Il tradimento nella coppia

Si parla tanto di tradimento. Ci sono molti sondaggi che cercano di capire ed individuare questo fenomeno, che sembra sempre più manifesto.

Il tradimento è uno dei tanti fenomeni che riflette i problemi di coppia. A volte ne è la causa dei problemi, altre volte ne è la conseguenza. Forse il motivo per cui se ne parla tanto è che grazie ad internet le informazioni girano di più, e più velocemente. I social network ad esempio, offrono una nuova realtà in cui tutto è condiviso. Nel passato il tradimento era più sommerso, forse perché non essendoci a diposizione strumenti di comunicazione “comune” era più difficile parlarne.

Perché si tradisce?
Non esiste una sola risposta a questa domanda. Ognuno ha dei propri bisogni, principi e valori. Nonché situazioni di vita personali che condizionano scelte e comportamenti. Certo è che, per chi vuole tradire sono aumentate le possibilità grazie ai social network, addirittura esiste anche un sito dedicato ai traditori. Per curiosità sono andata a vederlo, è un sito come tanti altri che facilita gli incontri.

E’ possibile tracciare un identikit del traditore?
I sondaggi fatti da diverse associazioni sostengono che sono più gli uomini delle donne. Ma io ritengo che non esista un identikit tipo. Proprio perché il comportamento dell’essere umano è variabile, è soggettivo e dipende, come ho detto prima, da diversi fattori, credo che fossilizzarsi su stereotipi non faccia bene a nessuno, anzi ritengo che possa essere addirittura controproducente.

Il danno degli stereotipi

Ecco alcuni stereotipi:

“Chi viaggia per lavoro ha più probabilità di tradire”
“La donna che esce sempre tradisce”
“L’uomo non è fedele”

E così via. Queste sono formulazioni banali e troppo semplificate. Chiediamo a noi stessi invece, con onestà:
“Sono soddisfatto del mio rapporto di coppia? “ ; “Ascolto il mio partner? Mi ascolta? C’è scambio di richieste e di soddisfazioni?”; “Sono contento/a con lei/lui? Mi sento felice? Come mi vedo da qui ad un anno?”

Invece di nasconderci dietro alle nostre scuse chiediamo a noi stessi se abbiamo voglia di impegnarci. È più facile far finta che le cose vanno bene, piuttosto che dover affrontare la necessità del cambiamento. Perché cambiare è possibile, ma ci vuole motivazione e un pizzico d’impegno.

È inutile coltivare una gelosia eccessiva, che portata all’estremo diventa patologica, che può portare a tragiche conseguenze (le cronache ne sono piene). La gelosia patologica porta il partner geloso a non vivere più perché mette in discussione qualunque gesto, parola e comportamento. Il partner vittima della gelosia patologica vive un inferno.

Vivere bene in coppia è possibile?
Ma certo che si. Non pensiamo che esista una ricetta della la coppia felice. Sono tante piccole ed infinite sfumature che rendono una coppia felice. Preparando questo articolo ho chiesto a mio marito cosa lo ha fatto innamorare di me, mi ha risposto che è innamorato del pensiero di noi due insieme. Quindi non una cosa ma tante tutte insieme e diverse. A volte le storie vanno bene altre volte male, ma fermarsi su punti di vista immobili non porta da nessuna parte.

Quindi spazziamo via vecchi e obsoleti stereotipi. Non nascondiamo noi stessi dietro alla banalità di una frase che, in realtà non permette di affrontare il vero problema della coppia.

Come ad esempio: “Non esistono più valori; È facile tradire; Gli uomini e le donne in carriera tradiscono” , e via dicendo.

Vi racconto questo aneddoto.

Una persona un giorno mi ha chiamato e mi ha chiesto se dovesse confessare il tradimento alla moglie. L’unica cosa che ho potuto dirgli è “non lo so”. Dipende da cosa lui vuole fare. Gli ho suggerito di pensare a lui e al suo rapporto con la moglie. Gli ho proposto di pensare ai suoi obiettivi, speranze, sogni, desideri, soddisfazioni. Poco tempo dopo mi ha chiamato, mi ha detto che ha usato la sua confessione come stimolo da cui ripartire per ricostruire il suo rapporto con la moglie. Era soddisfatto e contento, anche se lui e la sua moglie stanno passando un periodo difficile, ma entrambi sono fiduciosi.

Vedo molte coppie che riescono a perdonarsi a vicenda, certo ci vuole tempo per ricostruire la fiducia, ma se c’è la volontà e il Sentimento, si può fare tutto. Così come è vero il contrario, se manca la volontà di stare insieme, anche solo da una parte, è inutile continuare a vivere un rapporto di coppia che non porta da nessuna parte.
Bisogna essere in due per fare una coppia, pertanto non basta la forza di volontà di UN solo membro per riuscire a ri-cucire o ri-costruire. Vivere nell’illusione fa male, è una forma di evitamento che fa soffrire in profondità, anche se lo si vuole nascondere a sé stessi. Non fa che diminuire il proprio senso di sicurezza, di soddisfazione personale e di autostima. Portando, inoltre nel tempo gravi conseguenze anche dal punto della salute, possono nascere disturbi dell’umore (depressione) o disturbi d’ansia.
Si diventa insofferenti, si rischia di trasformare la vita quotidiana in tante piccole battaglie che porteranno ad allontanare sempre di più i membri della coppia.

Patrizia Marzola
Psicologa – Fidenza