Quando proviamo ansia?

“C’è un pensiero negativo che mi fa sentire impotente, NON SO COSA FARE per reagire a questa situazione e ai sintomi conseguenti. Mi sento soffocare, il cuore mi batte all’impazzata, sento di non avere più il controllo del mio corpo”.

Per vincere l’ansia dobbiamo mettere a fuoco quali sono le situazioni che fanno scattare i sintomi. Perché l’ansia nasce quando diamo un significato di paura a specifiche situazioni. E questa paura prende piede, perché i sintomi fisici che si provano, sono conferme al fatto che facciamo bene ad avere paura.
La natura dell’ansia. Vincere l’ansia non significa non provarla più, ma capire il funzionamento della sua attivazione, permette di mettere in pratica le strategie adatte a ciascuno per far fronte a quella specifica situazione che l’ansia ci fa evitare, perché il dolore e la sofferenza è troppo grande per riuscire a gestirlo.

Per vincere l’ansia: la forza dell’evitamento

Quanto più evitiamo quella specifica situazione che ci spaventa, tanto più forte sarà l’ansia provata nella stessa situazione.

La potenza dell’azione

È l’azione lo strumento fondamentale per vincere l’ansia. Agire significa affrontare prima di tutto le proprie convinzioni irrazionali.
Esempio di convinzioni irrazionali sono:

“Non posso farcela è troppo difficile. Io non sono in grado sono troppo debole.”
“E se gli altri mi vedessero mentre sto vivendo una crisi d’ansia? Non posso tollerare il giudizio degli altri”

Cambiare i propri pensieri

In pratica durate una crisi d’ansia succede questo:
Situazione, a cui do un significato di paura, (pensieri irrazionali), provo emozioni di paura, di smarrimento, che mi fanno provare sintomi (tremori, soffocamento, aumenta frequenza e battito cardiaco, vertigini ..), mettono in moto lo specifico comportamento di fronte a quella situazione: evitare assolutamente quella situazione.

La situazione può essere un contesto (lavoro, scuola, il supermercato, fare la fila in posta, guidare l’automobile. Così a poco a poco si smette di fare quelle cose che fanno provare ansia. Questo porta all’isolamento, alla paura di essere soli in quella situazione (“E se mi succede quando sono solo? Chi mi aiuta?” ).

Se perdo l’autostima perdo me stesso

E questo distrugge la persona: si perde la stima si se stessi, ci si sente incapaci di fare qualunque cose. Si diventa dipendenti degli altri.
Questa incapacità di gestire in modo autonomo la propria vita, costringe la persona che prova ansia, in una prigione fatta di paure e sensi di colpa.
C’è chi rimane senza amici, perde il lavoro, non coglie importanti opportunità di vita, teme di dire agli altri, che, il motivo per il quale non partecipa alle attività proposte, è legato all’ansia.
Troppa vergogna, troppo senso di colpa, eccessiva paura del giudizio degli altri.

Perché gli altri non capiscono la crisi d’ansia?

Chi non ha mai provato un attacco di ansia, non riesce a capire cosa significa provare ansia. Tendono a sottostimare la paura che la persona cerca di spiegare.
Quando diciamo ho mal di denti, è facile da spiegare si mostra il dente e si interviene. È una cosa visibile. Ma come è possibile spiegare una cosa che non si vede? Come riuscire a far capire quello stato di confusione e trambusto che colpisce il corpo e la mente, mentre si sta vivendo una crisi di ansia?

Vincere l’ansia si può? Il valore della strategia

Consapevolezza: quali sono i pensieri che nascono in quella situazione specifica? Se capisci cosa ti dici allora puoi individuare e mettere in pratica le strategie adatte a te.

Azione. Smettere di evitare. Piccoli passi grandi cambiamenti, un piccolo passo per volta. Perché oltre alla situazione si evitano le emozioni dolorose legate ad essa. Perciò ci si focalizza sul sintomo, pensando solo al fatto che ansia significa dolore e sofferenza.

La differenza delle parole che dici a te stesso. Passare da : “Non ce la faccio è troppo difficile” a “Difficile non è impossibile, anche io posso riuscire a vincere l’ansia”.

Il presente. Permette di spostare l’attenzione da ciò che si teme. Mi focalizzo sul mio obiettivo: “Voglio stare bene, posso farcela”.
Cambiare il punto di vista. Cosa ti aiuta a cambiare? Aprire la strada a nuovi punti di vista.
Cosa può aiutare?
L’allenamento all’autostima.