Aiuto ho una fobia specifica?

Fobia specifica, le caratteristiche principali sono:

• una reazione di paura collegata a uno stimolo che
• produce tensione fino al punto da causare disturbi emotivi, sociali, lavorativi,
• riconosciuto come eccessivo o irrazionale e che
• porta a comportamenti di evitamento o ad ansia intensa in caso di esposizione allo stimolo temuto.

Il DSM – Manuale dei Disturbi Psichiatrici suddivide in quattro categorie secondarie le fobie specifiche. Pertanto identifica le fobie specifiche come legate ai seguenti temi principali:
1. Animali
2. Ambiente naturale
3. Sangue, iniezioni e ferite
4. Situazioni (es. aerei, ascensori, luoghi chiusi …)
5. Situazioni che possono portare a soffocamento, vomito o al rischio di contrarre una malattia.

Dunque l’elemento distintivo di questo disturbo è che la paura o l’ansia sono circoscritte alla presenza di una situazione o di un oggetto particolari che possono essere definite STIMOLO FOBICO.

Esempio: se la mia fobia è legata agli uccelli, o alle loro ali. Ali e animale è per me lo stimolo scatenante.

La quantità di paura vissuta può variare in basa alla vicinanza all’oggetto o alla situazione temuti e può manifestarsi in anticipo o in presenza effettiva dell’oggetto o della situazione.
Inoltre la paura o l’ansia (natura dell’ansia), possono prendere la forma di un vero e proprio attacco di panico.
Un’altra caratteristica della fobia specifica che la paura o l’ansia sono evocate quasi ogni volta che l’individuo viene in contatto con lo stimolo fobico.

La paura e l’ansia sono spesso espresse in modo diverso da bambini e adulti.
La persona evita attivamente la situazione, oppure se non è in grado di evitarla, la situazione o l’oggetto fobico evocano paura o ansia intense.
EVITAMENTO ATTIVO significa che si fa di tutto per evitare, di venire in contatto con lo stimolo fobico. Ad esempio posso evitare volutamente di compiere quella strada perché c’è un ponte, o una salita, un tunnel. Anche a costo di allungare molto la strada. Si può addirittura evitare di accettare lavori se si pensa che ci possano essere stimoli fobici. Esempio una stratta stretta e buia.
Si può arrivare a cambiare radicalmente le proprie abitudini di vita. Esempio un signore che ha smesso da anni a fare colazione nei bar.

Per riassumere

Le fobie specifiche sono paure di oggetti o situazioni circoscritti. La reazione di paura è talmente angosciante o la situazione sembra essere così pericolosa che la persona evita l’oggetto fobico.
Tali fobie sono acquisite precocemente nell’infanzia e – se non scompaiono entro i primi anni dell’età adulta- tendono a persistere.
I motivi per cui una fobia persiste possono essere legati sia in esperienze di apprendimento traumatiche e precoci, sia dall’essere angosciati per la reazione di paura.
In ogni caso, se l’oggetto temuto non può essere facilmente evitato, la fobia interferirà con la vita.

L’attivazione Fisiologica e Pensieri
Una fobia specifica dunque è un tipo particolare di paura. Proprio come possono essere tante le cose di cui si diventa fobici. Una fobia è diversa da una normale paura per tre ragioni.

La prima. Attivazione fisiologica

Le persone con fobia specifica vivono tipicamente un aumento dell’attivazione fisiologica in previsione di, o durante l’esposizione a, un oggetto o una situazione fobici. Tuttavia la risposta fisiologica alla situazione o all’oggetto temuti è variabile.
La paura provata nelle fobie è particolarmente intensa e dà luogo alle seguenti reazioni:

Sensazioni fisiche
Tachicardia (aumentata frequenza del battito cardiaco)
Sudorazione
Tremore
Respirazione rapida
Mancanza d’aria o respiro affannoso
Tensione muscolare
“Nodo allo stomaco”
Nausea
Debolezza muscolare
Formicolio nelle mani e nei piedi
Vampate improvvise di caldo e di freddo
Senso di costrizione o di dolore al torace
Impulsi e azioni
Sentire l’impulso di scappare o fuggire veramente
Sentirsi paralizzati
Piangere o gridare
Pensieri ed emozioni
Preoccupazioni del tipo “Cosa succederebbe se …”
Impressione che possa accadere qualcosa di terribile
Pensieri come “È pericoloso”, o “Potrei fare qualcosa di pericoloso
Imbarazzo o irritazione
Vergogna
Incapacità di pensare con chiarezza
La seconda. L’evitamento

Le fobie portano in chi le soffre a evitare ciò che teme (evitamento) oppure a riuscire a sopportare la situazione temuta con molto malessere. L’evitamento si può presentare in molte forme diverse, talvolta poco evidenti, subdole, in pratica in tutte le forme seguenti:

Non avvicinarsi all’oggetto o alla situazione temuti
Fuggire dalla situazione
Trovare scuse per non fare ciò che si teme
Immaginare di essere da qualche altra parte
Pensare a qualcos’altro
Guardare dall’altra parte
Bere alcolici o fare uso di droghe
Prendere ansiolitici
Cercare disperatamente la presenza di altre persone
Chiacchierare on le persone con cui ci si trova senza pensare ad altro
La terza. Conflitto tra la consapevolezza razionale che la situazione è relativamente sicura e il dubbio continuo che possa non esserlo.

Chi non le ha, trova difficile comprendere chi le ha, perché pensa per lo più che le paure siano sciocche, infantili, immotivate. Chi soffre di fobie, può anche essere consapevole che la situazione temuta no sia veramente pericolosa, ma allo stesso tempo continua a credere che lo sia; da qui il dubbio “Cosa accadrebbe se …”.

Come vincere la fobia specifica?
L’approccio cognitivo-comportamentale

Il trattamento efficace ridurrà il livello di ansia scatenata dall’esposizione agli oggetti temuti, il livello dell’ansia anticipatoria e il grado di evitamento.

L’approccio è mirato alla persona. In sostanza si accompagna la persona ad eliminare l’evitamento, mediante l’attenuazione dell’ansia. Si procede per gradi. La persona viene accompagnata in questo cammino. Si strutturerà un cammino basato sui singoli passi compiuti dalla persona, rispettando i sui tempi.

Il trattamento è fondato sull’empatia e sulla comprensione; sulla stimolazione, sull’incoraggiamento, sull’autostima e sulla motivazione.

È di grande aiuto il rilassamento muscolare come aiutante nell’abbassare gli alti livelli di ansia provati. Che rappresenta il primo passo per il trattamento.

Una volta appreso il metodo per ridurre l’ansia, andiamo a costruire una scala che metterà in ordine gerarchico (dal + debole al + forte) tutti gli stimoli fobici. Poi, si affronteranno insieme, uno alla volta i singoli passi identificati. Si passerà al passo successivo, solo quando il passo precedente, non comporta più alcun livello di ansia.

In genere l’approccio individuale è programmato in 4-8 sedute. Il tempo è strettamente legato alla motivazione all’impegno.

In abbinamento questi training sono di grande aiuto:

Comunicazione Assertiva per migliorare i rapporti con gli altri
I vantaggi della Comunicazione Efficace
Abilità sociali
Corso Autostima e Motivazione
Corso Rilassamento muscolare progressivo