Prendi il coraggio di combattere l’ansia anche negli eventi più drammatici

Salve, vorrei raccontarvi la mia storia. Tutto ha inizio (secondo me) quando all’improvviso nel mese di aprile del 2009 muore mio zio, all’età di 44 anni di infarto. Ho dovuto affrontare il lutto.

Quella notte andammo in ospedale perché ci chiamarono per comunicarci che mio zio stava male. Arrivati in ospedale, ci accorgemmo che mio zio era in fin di vita, e i medici, stavano cercando di farlo riprendere con i defibrillatori, una scena al quanto indimenticabile.

All’improvviso, mio padre che soffre di cuore anche lui, vedendo mio zio, nonché  suo fratello morire si sentì male, e dovettero portalo d’urgenza nel reparto u.t.i.c. (malati di cuore). Passammo la notte in ospedale, precisamente in obitorio e ora posso dire che è stata la notte più brutta della mia vita.

Il giorno seguente portammo mio zio a casa, e l’indomani si fece il funerale.

C’ è da dire però che io in quel periodo ero distratto dagli esami di maturità che da lì a poco avrei dovuto affrontare, e quindi la morte di mio zio mi sconvolse ma non così tanto ( non me ne voglia).  Finiti gli esami nel luglio 2009, una sera ero solo in macchina e mi stavo ritirando quando all’improvviso avverto una forte tachicardia, e impaurito da un attacco di cuore corro al pronto soccorso, dove i medici mi dicono che era una semplice tachicardia di ritmo sinusale, una cosa normale, un po’ di ansia.

E da allora ho incominciato a soffrire d’ansia: dolori al petto sudorazione fredda, tachicardia, e altri sintomi. E nel mese di agosto 2009 sono caduto in depressione. Ringraziando dio ora sto meglio, molto meglio, grazie ai miei genitori , amici , parenti.

Però purtroppo la sensazione di ansia, di paura, o di pensieri catastrofici non mi abbandona mai. Quindi ragazze/i fatevi forza. Io ho capito che l’ansia è un male da sconfiggere, perché non ci consente di vivere al 100% i nostri giorni, ci vuole tanta forza, ma non dimenticatevi “volere è potere”  grazie.

Sasha