Importante!
È possibile migliorare le relazioni interpersonali potenziando, in modo naturale, tutti i nostri canali comunicativi.
Non cerchiamo di costruirci una modalità comunicativa che non ci appartiene.
Se tutti noi adottassimo uguali strategie comunicative, non ci sarebbe più creatività né unicità. Perché parleremmo tutti allo stesso modo come replicanti meccanici!

Come faremmo, altrimenti, a distinguerci,  per farci ricordare nella nostra unicità?

Così ad esempio, pensiamo agli artisti. Essi comunicano attraverso la loro arte, che è unica. Lanciano il loro messaggio attraverso stili comunicativi che esaltano l’espressività del loro messaggio e al contempo del loro modo di essere, di sentire e di vivere il mondo.

Di conseguenza, per gestire al meglio ogni relazione, cerchiamo di non adottare modi di comunicare che chiudono la relazione con l’altro. Lo stile passivo o quello aggressivo, non permettono di rendere l’altro partecipe del nostro mondo. Lo chiudono, e questa chiusura isola chiunque tende a scappare o a prevaricare.

Meglio soli o accompagnati?

La nostra società denuncia una solitudine che è indice dell’incapacità di ciascuno a gestire al meglio i rapporti interpersonali.
E, questa sofferenza colpisce tutti, dalle coppie, ai genitori che faticano a comunicare con i figli, agli amici che trascorrono il tempo insieme ma, senza condividere emozioni o sentimenti, perché troppo complicati da gestire. Perché ci si chiude nel mondo fittizio dei “social network” relegando il mondo relazionale a qualcosa di irreale, segregando così, la persona in una sempre più profonda solitudine.

Forse  perché si troppa paura di rivelare sé stessi. Si teme il giudizio altrui. Ma dimentichiamo anche, che il giudice più severo siamo noi! È un cane che si morde la coda: io mi chiudo perché l’altro non si apre.

Pronti via!

Ma per dare vita ad una nuova relazione interpersonale, o per sanare un conflitto serve qualcuno che dia l’avvio al processo. Allora, perché non iniziamo noi?
Potremmo stupirci della forza di un sorriso aperto, della potenza di uno sguardo sincero, il gesto delle braccia che si aprono verso l’altro. Dell’effetto di un vero ascolto.

Non lasciamo che giudici severi ci tolgano la gioia del vivere insieme, in armonia, privandoci la possibilità di arricchirci dal confronto con gli altri.

Dott.ssa Patrizia Marzola
Psicologa – Parma e Fidenza