I problemi di coppia la coppia e il dialogo. Un mito?

La coppia e il dialogo: parlare, comunicare, aprirsi reciprocamente, ascoltare con empatia e sincero affetto, sono solo alcuni ingredienti di questa ricetta che è il rapporto di coppia.

Ma la comunicazione efficace è importante per qualsiasi relazione interpersonale, è attraverso le nostre abilità comunicative che riusciamo ad esempio, a risolvere i conflitti, a trasformare un nemico in amico, ad interpretare gli atteggiamenti degli altri, sapere anche come comportarsi con le persone aggressive e arroganti. Perché a volte relazioni interpersonali sono così difficili tanto da assomigliare ad una giungla dobbiamo imparare a sopravvivere!

Ma, la coppia e il dialogo che si crea tra i partner, determina la riuscita o meno di un sano rapporto a due. Quando le richieste dei propri bisogni rimangono inascoltate inizia a crearsi una distanza, perché non dobbiamo dimenticare che, se vogliamo la felicità di coppia, dobbiamo essere soddisfatti. E se mancano le soddisfazioni di quei bisogni che, per una persona sono molto importanti, allora, si rischia di frantumare la qualità del rapporto di coppia.

Può nascere una seria crisi di coppia che se non affrontata subito, può portare anche alla rottura della coppia stessa.

La coppia e il dialogo. Vi racconto un caso reale

Oggi ho avuto la fortuna di conoscere una giovane e brillante, coppia uniti dal loro amore, ma divisa dal loro modo di comunicare: bisogni, emozioni e stati d’animo relativamente a specifiche situazioni.

Causando così una situazione di stallo nel loro rapporto di coppia. Il dialogo è divenuto un momento di scontro fra due cavalieri che hanno indossato un’armatura, le cui armi sono attacchi e contrattacchi, emozioni negative che fanno ritrarre e chiudere in una profonda ostinazione che a nulla porta. Piuttosto che fermarsi e chiedersi cosa non è chiaro, si continua in un’altalena fatta di ripicche.

Risultato? Un muro altissimo, i cui mattoni sono profonde incomprensioni. Che hanno portato squilibri giganteschi per causa dei quali, un innocente aperitivo ha aperto la strada alla diffidenza, questa non fiducia si è trasformata in breve tempo in gelosia patologica, diventando un’autostrada in discesa, verso azioni di controllo sul partner, per tentare in qualche modo, di arginare l’ansia, derivata dalla costante preoccupazione di perdere il partner, a causa di un suo tradimento.

L’ansia è un’emozione negativa, soggettiva, cioè percepita dalla persona perché ha paura di una cosa ben precisa. Nel rapporto di coppia l’ansia può diventare un altro problema che va a sommarsi agli altri problemi relativa a la coppia e il dialogo. Anche la paura di rimanere soli in amore può rischiare di rovinare un rapporto, o peggio ancora, legarsi alla persona sbagliata.

La coppia e il dialogo: le incomprensioni

Ma le incomprensioni a cosa portano? Ad altri fraintendimenti, ad ulteriori risentimenti, fino a determinare un pericoloso punto di rottura del rapporto. Pertanto, per ristabilire l’equilibrio bisogna aprire la coppia e il dialogo ad un nuovo punto di vista.

Avere la forza di dire basta è ciò che serve per ripartire. Facciamo parlare il sentimento che ci ha uniti, non le incomprensioni che ci hanno diviso. Quando una coppia ha la forza di riconoscere il proprio amore, allora trova anche il poderoso coraggio di ammettere “Ok, non ci siamo capiti, in cosa stiamo sbagliando? Cosa ci porta a non capirci?”, “Di cosa abbiamo bisogno”?

Certo, anche la vita di tutti di tutti giorni alimenta sicuramente lo stress di coppia ma, è proprio a questo che serve il dialogo nella coppia. Avere quella libertà di parlare, di condividere , che permette di dire apertamente: “Senti, smettila sono stanca e stressata, lasciami stare” (e viceversa, ovviamente) è meraviglioso.

Tutti abbiamo bisogno dei nostri spazi, nei nostri momenti liberatori, ci servono per ricaricarci, soprattutto se si vive in piccoli appartamenti, dove lo spazio personale viene continuamente invaso dall’altro.

Ma non è colpa della coppia, siamo noi essere umani ad essere fatti così: sociali si, ma a volte serve silenzio e solitudine. Non c’è nulla di strano in questa necessità.

Questa auto-consapevolezza porta con sé una meravigliosa speranza, che apre la porta ad un nuovo dialogo, fatto di nuove parole (letteralmente!).

La coppia e il dialogo: attenzione alle parole

Per risolvere i problemi di coppia prima di tutto dobbiamo avere la pazienza di ascoltare come parliamo proprio ho spiegato nell’articolo Come migliorare il proprio modo di comunicare: consapevolezza comunicativa. Frasi che sono diventate un’abitudine, che diciamo senza nemmeno farci più caso, ma magari, sono proprio quelle, che al partner fanno saltare i nervi. Se non ne possiamo più di un particolare modo di fare, banali osservazioni, frasi dette per abitudine come ad esempio: “Ma dai lasciami stare”, “Lo faccio dopo”, diventano una bomba, che lanciata con disattenzione, fa degli enormi danni.

Cosa vuol dire non fare attenzione a ciò che si dice? O peggio, non ascoltare quelle frasi che noi sentiamo come un noioso ritornello? Vuol dire questo:

 “Non mi consideri mai. Però per uscire con tuoi amici non sei mai stanco, invece, a me, non dedichi nemmeno un’ora del tuo prezioso tempo”  

In questa frase c’è la manifestazione di un profondo dolore. Nato da tutte quelle volte in cui il partner si sente trascurato, non capito, non supportato.

Questo è il meccanismo che più spesso porta le coppie da me per cercare un aiuto alla crisi di coppia.

La coppia e il dialogo: suggerimenti pratici

Facciamo insieme qualche esercizio. Si, armati di pazienza, non sbuffare e non sottovalutare l’importanza del tuo modo di comunicare nella coppia. Perché la coppia e il dialogo vuol dire proprio questo:

  • Ascolto come parlo.
  • Mi metto nei panni dell’altro per capire quale emozione, le mie parole attivano. (Si chiama empatia).
  • Mi metto in ascolto anche del suo linguaggio del corpo. Si hai letto bene, in ascolto. Perché il nostro corpo è un gran chiacchierone, la comunicazione non verbale è immediata e diretta, e può svelare tanto dei nostri stati d’animo, e anche dei nostri pensieri!
  • Mi prendo il tempo, la pazienza, e la voglia di ascoltare davvero la mia controparte. Ti rendi conto di ascoltare davvero, quando fai domande per capire se, hai capito davvero, cosa ti sta dicendo. (Si chiamano domande chiarificatrici).

Bene, alleniamoci insieme:  

Proviamo ad individuare quelle frasi o parole che fanno scappare le mucche e i cavalli! E poi le cambiamo, mostrando un po’ di empatia.

Frase che non porta ad aprire il dialogo e la comprensione:” Tu non mi capisci”;

Proviamo invece, a pensare così:” Se tu non mi hai capito ci sarà un motivo, cosa nelle mie parole non ha permesso di arrivare a questa comprensione?”,

Allora, la frase sarà”Ok vero. Io non ti capisco, ma come mai non ti capisco, tu, di cosa hai bisogno? Aiutami ad aiutarti, aiutami a capirti. Dimmi la verità “.

Lo so, ci vuole pazienza, molta, molta pazienza, ma quando l’obiettivo è unire, allora ecco che, questo piccolo sacrificio, diventerà un nuovo modo di comunicare, e sorpresa!  Diventerà anche una nuova abitudine che, porterà ad un miglioramento, non solo, nel proprio rapporto di coppia, ma anche, ad una migliore comunicazione efficace con gli altri.

Facciamo parlare le emozioni, sono loro le vere portavoce dei nostri bisogni ed esigenze. È il dialogo emotivo che permetterà di ritrovare la fiducia nell’altro, e anche nel proprio rapporto di coppia, per ritrovare la luce della speranza in grado di illuminare il nostro cammino di coppia.

 I problemi di coppia: la coppia e il dialogo. Entrambi i partner devono aprirsi alla consapevolezza

  • Imparare ad esprimere bisogni, desideri e aspettative mancate, piuttosto che, aggredirsi a vicenda con rabbia;
  • smettere di barricarsi dietro ai silenzi;
  • fuggire dal confronto non porta da nessuna parte. Quindi, smetti di scappare, non tuffarti nel tuo lavoro, nel tuo hobby, nel tuo sport, per cercare rifugio dal tuo dolore. La tua lei o il tuo lui non ti mangia se anche tu dici il tuo reale pensiero. Ovviamente, se però questa libertà è reciproca e non a senso unico. Attenzione alla violenza psicologica in amore.

Ti faccio un esempio:

Una coppia arriva da me e mi raccontano che in 16 anni id matrimonio non avevano mai litigato, e ora, da qualche mese non fanno altro. Facciamo una simulazione di un loro ipotetico litigio:

Lei: “Insomma vuoi ascoltarmi”. Urlando

Lui: “no”. Esce dalla stanza, mentre lei continua a gridare.

Così io chiedo a lui il perché delle sue fughe, e lui mi risponde: “Lei mi urla sempre dietro, e io non lo sopporto, a me le persone che urlano mi danno veramente fastidio”

E io chiedo a lei perché urla: “Ma io urlo perché lui mi sente, non mi ascolta, così ho trovato ad alzare la voce, io mi rendo conto di urlare, non piace nemmeno a me farlo, ma lui non i lascia altra scelta. È così frustrante il suo modo di fare. Almeno, se urlo mi sfogo”.

Questa coppia mi ha dato lo spunto per questo articolo: Come capire le donne

  • Trovare il coraggio di dire BASTA alle emozioni negative;
  • Cercare in sé stessi la forza di interrompere una discussione fatta con aggressività che a tutto porterà, tranne che ad una riappacificazione. Pensa a quante parole cattive dette in quel momento, senza che nemmeno si pensino?

La discussione serve, e fa crescere la coppia perché fa emergere i problemi, che poi, nel momento di calma, passata la tempesta, si possono affrontare con lucidità. Ecco, è a questo che serve la coppia e il dialogo. Quando le discussioni/litigate hanno sempre il solito ritornello, significa che il vero problema che le origina non è mai stato affrontato. Le liti appaiono proprio perché mai risolto il problema che le origina.
E dunque, ecco che le discussioni partono sempre con le stesse parole, proprio come un ritornello di un disco rotto, incantato sullo stesso pezzo.

Nel mio matrimonio abbiamo inserito una sana abitudine: ”Mai andare a letto arrabbiati”, questo ci obbliga, noi come coppia, finito il momento di rabbia, a parlare con calma di quanto è successo, e dopo la chiarificazione, che meravigliosa sensazione è fare pace. È solo un pensiero, ma spero possa aiutarvi.


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