Internet e amore

È facile dare la colpa ad agenti esterni quando una coppia manifesta delle criticità. Invece di accusare come al solito internet andiamo a vedere all’interno della coppia. Spesso internet diventa un rifugio per riempire spazi vuoti, spazi che dovrebbero essere colmati da comunicazione e da condivisione. Chiediamoci il perché si passa più tempo a giocare su internet, invece che, passare il tempo con il proprio partner. Capisco che non sia facile affrontare certe verità ma, ritrovare il proprio benessere, a volte, può esigere di guardare in faccia la realtà.

Una serie di domande e risposte che possono offrire spunti di riflessione. Non sono verità assolute ma provocazione che spero siano per te lettore un modo per prendere consapevolezza del tuo rapporto di coppia.

DOMANDA: Perché le persone si rifugiano su internet? 

I motivi sono diversi: o per noia nel proprio rapporto coppia, o per i nuovi interessi che nascono da Internet. Come il gioco (ad esempio video poker o altri giochi virtuali), altre volte per cercare nuove emozioni erotiche che rimangono comunque, solo virtuali vissute sullo schermo. Forse è un modo per scappare da una realtà che non piace. Una modalità per evitare discussioni, liti e confronti. Così si fa spazio tar la coppia silenzio e incomprensione, che vanno ad alimentare il conflitto e i problemi di coppia.

DOMANDA: È vero che c’è poca comunicazione all’interno della coppia? E soprattutto nei giovani?

Io credo che il problema sia da leggere in altri termini, cioè che sono cambiati i mezzi a disposizione per comunicare.  Internet e cellulari hanno reso la comunicazione più stereotipata veloce e dinamica, le mail ma soprattutto i messaggini sono diventati purtroppo gli unici mezzi attraverso comunicare. Già si parla poco in famiglia perché la tecnologia ha preso il posto degli scambi relazionali, anche a cena la tv è accesa. A volte è l’unico momento della giornata in cui ci si vede e invece di raccontarsi, l’attenzione è volta da un’altra parte.

DOMANDA: Quindi dovremmo smettere di guardare la tv? 

Ma certo che no, dico solo di non dare la colpa solo alla tecnologia se i rapporti e le relazioni interpersonali sono diventati più sterili e più poveri. Stimolo ad una riflessione consapevole che è questa, chiedersi: quanta voglia ho di condividere con quella persona i miei interessi?

Dobbiamo essere consapevoli che il modo di costruire i rapporti interpersonali è cambiato. È cambiato il modo di comunicare. Computer, telefono ci permettono di nasconderci dietro ad un filtro, che come tale, filtra le nostre stesse emozioni, e questo ha trasformato le persone in incompetenti sociali. Non siamo più in guardo di trovarci nuovi amici con facilità. Ci sembra tutto più difficile. Si è perso il senso del creare gruppo.

Faccio un esempio, ogni volta che vado a mio corso di aggiornamento guardo sempre a come si costituiscono i gruppi. Le persone che parlano tra loro è perché già si conoscono. E questi gruppi per-costituiti non hanno interesse a far entrare un elemento nuovo nel proprio gruppo.

Esempio: come si fa ad entrare in un gruppo nuovo?

Due fattori: il nuovo membro deve avere la voglia di entrare. Ed essere consapevole dei segnali di apertura (sorriso, volgere lo sguardo verso chi parla, stare in ascolto …); i membri del gruppo precostituito devono avere la voglia e l’interesse di far entrare una persona nuova. E ne permettono l’ingresso se aprono il cerchio e invitano, attraverso il linguaggio del corpo, il nuovo elemento. E quando parlano rivolgere o sguardo anche al nuovo ingresso.

Ma, nella realtà questo non avviene mai. Nemmeno da parte dei docenti. Figuriamoci quindi i partecipanti!

Ecco, e nella vita sociale succede esattamente la stessa cosa.

Quindi non c’è da stupirsi se i rapporti di coppia sono diventati più sterili, e ci si rifugia su internet per trovare conforto e nuovi stimoli.

Patrizia Marzola
Psicologa – Fidenza