Hai mai pensato che il problema che stai vivendo possa non essere quello che credi?
Forse sei convinto di avere un problema di comunicazione.
Oppure pensi di essere troppo aggressivo, troppo timido o di non riuscire a dire di no.
Magari ti confronti continuamente con gli altri, senti di dover dimostrare sempre quanto vali o vivi ogni critica come un attacco personale.
Queste difficoltà sono reali.
Ma, a volte, rappresentano soltanto la parte visibile di qualcosa di più profondo.
In alcuni casi, quel filo conduttore ha un nome:
bassa autostima.
Il problema è che raramente si presenta con il suo nome.
Più spesso arriva… travestita.
Perché è così difficile riconoscere la bassa autostima?
Quando sentiamo parlare di bassa autostima, immaginiamo spesso una persona insicura, timida e con poca fiducia in sé stessa.
Nella realtà, però, succede qualcosa di molto diverso.
La bassa autostima raramente si presenta in modo così evidente.
Anzi, molto spesso si nasconde dietro comportamenti che sembrano avere tutt’altra origine.
C’è chi pensa di avere un problema di comunicazione.
Chi si descrive come una persona troppo aggressiva.
Chi dice di essere semplicemente perfezionista.
Chi sente il bisogno di dimostrare continuamente quanto vale.
Chi non riesce a dire di no.
Chi vive ogni relazione con la paura di non essere abbastanza.
All’apparenza sembrano difficoltà completamente diverse.
In alcuni casi, però, osservandole più da vicino, ci si accorge che condividono lo stesso filo conduttore: un rapporto fragile con il proprio valore personale.
È proprio per questo che molte persone convivono per anni con una bassa autostima senza rendersene conto.
Non perché non esista.
Ma perché si presenta con un altro volto.
Forse anche tu ti sei detto almeno una di queste frasi:
- «Ho un problema di comunicazione.»
- «Mi arrabbio troppo facilmente.»
- «Non riesco a dire di no.»
- «Mi confronto continuamente con gli altri.»
- «Devo dimostrare sempre quanto valgo.»
- «Sono troppo geloso.»
- «Controllo tutto.»
- «Evito ogni situazione in cui potrei sbagliare.»
Sono problemi reali.
Non sono una scusa.
Ma, a volte, rappresentano solo la parte visibile di qualcosa di più profondo.
Il mio lavoro non consiste nel fermarmi al comportamento.
Consiste nel capire che cosa lo mantiene nel tempo.
Perché due persone possono avere lo stesso comportamento, ma per motivi completamente diversi.
Ed è proprio questa differenza che permette di comprendere se dietro quel comportamento c’è davvero una bassa autostima oppure un’altra difficoltà.
Travestimento n. 1 “Ho un problema di comunicazione.”
Quello che vedi
Ti è mai capitato di avere qualcosa da dire e, all’ultimo momento, decidere di rimanere in silenzio?
Magari durante una riunione, una cena con gli amici o una conversazione importante.
Dentro di te compare subito un pensiero:
“E se dicessi una sciocchezza?”
Alla fine, lasci parlare gli altri e concludi:
“Il mio problema è la comunicazione.”
Quello che potrebbe esserci sotto
E se il problema non fosse trovare le parole?
Forse hai paura di come gli altri potrebbero giudicare quello che dirai.
Quando ogni conversazione sembra un esame, rimanere in silenzio diventa un modo per proteggerti.
Perché può essere un travestimento della bassa autostima
La difficoltà potrebbe non riguardare la comunicazione.
Potrebbe riguardare il modo in cui percepisci il tuo valore quando sei davanti agli altri.
Se ti sei riconosciuto in questa situazione, forse il problema non è la comunicazione, ma la paura del giudizio quando ti esponi.
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Travestimento n. 2 “Sono troppo aggressivo.”
Quello che vedi
Quando qualcuno ti fa un’osservazione, senti subito il bisogno di giustificarti.
Ti capita di rispondere in modo brusco e, poco dopo, di pensare:
“Forse ho esagerato.”
Così finisci per convincerti che il tuo problema sia il carattere.
Quello che potrebbe esserci sotto
E se non fosse davvero questo?
Prova a chiederti una cosa.
Quando qualcuno ti critica, senti che sta parlando di quello che hai fatto…
…oppure di quello che sei?
Perché può essere un travestimento della bassa autostima
Quando ogni osservazione viene vissuta come un giudizio sul tuo valore, difendersi diventa quasi automatico.
L’aggressività, in questo caso, non nasce dal desiderio di attaccare gli altri. Nasce dal bisogno di proteggere il proprio valore.
A volte questa protezione assume la forma della superiorità. Può capitare di mostrarsi sicuri, di voler avere sempre ragione o di apparire arroganti, quando in realtà ci si sente profondamente a disagio. È un modo per proteggersi dal timore di sentirsi giudicati o non abbastanza.
Se ti sei riconosciuto in questa situazione, comprendere che cosa comunica davvero questo comportamento può aiutarti a guardarlo con occhi diversi.
Travestimento n. 3 “Non riesco a dire di no.”
Quello che vedi
Ti capita di accettare richieste anche quando avresti voluto rifiutare?
Dentro di te vorresti dire di no.
Ma rispondi comunque:
“Va bene, ci penso io.”
Poi torni a casa infastidito.
E pensi:
“Non riesco proprio a dire di no.”
Quello che potrebbe esserci sotto
E se il problema non fosse quella parola?
Forse hai paura di deludere gli altri.
Di sembrare egoista.
O di perdere la loro approvazione.
Perché può essere un travestimento della bassa autostima
Quando il tuo valore dipende molto dal giudizio degli altri, mettere dei limiti può sembrare rischioso.
Così finisci per proteggere gli altri… dimenticando te stesso.
Se ti sei riconosciuto in questa situazione, comprendere il bisogno di approvazione è il primo passo per imparare a mettere dei limiti senza sentirti in colpa.
Travestimento n. 4 “Devo dimostrare continuamente quanto valgo.”
Quello che vedi
Raggiungi un obiettivo.
Ricevi un complimento.
Ottieni un buon risultato.
Per qualche minuto sei soddisfatto.
Poi, però, dentro di te compare subito un altro pensiero.
“Sì… ma potevo fare meglio.”
E senti il bisogno di dimostrare ancora una volta quanto vali.
Quello che potrebbe esserci sotto
E se il problema non fosse l’ambizione?
Forse hai imparato a misurare il tuo valore solo attraverso i risultati che ottieni.
Così ogni traguardo dura pochissimo.
Perché può essere un travestimento della bassa autostima
Quando hai bisogno di continue conferme per sentirti abbastanza, nessun successo riesce davvero a rassicurarti.
C’è sempre un’altra prova da superare.
Se ti sei riconosciuto in questa situazione, forse è il momento di capire come autostima e talento influenzano il modo in cui vivi i tuoi risultati.
Travestimento n. 5 “Sono una persona troppo gelosa.”
Quello che vedi
Ti capita di sentirti insicuro quando la persona che ami dedica attenzioni a qualcun altro?
Hai bisogno di continue conferme.
E quando non arrivano, inizi subito a pensare che ci sia qualcosa che non va.
Così concludi:
“Il mio problema è la gelosia.”
Quello che potrebbe esserci sotto
E se la gelosia fosse solo una conseguenza?
Prova a chiederti una cosa.
Hai paura di perdere l’altra persona…
…oppure hai paura di non sentirti abbastanza perché scelga di restare con te?
Perché può essere un travestimento della bassa autostima
Quando fai fatica a riconoscere il tuo valore, è facile cercare continue rassicurazioni nelle relazioni.
Ma nessuna conferma esterna riesce a colmare stabilmente un’insicurezza che nasce dentro di te.
Se ti sei riconosciuto in questa situazione, comprendere il legame tra autostima e relazioni può aiutarti a vivere i rapporti con maggiore serenità.
Travestimento n. 6 “Ho bisogno di tenere tutto sotto controllo.”
Quello che vedi
Ti capita di controllare più volte di aver fatto tutto nel modo giusto?
Oppure senti il bisogno di prevedere ogni possibile imprevisto.
Quando qualcosa sfugge al tuo controllo, fai fatica a rilassarti e continui a pensarci.
Così finisci per convincerti:
“Sono una persona che ha bisogno di controllare tutto.”
Quello che potrebbe esserci sotto
E se il problema non fosse il bisogno di controllo?
Forse hai paura di non sentirti capace di affrontare quello che potrebbe succedere.
Quando dubiti delle tue risorse, controllare tutto può sembrare l’unico modo per sentirti al sicuro.
Perché può essere un travestimento della bassa autostima
Più senti di dover controllare tutto, meno impari a fidarti di te stesso.
Il problema, quindi, potrebbe non essere il controllo.
Potrebbe essere la poca fiducia nelle tue capacità.
Se ti sei riconosciuto in questa situazione, comprendere il legame tra ansia, stress e autostima può aiutarti a capire perché senti questo bisogno di controllo.
Travestimento n. 7 “Mi confronto continuamente con gli altri.”
Quello che vedi
Ti capita di guardare quello che fanno gli altri e avere la sensazione di essere sempre un passo indietro?
Un collega ottiene un risultato.
Un amico raggiunge un obiettivo.
E invece di essere felice per loro, inizi a chiederti perché tu non ci sia ancora riuscito.
Quello che potrebbe esserci sotto
Confrontarsi con gli altri è normale.
Il problema nasce quando il confronto diventa il modo con cui misuri il tuo valore.
Se per sentirti abbastanza hai bisogno di essere migliore degli altri, ci sarà sempre qualcuno con cui confrontarti.
Perché può essere un travestimento della bassa autostima
Quando il tuo valore dipende continuamente dal confronto, finisci per non vedere più ciò che vali davvero.
Il problema potrebbe non essere il confronto.
Potrebbe essere il modo in cui hai imparato a valutare te stesso.
Se ti sei riconosciuto in questo modo di pensare, fermarti a comprendere come nasce l’autostima può aiutarti a cambiare prospettiva.
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Travestimento n. 8 “Evito le situazioni che mi mettono a disagio.”
Quello che vedi
Ti è mai capitato di rinunciare a un’opportunità ancora prima di provarci?
Magari avresti voluto parlare, conoscere una persona o proporti per qualcosa di importante.
Poi, però, dentro di te compare subito un pensiero.
“Meglio lasciar perdere.”
Alla fine, rinunci.
E pensi:
“Il mio problema è che evito troppe cose.”
Quello che potrebbe esserci sotto
E se non fosse l’evitamento il vero problema?
Forse stai cercando di evitare la possibilità di sentirti giudicato, rifiutato o non abbastanza.
Perché può essere un travestimento della bassa autostima
Ogni volta che eviti una situazione difficile provi un sollievo momentaneo.
Ma, senza accorgertene, rafforzi anche l’idea di non essere capace di affrontarla.
Se ti sei riconosciuto in questa situazione, forse non stai evitando le persone, ma la sensazione di sentirti fuori posto.
Travestimento n. 9 “Deve essere tutto perfetto.”
Quello che vedi
Ti capita di rimandare un progetto perché pensi che non sia ancora pronto?
Oppure continui a correggere una mail, una presentazione o un lavoro anche quando è già sufficiente.
Dentro di te una voce continua a ripetere:
“Non è ancora abbastanza.”
Così rimandi.
Correggi.
Aspetti il momento perfetto.
Quello che potrebbe esserci sotto
E se il perfezionismo fosse un modo per proteggerti?
Forse non temi l’errore.
Temi il giudizio che potrebbe arrivare dopo quell’errore.
Perché può essere un travestimento della bassa autostima
Quando senti di dover essere impeccabile per sentirti all’altezza, ogni imperfezione diventa una minaccia.
Il problema, quindi, potrebbe non essere il perfezionismo.
Potrebbe essere la paura di non sentirti abbastanza.
Se ti sei riconosciuto in questa situazione, capire perché il perfezionismo può bloccare il tuo potenziale è il primo passo per uscirne.
Travestimento n. 10 “Sono sempre sulla difensiva.”
Quello che vedi
Ti capita di sentirti attaccato anche quando qualcuno vuole semplicemente esprimere un’opinione diversa dalla tua?
Ancora prima di ascoltare fino in fondo, senti il bisogno di spiegarti, giustificarti o dimostrare di avere ragione.
Poi, a mente fredda, ti chiedi:
“Perché reagisco sempre così?”
Quello che potrebbe esserci sotto
E se non fosse la critica a farti stare male?
Forse è il significato che le attribuisci.
Quando ogni osservazione sembra mettere in discussione il tuo valore, è naturale mettersi sulla difensiva.
Perché può essere un travestimento della bassa autostima
Il problema potrebbe non essere il tuo modo di comunicare.
Potrebbe essere la paura che ogni critica confermi un’idea negativa che hai già di te stesso.
Se ti sei riconosciuto in questa situazione, comprendere come funzionano la comunicazione e le relazioni può aiutarti a vivere il confronto con maggiore serenità.
Anche alcune paure possono essere alimentate dalla bassa autostima
La bassa autostima non influenza soltanto il modo in cui vivi le relazioni con gli altri.
Può influenzare anche il modo in cui affronti alcune situazioni della vita quotidiana.
Pensa, ad esempio, alla paura di guidare.
Molte persone credono che il problema sia soltanto l’ansia.
In alcuni casi, però, entra in gioco anche un altro aspetto: la fiducia nelle proprie capacità.
Se dentro di te continui a ripeterti “non sono capace”, “non ce la farò” oppure “non sono abbastanza bravo per affrontare questa situazione”, ogni difficoltà alla guida rischia di diventare una conferma di quell’idea.
Allenarsi alla guida è importante.
Ma lo è altrettanto allenare la percezione delle proprie risorse e della propria capacità di affrontare gli imprevisti.
È proprio questo che permette, poco alla volta, di sentirsi più sicuri anche al volante.
🔗 Paura di guidare: perché non basta fare pratica se continui a non fidarti delle tue capacità
A prima vista sembrano problemi completamente diversi.
C’è chi evita di parlare.
Chi sente il bisogno di controllare tutto.
Chi si confronta continuamente con gli altri.
Chi vive ogni critica come un attacco personale.
Eppure, in alcuni casi, tutti questi comportamenti possono avere un’origine comune.
La bassa autostima.
Non perché rappresenti il problema in sé.
Ma perché influenza il modo in cui interpreti le situazioni, valuti le tue capacità e vivi le relazioni con gli altri.
Per questo motivo, nel mio lavoro, non mi fermo mai al comportamento.
Cerco di comprendere il funzionamento che lo mantiene nel tempo.
È questo che permette di costruire un cambiamento concreto e duraturo.
Quando un comportamento si ripete nel tempo, è naturale concentrarsi su ciò che si vede.
Nel mio lavoro, però, il comportamento rappresenta solo il punto di partenza.
Cerco di comprendere come la persona interpreta ciò che vive, che cosa potrebbe mantenere quella difficoltà e da dove può iniziare un cambiamento concreto.
Per questo motivo non lavoro sul comportamento in sé, ma sul funzionamento che lo genera.
Come capire se dietro questi comportamenti c’è davvero una bassa autostima
Non tutte le persone che evitano un confronto, cercano la perfezione o hanno paura del giudizio hanno necessariamente una bassa autostima.
Lo stesso comportamento può nascere da motivazioni molto diverse.
Per questo motivo è importante non fermarsi alle apparenze.
Comprendere ciò che mantiene una difficoltà è il primo passo per capire quale cambiamento può essere davvero utile.
In breve: i travestimenti più comuni della bassa autostima
| Quello che pensi di avere | Quello che, in alcuni casi, potrebbe esserci sotto |
| Ho un problema di comunicazione | Paura del giudizio e timore di non essere all’altezza |
| Sono troppo aggressivo | Bisogno di difendere il proprio valore |
| Non riesco a dire di no | Paura di perdere approvazione e affetto |
| Devo dimostrare continuamente quanto valgo | Valore personale legato ai risultati |
| Sono troppo geloso | Paura di non essere abbastanza |
| Ho bisogno di controllare tutto | Scarsa fiducia nelle proprie risorse |
| Mi confronto continuamente con gli altri | Valore costruito sul paragone |
| Evito le situazioni difficili | Paura del giudizio e del fallimento |
| Deve essere tutto perfetto | Paura dell’errore e del giudizio |
| Sono sempre sulla difensiva | Ogni critica viene vissuta come un giudizio personale |
Domande frequenti sulla bassa autostima (FAQ)
Come faccio a capire se ho una bassa autostima?
La bassa autostima raramente si presenta in modo evidente. Più spesso si manifesta attraverso comportamenti come il bisogno di approvazione, la paura del giudizio, il confronto continuo con gli altri o la difficoltà a dire di no. Il punto non è il comportamento in sé, ma il motivo per cui si ripete.
La bassa autostima può provocare ansia?
Sì. Quando dubiti continuamente delle tue capacità o temi il giudizio degli altri, è più facile vivere molte situazioni con ansia, stress e insicurezza.
La bassa autostima può influenzare le relazioni?
Sì. Può portare a cercare continue conferme, evitare i conflitti, fare fatica a mettere dei limiti o vivere con maggiore intensità emozioni come la gelosia e la paura di essere abbandonati.
La bassa autostima si può superare?
Sì, ma non basta ripetersi frasi positive. Il cambiamento nasce quando impari a comprendere come si sono costruiti alcuni meccanismi e inizi ad allenare, con esperienze concrete, un modo diverso di percepire te stesso e le tue capacità.
Ti sei riconosciuto in uno di questi travestimenti della bassa autostima?
Se ti sei ritrovato in alcune delle situazioni descritte in questa guida, non significa automaticamente che tu abbia una bassa autostima.
Significa, però, che potrebbe essere utile comprendere meglio che cosa mantiene questi comportamenti nel tempo.
Durante il primo colloquio conoscitivo gratuito analizzeremo insieme la tua situazione per capire se queste difficoltà sono realmente collegate all’autostima oppure hanno un’origine diversa.
L’obiettivo non è assegnare un’etichetta.
È comprendere il funzionamento che oggi ti impedisce di sentirti più sicuro, sereno e libero nelle tue relazioni e nelle tue scelte.
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“Ciao Patrizia, ho letto la pagina sulla bassa autostima e mi sono riconosciuto in alcuni dei suoi travestimenti. Vorrei prenotare il primo incontro conoscitivo gratuito.”
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Il cambiamento non inizia quando impari a nascondere questi travestimenti. Inizia quando comprendi perché li hai costruiti.
Dott.ssa Patrizia Marzola, Psicologa e Neuropsicologa del Benessere®, iscrizione Albo Emilia-Romagna n. 3524. Ricevo nel mio studio a Fidenza e tramite consulenze online






