Buongiorno. Ho deciso di scrivere anche io la mia storia perché è da un anno e 3 mesi circa che soffro di attacchi di panico. Sono un ragazzo di 20 anni. Non so di preciso quale sia stata la causa, per questo motivo vi spiegherò tutto nei minimi dettagli.

Nel mese di marzo ho perso un amico, il mio miglior amico, a causa di un incidente sul lavoro. È stata una fatalità, ed il fatto che sia successa all’improvviso per me è stato un colpo durissimo.  A parte questo, ero fidanzato ad una ragazza che dopo pochi mesi dal fidanzamento, mi sono accorto che fosse molto ansiosa e possessiva nei miei confronti e questo mi soffocava.

Ho avuto il primo attacco di panico a giugno, ero solo a casa, è stata una serata terribile. Per fortuna ho trovato un mio amico che mi ha rassicurato e mi sono un po’ tranquillizzato.

Passavano però i giorni e continuavo a sentirmi sempre male (dolori al petto, nodo alla gola, tachicardia, stomaco chiuso, caldo), papà mi ha assicurato che fosse un po’ di stress perché lui c’è già passato e ne è uscito, ma io non ci credevo.

Sta di fatto che una sera sono andato al pronto soccorso e mi hanno fatto l’elettrocardiogramma, ovviamente era tutto a posto e la dottoressa mi ha detto che soffro di attacco di panico. Mi sono sentito bene per qualche giorno, poi sono tornati tutti i vecchi sintomi, e ho cominciato nuovamente a preoccuparmi.

Nel frattempo mi allontanavo di più dalla mia ragazza che invece di comprendermi, mi assillava sempre più e questo mi faceva stare doppiamente peggio. Fatto sta che ho sopportato la situazione per qualche altro mese e poi l’ho lasciata perché era diventata una cosa soffocante; all’inizio ha continuato ad assillarmi per tornare insieme, ma io ho resistito e poi dopo un paio di mesi ha finalmente mollato.

A quel punto, per tranquillizzarmi definitivamente e togliere via ogni dubbio, ho fatto una visita accurata al cuore (ecg, eco, ecc…) e quel giorno mi sono parecchio tranquillizzato. Da allora ho fatto due mesi (fino a giugno di quest’anno) in cui sono stato, non benissimo, ma tutto sommato abbastanza bene, anche se dentro di me sentivo di aver bisogno di un salto di qualità, ma non capivo come farlo.

Non ero completamente guarito, infatti, con l’arrivo dell’estate ho cominciato a sentirmi un po’ peggio. Credo sia stata colpa del caos, od anche di vedere i miei coetanei stare bene mentre io soffrivo senza motivo.  Mi trascino questa situazione fino ad oggi, in cui mi sento ancora ansioso e so di soffrire di attacco di panico. Ora io sono sicuro di aver superato i traumi passati lo scorso anno (l’amico morto e la ragazza ossessiva), ma non riesco a capire perché continui a sentirmi così.

Soffro di attacco di panico e non ne posso più.
In fondo non mi sento infelice per la mia vita, sono un ragazzo molto umile, è solo che questo maledetto problema me la sta condizionando. Sarà forse per il fatto che ho paura dell’ansia o di un nuovo attacco di panico? Io credo sia così perché spesso andare in luoghi affollati (pizzerie, bar, pub, centri commerciali) con amici mi crea molto disagio.

Dottoressa, come si fa a superare sta maledetta ansia? E smettere di soffrire di attacco di panico? Ne sto provando 100000 ma non me ne riesce una, forse sarà perché non ho costanza? Ma se io mi concentrassi a stare almeno una settimana rilassato, riuscirei ad eliminarla definitivamente?

Papà mi ha raccontato la sua storia, mi ha detto che un giorno il medico gli disse chiaramente di non pensare a nessun sintomo per una settimana che tutto sarebbe passato. E poi con lui ha funzionato, perché adesso sta benissimo.

E’ possibile una cosa del genere secondo lei? A me ovviamente viene difficile crederci perché ho fallito in tanti tentativi, ma sta di fatto che non mi arrenderò mai in questa lotta. Sono contento di aver trovato un blog come il suo perché dalla lettura di altre storie ho capito un po’ meglio il meccanismo dell’ansia, e per questo la ringrazio. Buon lavoro.

PS: un abbraccio a tutte le persone che come me soffrono di attacchi di panico e d’ansia: non mollate mai!!!!

Anonimo 88


La mia risposta: Soffro di attacchi di panico
Carissimo Anonimo 88,sono contenta che la lettura delle altre storie ti abbia dato conforto, questo blog l’ho creato proprio per questo obiettivo.
Ti invito ad andare nella sezione dedicata all’ansia li puoi trovare le spiegazioni di cui hai bisogno anche per l’attacco di panico. Ti faccio un sincero in bocca al lupo, l’ansia, come dico sempre io, è un animaletto con il quale si può imparare ad andare d’accordo, perché vincere l’ansia, NON significa non provare più ansia, ma vuol dire imparare a gestirla utilizzando: atteggiamento mentale, tecniche di rilassamento, e nuove convinzioni efficaci.  Perché l’ansia fa parte del nostro corredo “bio-fisio-psico-logico!” ci permette di affrontare con successo le diverse situazioni della nostra vita.

Patrizia Marzola
Psicologa clinica –  Pet Therapy

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