Shopping compulsivo quella forma di comportamento che ti obbliga a comprare.

E’ più forte di te, sai di non aver bisogno degli oggetti che vedi in vetrina, ma la tentazione, il desiderio e il bisogno di averlo è troppo forte, vince su ogni ragionamento razionale.

Comprare, è la tua filosofia.

Ma perché accade questo? Qual’è il vuoto che si deve colmare?

Si, c’è un vuoto. Non lo si percepisce, perché si ascolta solo l’ansia che deriva dal NON comprare.

Quindi i pensieri ossessivi sono legati al “Devo averlo”. Nasce così una forte forma di ansia, e l’unico modo per farla andare via è l’atto del comprare.

Ma è un illusione, perchè subito dopo il meccanismo riparte da capo.

Pertanto lo shopping si trasforma in una forma di dipendenza comportamentale che va ad alimentare altre forme di disturbo. Come ansia, umore depresso.
Le relazioni importanti diventano difficili: il compagno/a; la famiglia, gli amici che stanchi di prestare soldi, senza mai riaverli, si allontanano.

Poi si va ad intaccare il lavoro. Si cerca di ottenere anticipi sullo stipendio, si fanno straordinari, si fanno altri lavori, ma nulla, il problema dei soldi diventa onnipotente. Si può arrivare anche a perdere il lavoro perché la mente è stanca, proprio come le persone che continuano a dirti di essere stanche di te.

E il circolo vizioso continua.

Su può spezzare tutto questo, ma come in tutte le dipendenze bisogna prima di tutto riconoscere di avere un problema, da qui riconoscere con se stessi che si ha bisogno di aiuto, pertanto chiedere aiuto è il secondo passo.

Poi impegno, motivazione, autostima possono aprire la strada al cambiamento.

Come? Cambiare è difficile ma non impossibile. Iniziare a credere alla possibilità del cambiamento apre uno spiraglio nel tunnel, si fa strada la speranza che porta a ritrovare serenità e benessere.

Chiedi aiuto e vedrai che le cose possono cambiare.