Attacchi di ansia come si manifestano

Gli attacchi di ansia e sintomi fisici si manifestano con diverse variabili, e sono diversi a seconda delle persone e delle situazioni. E variano anche di intensità e di durata.

Per capire gli attacchi di ansia sintomi fisici e come si manifestano capiamo meglio l’ansia.

Tutti noi abbiamo provato, almeno una volta quella strana sensazione a cui diamo il nome di ansia. Ci prende alla bocca dello stomaco, o alla pancia, ci fa sudare le mani, ci fa sentire accaldati. Sono i sintomi della nostra agitazione psicologica, perché stiamo vivendo una particolare esperienza in quel dato momento. E sono eventi anche belli: il matrimonio, la laurea, il battesimo, una gara sportiva e via dicendo.

Poi c’è da sottolineare il significato soggettivo, cioè personale, di quel particolare evento. In 10 persone che stiamo vivendo lo stesso evento, tutte e 10 provano sensazioni e sintomi dell’ansia diversi. Quindi i diversi attacchi di ansia sintomi fisici dipendono dalla persona.

Attacchi di ansia sintomi fisici

Ad alcuni, sono note le sue eclatanti manifestazioni: percezione di allerta (il cervello avvisa il corpo che c’è un potenziale pericolo, o quanto meno, percepito come tale), il corpo va in stato di agitazione generale, attivando appunto i sintomi fisici degli attacchi di ansia.

Se questa sofferenza si protrae nel tempo, i suoi effetti divengono intollerabili e devastanti.

Gli effetti sul benessere dei sintomi degli attacchi di ansia

Per una persona che soffre di attacchi di ansia ogni paura sembra logica e legittima, situazioni che per altri non destano motivo di preoccupazione, diventano per l’ansioso un ostacolo insormontabile, assolutamente impossibile da spiegare e da far comprendere agli altri.

Gli attacchi di ansia, come si manifestano e i loro sintomi fisici provati dalla persona in modo pressoché costante, determinano nella persona che soffre di attacchi di ansia a vivere con intensa preoccupazione tutto l’arco della giornata, avvelenandole la vita e rendendola:

  • Stanca già dal risveglio. Questo perché durante la notte non si riesce a riposare bene. Quindi, il risveglio rende il momento della giornata quello più difficile, perché si è consapevoli che l’ansia accompagnerà per tutto il giorno ogni azione ed avvenimento.
  • Incapacità di concentrarsi in un’attività mentale continuativa. Al lavoro ogni compito è sfiancante, perché richiede un grande sforzo che consuma tutte le energie.
  • Per la persona che soffre di attacchi ansia è impossibile pensare di prendere iniziative, perché teme sempre le conseguenze di ogni possibile nuova azione. E questo alimenta il circolo dell’ansia: ho paura, evito, l’ansia aumenta.
  • L’ incapacità di agire ha effetto negativo devastante sull’autostima, creando sfiducia verso sé stessi, e indecisione. La capacità di prendere decisioni è una costante della persona ansiosa.

Che cos’è l’ansia: per capire gli attacchi di ansia

Il termine deriva dal latino anxietas (ansietà): una sintesi mutevole di incertezza, eccitazione e paura.
è uno stato molto vicino alla quello della paura, con la differenza che in quest’ultima il pericolo è generalmente legato a qualcosa di concreto, esterno al soggetto.
L’ansia è una sensazione soggettiva, delle emozioni che nascono di fronte ad una situazione per la quale proviamo paura.

La paura è un’emozione che ci serve per la nostra sopravvivenza, guai se non provassimo mai paura! Ma, a volte la paura si trasforma in qualcosa che non è utile al nostro benessere. La paura inutile mobilita l’organismo in assenza di una reale fonte di minaccia. Cioè avviene questo:

se io sono convinto che quella situazione sia per me pericolosa, la convinzione stessa fa vedere quella situazione come una minaccia reale, le convinzioni si radicalizzano, si attivano i sintomi degli attacchi di ansia, che vanno a confermare la nostra convinzione sulla natura pericolosa di quella situazione.

L’ansioso vero è caratterizzato da due elementi: la periodicità e la gradazione di vari stati emotivi.

Chi soffre di ansia è costantemente in apprensione per gli avvenimenti quotidiani. Ad esempio, apprensione per i propri famigliari che possa succedere loro qualcosa. Questo stato ansioso si riflette anche sul sonno. Poiché l’ansia è alimentata dai costanti pensieri di apprensione e preoccupazione, l’insonnia può prendere il sopravvento, determinando poi così uno stato di costante stanchezza generale

Attacchi di ansia sintomi psicologici

  • Stato di allarme
  • Irrequietezza e irritabilità
  • Disturbi del sonno, insonnia e sogni penosi
  • Disturbi dell’attenzione e della concentrazione
  • Disturbi della capacità di giudizio
  • Disturbi della coordinazione motori

I sintomi psicologici degli attacchi di ansia possono creare problemi, anche seri, nello svolgimento delle normali attività quotidiane. Problemi sul lavoro per un calo di performance, minare le relazioni professionali perché si fanno assenze per malattia. Poi c’è anche da adire che, ansia e stress sul lavoro vanno a braccetto. Stress sul lavoro o stress lavoro correlato e i suoi effetti sul benessere.

Attacchi di ansia sintomi sociali

  • Peggioramento delle relazioni con gli altri. Tendenza all’isolamento
  • Calo dell’interesse sessuale e delle capacità di provare affetto

Questa tipologia di sintomi degli attacchi di ansia sono quelli che minano di più il contesto sociale della persona. Perché può arrivare a perdere amici, e interessi. Per il timore di stare male in un contesto sociale, la persona che soffre di attacchi di ansia preferisce rimanere a casa, al sicuro.

Anche la relazione con il partner ne può risentire, non solo per la vita intima, ma proprio perché avviene una reclusione forata, a casa.

Attacchi di ansia sintomi fisici o somatici

  • Tensione muscolare
  • Tremori più o meno evidenti (ad esempio, alle mani, o alle gambe)
  • Sudare molto
  • Alterazioni vasomotorie
  • Palpitazioni, oppressione o dolore al torace

Sono i sintomi degli attacchi di ansia che spaventano di più perché si vive il terrore di poter avere qualcosa di molto grave. Ad esempi i sintomi legati alle Palpitazioni, oppressione o dolore al torace possono far pensare ad un attacco di cuore.

Ecco perché le tecniche di rilassamento muscolare sono molto utili durante gli attacchi di ansia. Perché permettono di ritrovare il controllo sul proprio corpo.

Attacchi di ansia sintomi fisici: la loro origine

Le esperienze che abbiamo durante la nostra crescita ci insegnano ad associare determinati stimoli ambientali a sensazioni piacevoli e sensazioni spiacevoli.

Pertanto, nel nostro cervello, a livello fisiologico si costruiscono precise associazioni. Il ripetersi di determinate situazioni di vita stabilisce nel cervello percorsi nervosi privilegiati, biologicamente misurabili.

Attraverso le esperienze si così a creare dei veri e programmi, che a loro volta, danno luogo a reazioni programmate.

Anche nella risposta ansiosa gli elementi scatenanti trovano origine nel passato dei soggetti che la manifestano, in particolare i quegli eventi hanno lasciato un segno profondamente negativo. Si può dire che l’ansia è una paura appresa.

Il ricordo di un determinato avvenimento (programma) vissuto con vergogna angoscia, terrore o anche solo fastidio, produrrà ansia ogni volta che si ripresenterà una situazione simile alla prima esperienza (reazione programmata).

Così, si costruiscono dei meccanismi di difeso che hanno l’obiettivo di allontanare l’ansia, e tutte hanno in comune l’evitare le situazioni che creano determinano attacchi di ansia e i loro sintomi. Ma evitare le situazioni temuti non abbatte l’ansia ma la alimenta.

Attacchi di ansia come si manifestano-amigdalaLa risposta di evitamento dal punto di vista fisiologico è spiegata molto bene nel libro “Il cervello emotivo “ di Joseph LeDoux. Egli attraverso le sue ricerche ha visto che le risposte di evitamenti tipiche dei disturbi ansiosi sono a cavallo tra le reazioni emotive innate e le azioni emotive volontarie.

Sono risposte strumentali (apprese in quanto rafforzate) che diventano elle abitudini, degli automatismi quando compaiono gli stimoli appropriati. Diversamente dalle risposte innate, l’evitamento ha un rapporto reattivamente arbitrario con il pericolo.

Le reazioni emotive innate si producono quando l’amigdala viene “accesa” (da inneschi innati o appresi) perché la risposta è cablata nell’amigdala.

Nel caso dell’evitamento invece, il cervello ha imparato una risposta da mettere in atto in presenza di un innesco appreso che aggira la risposta innata.
Una volta apprese, queste risposte bloccandole risposte emotive, e avvengono in modo automatico, in assenza di una decisione cosciente.

Sono diventate delle abitudini, dei modi di reagire automaticamente agli stimoli che segnalano il un pericolo ben noto, esattamente come le risposte di paura condizionata, con la differenza che sono state apprese.

I genitori possono condizionare ansie e paure nei figli?

Ieri, ero in aula e nel gruppo si affrontava il tema di come lo stile genitoriale può influenzare sul senso di sicurezza o insicurezza sul bambino. Perché sullo sviluppo del bambino agiscono anche competenze genitoriali; il modo in cui i genitori vivono e metto in atto la loro genitorialità , e i loro modelli di attaccamento e accudimento. Tutti questi elementi possono determinare più o meno sicurezza nel bambino rendendolo più o meno capace di costruire la propria resilienza.

Per approfondire questi temi vi invito ad andare alla sezione dedicata alle competenze genitoriali

Attacchi ansia e le forme di ansia

Questi sintomi degli attacchi di ansia possono presentarsi con diversi gradi di intensità e con diverso decorso. Si hanno allora diverse manifestazioni di ansia:

  • Ansia generalizzata
  • Disturbi di panico (attacco di panico)
  • Disturbi fobici: agorafobia, fobia sociale, fobia delle malattie, disturbo post traumatico da stress

Come combattere attacchi di ansia sintomi fisici

L’aiuto psicologico porta a bloccare l’evitamento. Si agisce su:

  1. Consapevolezza, cioè capire quali stimoli e/o situazioni sono responsabili dei sintomi degli attacchi di ansia
  2. Cambiare l’atteggiamento mentale che ha determinato l’abbattimento delle risorse personali
  3. Si rinforza la motivazione e l’autostima
  4. Si lavora sulla resilienza, necessaria per vincere situazioni di ansia e di stress

Per le strategie per vincere gli attacchi di ansia sintomi fisici vi suggerisco questi articoli:

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