Ti sei iscritto a un’attività, hai conosciuto un nuovo gruppo, hai accettato una cena. «Magari questa volta trovo persone con cui sto bene».
A tavola parli, fai domande, partecipi. Ma dopo un po’ guardi l’orologio. Gli altri organizzano già la prossima uscita e tu cerchi una scusa per saltarla.
Hai cambiato compagnia, provato altre occasioni. E sei tornato a casa pensando: «Possibile che non trovi qualcuno che abbia davvero voglia di rivedere?».
Così lasci passare gli inviti. Restare a casa ti solleva. Poi arriva domenica pomeriggio e ti manca una compagnia con cui fare qualcosa di piacevole.
Il blocco nelle relazioni può nascere anche così: cerchi amicizie e persone con cui stare bene, ma dopo tanti tentativi poco soddisfacenti perdi la voglia di riprovare.
Vorresti stare con gli altri, ma le uscite continuano a deluderti
Essere in compagnia e sentirti coinvolto sono due esperienze diverse. Puoi trascorrere una serata senza particolari problemi e tornare a casa con la sensazione che ti sia mancato qualcosa.
Parli, partecipi, ma non senti il desiderio di rivederli
Forse le conversazioni restano sempre in superficie. Oppure ascolti tutti, ma nessuno sembra curioso di conoscere te. Magari condividete un’attività, ma fuori da lì non trovi molto che vi avvicini.
Che cosa ti manca, precisamente? Interesse, ascolto, leggerezza, qualcosa da condividere?
Possiamo partire da un episodio concreto e osservare gli scambi: che cosa dici, come rispondono gli altri, quando ti senti coinvolto e quando cominci a staccarti. Sono informazioni utili per comprendere ciò che cerchi e ciò che accade davvero.
Se invece la difficoltà comincia quando provi a parlare o ad avvicinarti, puoi approfondire l’incapacità di relazionarsi con gli altri.
Quando uscire diventa qualcosa che fai per non stare solo
Il programma ti interessa poco, ma un’altra sera senza nessuno ti pesa. Così accetti.
A lungo andare, però, ogni uscita diventa un obbligo: qualcosa che devi fare per avere una vita sociale, anche se ti lascia poco.
Puoi finire per oscillare tra due possibilità che non ti soddisfano: frequentare persone con cui non stai bene oppure rinunciare alla compagnia che desideri.
Una serata poco riuscita può finire lì. Quando le esperienze continuano a somigliarsi, però, potresti cominciare a decidere il finale prima ancora di uscire.
Blocco nelle relazioni: da «qui non sto bene» a «tanto sarà sempre così»
Un nuovo gruppo? «Ho già provato».
Un invito diverso? «So già come finirà».
Non hai ancora incontrato quelle persone, ma senti già la stanchezza delle uscite precedenti.
La mancanza di affinità può essere reale. Il passaggio da osservare è quando ciò che hai vissuto comincia a decidere anche per le occasioni che non conosci.
Possiamo rivedere insieme quel momento: un messaggio ricevuto, il primo pensiero, la risposta rimandata. Ti aiuterò a riconoscere quando stai valutando una proposta e quando stai anticipando una delusione.
Questo processo è una delle forme che possono assumere le difficoltà relazionali.
Chiamo Circolo dello Scoraggiamento Relazionale questa sequenza:
- Cerco relazioni.
- Le esperienze mi soddisfano poco.
- Mi aspetto un’altra delusione.
- Rinuncio: nell’immediato può esserci sollievo.
- Diminuiscono le occasioni gratificanti.
- Mi sento più insoddisfatto e ho meno voglia di riprovare.
È uno schema per osservare questo funzionamento, non una diagnosi.
Il sollievo può durare poco: dopo la rinuncia possono arrivare dubbi e rimuginio. Il desiderio di compagnia rimane, mentre diminuisce la fiducia che cercarla valga ancora la fatica.
Da un invito concreto possiamo ricostruire dove comincia il tuo blocco e che cosa lo mantiene.
Restare a casa ti dà sollievo: perché l’isolamento può mantenere il blocco nelle relazioni
Arriva un invito. Una parte di te vorrebbe accettare. L’altra pensa già ai preparativi, alle conversazioni e alla possibilità di annoiarti.
Puoi sentirti in tensione prima ancora di decidere: vuoi compagnia, ma l’idea di quella serata ti pesa.
Alla fine, dici di no. Per un momento ti senti più leggero: decisione presa, fatica evitata.
Poi il pensiero torna.
- «E se stavolta fosse stato bello?»
- «Magari avrei conosciuto qualcuno di interessante.»
- «Ecco, un’altra occasione persa.»
Può arrivare anche quella sensazione fastidiosa allo stomaco. Cerchi di chiudere la questione: «Ma no, tanto so come sarebbe andata». Poco dopo, però, ricominci.
Hai rinunciato all’uscita, ma continui a ripensarci.
Quando il rimuginio alimenta la tensione, diventa utile comprendere anche come funziona l’ansia, senza presumere che sia l’origine di ogni rinuncia.
Col tempo diminuiscono anche le occasioni che potrebbero farti stare bene
Le serate passano tra telefono, televisione e programmi rimandati. Ti pesa essere solo, ma ogni nuova proposta riapre lo stesso dibattito interiore.
Noia, tristezza e insoddisfazione possono ridurre ulteriormente la voglia di muoverti.
Nel percorso possiamo osservare che cosa accade prima e dopo la rinuncia: quando aumenta la tensione, che cosa ti dici e quali pensieri continuano a tornare. Da lì costruiremo strategie pratiche adatte al tuo funzionamento.
Per approfondire il rapporto tra qualità dei legami e benessere, puoi leggere la pagina sul benessere e relazioni sociali.
Affrontare il blocco nelle relazioni: capire che cosa ti manca e che cosa ti sta fermando
Se hai già provato a frequentare gruppi e conoscere persone, sentirti dire «Devi uscire di più» serve a poco.
Possiamo partire da ciò che rende quelle esperienze poco soddisfacenti e da ciò che oggi ti fa rinunciare. Da qui capiremo quali strumenti e strategie pratiche possono aiutarti a vivere le occasioni sociali in modo diverso.
Torni a casa pensando: «Con quelle persone non mi trovo». Possiamo partire da ciò che è successo per capire che cosa ti è mancato.
Durante una cena racconti: «Domenica sono andato a camminare in montagna. Mi è piaciuto tantissimo».
Qualcuno risponde: «Ah, bello», poi cambia argomento. Tu lasci cadere il discorso e pensi: «Ecco, quello che dico non interessa a nessuno».
Quella risposta, da sola, non basta per capire quanto l’altro sia interessato. Più tardi ti chiede dove sei stato? Riprende ciò che hai raccontato? Oppure, anche negli incontri successivi, parla soltanto di sé?
Possiamo osservare questi scambi per distinguere un momento poco riuscito da una mancanza di interesse che si ripete.
Se fatichi a prendere spazio nella conversazione o a esprimere ciò che ti interessa, possiamo allenare la comunicazione efficace e le abilità sociali, con strategie pratiche adatte alle tue situazioni.
Se invece una conoscenza ti interessa, ma il rapporto non cresce, puoi approfondire come creare relazioni.
Quando la delusione decide prima che tu abbia provato
Puoi scegliere di non tornare in un gruppo che non ti piace. E puoi accorgerti che stai scartando anche proposte diverse senza averle considerate.
Ti aiuterò a riconoscere questa differenza e a scegliere come comunicare, osservando che cosa cambia.
Puoi dire di no e poi passare la serata a pensare: «Avrei potuto andarci. E se mi fossi trovato bene?». L’uscita è saltata, ma quel pugno allo stomaco rimane.
Possiamo allenarci a riconoscere che cosa ti porta a dire di no quando una parte di te vorrebbe partecipare. L’obiettivo è aiutarti a scegliere con maggiore sicurezza, senza ritrovarti ogni volta a rimuginare sull’occasione lasciata passare
Se entra in gioco la paura di essere osservato o giudicato, approfondiremo l’ansia sociale. Se ogni incontro diventa una prova del tuo valore, sarà importante considerare anche l’autostima.
Il percorso cambia in base a ciò che emerge.
Blocco nelle relazioni: se hai perso anche la voglia di cercare nuove occasioni
Quando ogni proposta sembra una fatica inutile, può diventare importante ritrovare motivazione.
Comprensione, strumenti e allenamento devono diventare utilizzabili nella tua vita.
L’obiettivo è che, con il tempo, tu sappia riconoscere queste situazioni e gestirle senza avere bisogno di me. Lo chiarisco fin dal primo colloquio conoscitivo, e spesso sorprende chi me lo sente dire: il tuo obiettivo è liberarti di me il prima possibile.
Preferire pochi rapporti significa avere un blocco nelle relazioni?
Se desidero poche amicizie, devo comunque ampliare il mio giro?
Non esiste un numero di amicizie da raggiungere. Pochi rapporti possono essere pienamente soddisfacenti. Conta se la tua vita relazionale corrisponde a ciò che desideri oppure se stai rinunciando a qualcosa che ti manca.
Il blocco nelle relazioni può comparire dopo un trasferimento o un cambiamento di vita?
Un cambiamento può interrompere occasioni abituali e rapporti facilmente accessibili. Ricostruire una vita sociale richiede tempo: i primi incontri poco soddisfacenti non descrivono tutte le possibilità del nuovo contesto. Se il tuo bisogno è individuare occasioni di conoscenza dopo questo cambiamento, puoi approfondire come trovare nuovi amici.
Desideri relazioni, ma ti stai stancando di cercarle?
Vorresti accettare un invito senza passare ore a decidere e poi pentirti della scelta?
Possiamo partire proprio da quei momenti: capire che cosa ti frena, osservare come vivi gli scambi con gli altri e allenare modi diversi di partecipare e comunicare.
L’obiettivo è aiutarti a ritrovare il piacere di cercare compagnia e a scegliere con più sicurezza quali occasioni vuoi vivere.
Il primo colloquio conoscitivo gratuito
Il primo incontro conoscitivo è gratuito, dura circa 15–20 minuti e si svolge online.
Potrai raccontarmi che cosa ti succede e che cosa vorresti gestire diversamente. Conoscerai il mio Metodo e potrai valutare se ti senti a tuo agio con me.
Il mio approccio è attivo e concreto: partiamo dalle situazioni presenti, le osserviamo insieme e costruiamo strategie pratiche da allenare nella vita quotidiana. Ti spiegherò come questo potrebbe applicarsi alla tua difficoltà, senza trasformare il colloquio in una consulenza completa.
Parleremo anche dei costi e di una prima previsione dei tempi, sulla base delle informazioni disponibili. Avrai così gli elementi per decidere se proseguire.
Prenota il tuo primo colloquio conoscitivo gratuito.
Scrivimi su WhatsApp al 328 1971882, con questo messaggio:
Ciao Patrizia, ho letto il tuo articolo sul blocco nelle relazioni e mi succede. Vorrei capire se puoi aiutarmi a gestire diversamente questa situazione.
Puoi anche chiamarmi, scrivermi a info@patriziamarzola.it oppure utilizzare il modulo di contatto.
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Dott.ssa Patrizia Marzola, Psicologa e Neuropsicologa del Benessere®, iscritta all’Albo degli Psicologi dell’Emilia-Romagna n. 3524. Ricevo nel mio studio a Fidenza e tramite consulenze online.







