, diventa la parola chiave. Questo è l’inizio della co-dipendenza.

Ma la “droga” del dipendente  non è sufficientemente durevole da offrirgli una fuga perenne, la realtà è sempre lì ad attenderlo, colma del suo terrore del vuoto e della profonda, inesorabile solitudine.

Cos’è la dipendenza affettiva?

L’oggetto della dipendenza è una relazione. La possiamo vedere come la malattia delle emozioni.
C’è nel dipendente una mancanza di amore.

Dominano le paure:

  • Rimanere da soli
  • Il sentire di non valere niente

Queste paure e sentimenti alimentano il bisogno di amore, è compulsivo, insaziabile, che trascina la persona sempre più lontana da sé stessa.

Quali conseguenze della dipendenza affettiva?

In realtà ne sono la causa  e il mantenimento:

  • Poca autostima e fiducia in sé stessi
  • Solitudine e rifiuto.

Il dipendente affettivo non ha imparato a sviluppare, né l’amor proprio né l’autostima. Vuole essere amato ad ogni costo, senza sapere cosa significhi amare sé stessi.

Le conseguenze quindi sono una vita fatta di sofferenza, di continuo terrore di perdere questa figura affettiva effimera, il terrore di rimanere da soli ad affrontare il senso di vuoto.
E si finisce quindi per cercare altre relazioni che condurranno sempre inesorabilmente alla sofferenza.

Combatti la dipendenza affettiva: “Mi caccio sempre nei soliti guai!”

Legarsi ad un partner che si stancherà subito di questo “eccesso“ di attenzioni. Il dipendente accetterà ogni tipo di tirannia, pur di non perdere il suo oggetto di amore.
Accetterà tradimenti, violenza psicologica e fisica, bugie.
Annullando sempre più sé stesso.

Il TUO progetto di cambiamento. Cosa ti aiuta a cambiare?

Combatti la dipendenza affettiva.
I 10 passi più importanti della tua vita

  1. Decidere di riconoscere di avere un problema. Questo problema si chiama dipendenza. È importantissimo ammettere la propria dipendenza. Questa ammissione permette di partecipare in modo attivo al tuo progetto di cambiamento.
  2. Chiedere aiuto per raggiungere l’obiettivo di riprendere il controllo della Tua vita. Per vivere e non subire. Scegli di liberarti dalla dipendenza.
  3. Accetta il fatto che bisogna cambiare. Fai pace con la parola cambiamento.
  4. Iniziare a lavorare su Te stesso. Potenzia i tuoi punti di forza personali e le tue risorse. ne hai un sacco, solo che ora, nella tua sofferenza, non riesci a vederle.
  5. Autostima. Per avere il controllo sulla Tua vita, è necessario prendere coscienza dei Tuoi bisogni, valori e principi. Hai il diritto di pensare a te stesso. Non è egoismo, ti aiuterà a creare un sano equilibrio nei confronti degli altri e di te stesso.
  6. Autoefficacia. Riconosci le Tue abilità, capacità e potenzialità.
  7. Impegno, sforzo, costanza. Accettare che non è un percorso semplice. Ma, difficile non è impossibile. Piccoli passi grandi e immediati cambiamenti.
  8.  Accetta il rischio del prenderti cura di Te. Il rischio per il dipendente è quello di perdere la sua adorata figura. Che in realtà si attacca al dipendente come un parassita, perché rimarrà con il dipendete finché ne trarrà benefici e vantaggi (denaro, favori…) ma, quando poi vedrà che non potrà più aver alcun vantaggio, se ne andrà.
    Subito, ti sembrerà una grave perdita, ma grazie al percorso di cambiamento che hai iniziato, finalmente vedrai la vera luce. La libertà dell’autonomia. Addio compromessi, addio umiliazioni, addio infelicità, addio ansia, paura, panico e terrore.
  9. Liberarsi dal senso di colpa di non fare mai abbastanza, dalla vergogna di avere una dipendenza. La dipendenza affettiva si nutre del senso di colpa. Esser dominati dal senso di colpa significa darsi completamente agli altri, prostrarsi ai loro piedi annullando completamente sé stessi. Senso di colpa e vergogna aumentano il disprezzo verso sé stessi. L’autostima è quella pianta meravigliosa che ci permette di sbarazzarci di tutte queste scorie nocive.
  10. Fare esercizio per iniziare ad amare davvero Te stesso. E, in questo percorso ci si può finalmente liberare della paura dell’abbandono. Questa paura ha radici nella nostra infanzia.

Nella sezione dedicata ai legami di attaccamento spiego bene questo processo affettivo. Da adulti la paura dell’abbandono porta a costruirsi una corazza, una barriera contro il dolore. Si tenta, con la dipendenza di colmare un vuoto. Ma questa ricerca non condurrà da nessuna parte. Porterà a crearsi solo delle illusioni effimere e dolorose.

Per concludere

Vincere la dipendenza affettiva si può. Lo devi a Te stesso. Lasciati trasportare dal cambiamento.

Recuperate la tua vita, non è mai tropo tardi. Lasciati guidare alla ri-scoperta delle tue preziose risorse personali, Ti stupirai nel vedere, con i fatti, quante ne hai a Tua disposizione.
Ora sono ben seppellite sotto tonnellate di sofferenza, ma ci sono.
Dai l’opportunità a Te stesso di riconquistare la fiducia in te stesso, negli altri e nella vita in generale.

Abbiamo tutti una seconda possibilità, io lo dico per esperienza diretta (se hai letto la mia storia personale lo puoi vedere) anche Tu hai la tua.
Costruisci la Tua vita da ora. La tua indipendenza, autonomia e felicità. Non lasciarti abbattere dalla convinzione che niente cambierà, perché non è vero. Io non ho permesso che, né io, né gli altri abbattessero le mie speranze.

Combatti la dipendenza affettiva

Lotta, lotta, la forza arriva.
Anche se ora ti senti sconfitto/sconfitta la forza arriva, a piccoli passi.

Ma io credo fortemente in questo:
“Piccoli passi, Grandi ed Immediati cambiamenti”

Riprenditi La Tua Vita Adesso.