Qualche giorno fa, durante un aperitivo, una persona mi ha raccontato una cosa che mi ha fatto riflettere.
Mi ha detto:
“Non mi sono messa nel gruppo WhatsApp, perché sapevo che Micaela mi avrebbe chiesto il passaggio. E io non riesco mai a dirle di no. Così ho preferito non entrarci proprio.”
Mi ha colpito una cosa.
Il problema non era dare un passaggio.
Il problema era che, pur di non trovarsi nella situazione di dover dire di no, aveva rinunciato ancora prima a fare una scelta che avrebbe voluto fare.
In quel momento si era messa da parte.
Probabilmente è capitato anche a te.
Magari non per un passaggio.
Hai inventato una scusa per non partecipare a una cena.
Hai rimandato una risposta sperando che l’altra persona si dimenticasse della richiesta.
Oppure hai evitato una conversazione perché sapevi che ti avrebbe messo in difficoltà.
Non perché non sapessi che cosa avresti voluto fare.
Ma perché, in quel momento, ti sembrava più semplice mettere da parte te stesso che affrontare quella situazione.
Il legame profondo e la connessione tra autostima e relazioni nel quotidiano
L’autostima non è solo l’opinione che hai davanti allo specchio. Essa rappresenta ciò che comunichi agli altri senza accorgertene. Entra in azione in ogni singola interazione quotidiana.
Si manifesta nel modo in cui reagisci a una critica. Determina quanto spazio decidi di occupare durante una normale conversazione. Ti dice se riesci a rifiutare una richiesta scomoda.
Molte persone riferiscono di sentirsi costantemente giudicate e sotto esame. Quando la sicurezza interiore vacilla, l’ansia sociale diventa un rumore di fondo. Invece di vivere il rapporto, cerchi solo di non sbagliare.
Diventa allora fondamentale comprendere i tuoi schemi comunicativi profondi. Questo ti permetterà di riprendere subito il controllo della tua vita. Per farlo in modo efficace, ti consiglio la lettura della guida generale su comunicazione e relazioni interpersonali.
Autostima e relazioni: quando inizi a mettere da parte te stesso
Succede molto più spesso di quanto immagini.
Ed è proprio qui che autostima e relazioni iniziano a incontrarsi.
È proprio nelle relazioni con gli altri che l’autostima diventa più visibile.
Perché, molto spesso, il problema non è quello che gli altri ti chiedono.
È il motivo per cui, ogni volta, senti il bisogno di rinunciare a una parte di te per mantenere quella relazione.
Quando l’autostima è fragile, spesso non rinunciamo solo a dire di no.
Rinunciamo, poco alla volta, anche a una parte di noi stessi.
L’autostima non si vede quando sei da solo.
Si vede ogni volta che scegli se metterti da parte oppure no.
Autostima e relazioni: perché fanno nascere sempre le stesse dinamiche?
La storia del gruppo WhatsApp potrebbe sembrare un episodio isolato.
In realtà, situazioni simili sono molto più frequenti di quanto immaginiamo.
Cambia la persona.
Cambia il contesto.
Ma la sensazione è sempre la stessa.
C’è chi evita una telefonata perché sa che l’altra persona gli chiederà un favore.
Chi continua a rimandare una risposta sperando che il problema si risolva da solo.
Chi preferisce inventare una scusa piuttosto che dire semplicemente:
“Questa volta non posso.”
A prima vista sembrano situazioni completamente diverse.
Tuttavia, hanno qualcosa in comune.
Il rapporto tra autostima e relazioni diventa evidente proprio in situazioni come queste.
La difficoltà, infatti, raramente nasce nel momento in cui l’altra persona fa una richiesta.
Nasce molto prima.
Nasce nel significato che quella richiesta assume per te.
Per qualcuno dire di no significa semplicemente fare una scelta.
Per qualcun altro significa rischiare di deludere una persona, sentirsi egoista o avere paura di essere giudicato.
La richiesta è la stessa.
Quello che cambia è il modo in cui viene vissuta.
Ed è proprio quel modo di viverla che, nel tempo, può influenzare anche la relazione.
Che cosa hanno in comune queste situazioni?
| Quello che fai | Quello che accade |
| Eviti una richiesta | Ti metti da parte |
| Rimandi una risposta | Eviti il disagio, ma il problema rimane |
| Inventi una scusa | Rinunci ai tuoi bisogni |
Autostima e relazioni: come si costruiscono queste dinamiche
Se, ogni volta, metti da parte ciò che desideri per evitare un conflitto o deludere qualcuno, l’altra persona può iniziare a considerarlo normale.
Non perché tu sia responsabile del suo comportamento.
Ma perché ogni relazione costruisce, poco alla volta, un equilibrio.
E quell’equilibrio nasce anche da ciò che entrambi imparano ad aspettarsi dall’altro.
Per questo motivo, quando alcune dinamiche continuano a ripetersi con persone diverse, raramente mi fermo a osservare soltanto il comportamento dell’altro.
Mi faccio una domanda diversa.
Che cosa mi porta, ogni volta, a mettere da parte me stesso nelle mie relazioni?
È proprio da questa domanda che, molto spesso, inizia un cambiamento concreto.
Per approfondire questi temi puoi leggere anche:
🔗 Paura del giudizio, per comprendere come il timore di essere giudicato possa portarti a rinunciare a dire ciò che pensi davvero.
🔗 Comunicazione assertiva, per imparare a esprimere bisogni, opinioni e limiti con maggiore serenità, senza sentirti in colpa.
Autostima e relazioni: quando la paura del confronto ti porta a metterti da parte
Ci sono persone che evitano qualsiasi confronto.
- Se qualcuno alza la voce, cambiano argomento.
- Se nasce un disaccordo, fanno un passo indietro.
- Se una situazione rischia di trasformarsi in un conflitto, preferiscono lasciar perdere.
Molto spesso spiegano questo comportamento con una frase che sembra del tutto ragionevole:
“A me non piacciono le discussioni.”
Può essere vero.
Ma non sempre è tutta la verità.
Nelle autostima e relazioni, evitare un conflitto non significa sempre fare una scelta consapevole.
Per alcune persone è una scelta.
Per altre, invece, è il modo che hanno imparato per sentirsi al sicuro.
Magari sono cresciute in un ambiente in cui ogni discussione finiva con urla, critiche o lunghi silenzi.
Oppure hanno imparato che esprimere un’opinione diversa significava essere giudicate, rifiutate o far soffrire qualcuno.
Con il tempo, il confronto non viene più vissuto come un semplice scambio di idee.
Diventa una situazione da evitare.
Autostima e relazioni: quando evitare il confronto diventa un’abitudine
| Quello che fai | Quello che accade |
| Eviti il confronto | Ti abitui a mettere da parte quello che pensi |
| Cedi per evitare discussioni | I tuoi bisogni passano in secondo piano |
| Ti adatti continuamente | La relazione si costruisce su questo equilibrio |
Quando nelle relazioni fai sempre un passo indietro
Anche quando sarebbe importante esprimere ciò che pensi.
Anche quando basterebbe dire con calma:
“Su questo non sono d’accordo.”
Quando succede ogni tanto non c’è nulla di strano.
Capita a tutti di scegliere di evitare una discussione.
Il punto è un altro.
Che cosa succede quando questa diventa la tua modalità abituale di vivere le relazioni?
Se ogni volta che potrebbe nascere un confronto ti ritrovi a tacere, a cedere o ad adattarti, forse non stai semplicemente evitando un litigio.
Forse, ancora una volta, ti stai mettendo da parte.
Per approfondire questi temi puoi leggere anche:
- 🔗 Paura del confronto, per comprendere perché alcune persone evitano qualsiasi discussione, anche quando avrebbero bisogno di esprimere ciò che pensano.
- 🔗 Problemi di autostima, per capire come il modo in cui ti percepisci possa influenzare le tue relazioni, le tue scelte e la difficoltà a mettere dei limiti.
Autostima e relazioni sul lavoro: quando evitare il confronto diventa un ostacolo
La paura del confronto non rimane fuori dall’ufficio quando inizi a lavorare.
Entra con te.
Può impedirti di esprimere un’idea durante una riunione.
Di chiedere un chiarimento quando qualcosa non è chiaro.
Di dare un feedback a un collega.
Oppure di affrontare un problema che, con il tempo, continua a crescere.
All’inizio sembra la scelta più semplice.
- Lasciar perdere.
- Evitare una discussione.
- Adattarsi.
Ma, quando questa modalità si ripete, può trasformarsi in un vero ostacolo per il tuo lavoro.
Può rallentare la tua crescita professionale.
Farti rinunciare a opportunità importanti.
E contribuire a creare incomprensioni e tensioni che, proprio perché vengono evitate, finiscono per diventare ancora più difficili da risolvere.
Il rapporto tra autostima e relazioni non riguarda soltanto la vita privata.
Può influenzare anche il modo in cui comunichi, collabori con gli altri, affronti i conflitti e costruisci le tue relazioni professionali.
Se ti riconosci in queste situazioni, potrebbe esserti utile approfondire anche:
🔗 Problemi sul lavoro, dove approfondisco come difficoltà relazionali, conflitti e modalità di comunicazione possano influenzare il benessere, la collaborazione e la crescita professionale.
Autostima e relazioni: quando adattarsi diventa la normalità
Molte persone, quando vivono situazioni come questa, finiscono per convincersi che sia normale.
- “È fatto così.”
- “Meglio lasciar perdere.”
- “Non voglio litigare.”
A volte, però, dietro queste frasi si nasconde qualcosa di più profondo.
Quando, per paura della reazione dell’altro, inizi a rinunciare sempre più spesso ai tuoi bisogni, alle tue opinioni o ai tuoi limiti, la relazione smette di essere un luogo in cui puoi esprimerti liberamente.
Diventa un luogo in cui impari ad adattarti.
Che cosa succede davvero quando ti metti da parte
| Quello che fai | Quello che accade |
| Eviti di esprimere ciò che pensi | Ti metti da parte |
| Rinunci ai tuoi bisogni | Ti abitui ad adattarti |
| Hai paura della reazione dell’altro | La relazione perde equilibrio |
Proteggi una relazione o proteggi te stesso?
Questo non significa che la responsabilità sia di chi urla, svaluta o usa comportamenti manipolatori.
Ognuno è responsabile delle proprie azioni.
Ma vale la pena fermarsi anche su un’altra domanda.
Che cosa mi impedisce di proteggere me stesso dentro questa relazione?
È proprio nelle relazioni di coppia che il rapporto tra autostima e relazioni diventa ancora più evidente.
Non quando tutto va bene.
Ma quando, per paura di perdere l’altro, inizi lentamente a perdere te stesso.
Per approfondire questo tema puoi leggere anche:
🔗 Dipendenza affettiva: quando l’amore diventa adattamento e perdita di sé, per comprendere come il timore di perdere l’altra persona possa portarti a rinunciare, poco alla volta, ai tuoi bisogni, ai tuoi limiti e alla tua identità.
Autostima e relazioni: che cosa hanno in comune tutte queste situazioni?
A prima vista sembrano situazioni completamente diverse.
Una persona evita di entrare in un gruppo WhatsApp.
Un’altra preferisce rinunciare a un confronto.
Un’altra ancora smette di esprimere quello che pensa per paura della reazione del partner.
Ma, hanno qualcosa in comune.
In tutti questi casi, poco alla volta, una persona finisce per mettere da parte una parte di sé.
- Un bisogno.
- Un’opinione.
- Un limite.
- Un desiderio.
Quando si parla di autostima, molte persone immaginano qualcuno sicuro di sé.
Una persona che parla senza esitazioni.
Che non ha paura del giudizio.
Che affronta qualsiasi situazione con sicurezza.
In realtà, l’autostima raramente si riconosce da comportamenti così evidenti.
Molto più spesso si manifesta nel modo in cui vivi le relazioni.
- Nel coraggio di dire “no” quando è necessario.
- Nel riuscire a esprimere un’opinione diversa senza sentirti in colpa.
- Nel mettere un limite senza avere paura di perdere una relazione.
- Nel vivere un confronto senza sentirlo come una minaccia.
Per questo motivo, se alcune situazioni continuano a ripetersi, il primo passo non è cercare subito una tecnica per cambiare.
È fermarsi a capire che cosa ti porta, ogni volta, a mettere da parte te stesso.
Perché è proprio da questa consapevolezza che può iniziare un cambiamento concreto e duraturo.
Autostima e relazioni: come riconoscere questi segnali
| Se ti capita spesso di… | Potrebbe significare che… |
| Evitare di dire ciò che pensi | Hai paura delle conseguenze del confronto |
| Rinunciare ai tuoi bisogni | Ti stai mettendo da parte nella relazione |
| Sentirti in colpa quando dici “no” | Colleghi il tuo valore all’approvazione degli altri |
| Adattarti continuamente | Stai sacrificando una parte di te per mantenere la relazione |
Autostima e relazioni: il cambiamento inizia da una domanda diversa
Ogni persona che incontri porta nella relazione la propria storia.
Le proprie paure.
Le proprie risorse.
Le proprie fragilità.
Anche tu.
Per questo motivo, quando una situazione continua a ripetersi, è naturale chiedersi:
“Perché l’altro si comporta così?”
È una domanda importante.
Ma, da sola, raramente basta a cambiare le cose.
Prova ad aggiungerne un’altra.
“Che cosa succede dentro di me quando vivo questa situazione?”
Molto spesso è proprio questa domanda ad aprire una prospettiva nuova.
Non serve a trovare un colpevole.
Serve a comprendere meglio la relazione, il significato che quella situazione ha assunto per te e il ruolo che, senza accorgertene, potresti avere nel mantenerne alcune dinamiche.
Perché è proprio dalla comprensione che può iniziare un cambiamento concreto.
Autostima e relazioni: ti sei riconosciuto in alcune delle situazioni descritte?
Se, leggendo questa pagina, ti sei riconosciuto in alcune delle situazioni descritte, non significa automaticamente avere un problema di autostima.
Significa, però, che potrebbe essere utile fermarsi a capire che cosa ti porta, in alcune relazioni, a mettere da parte te stesso.
Molto spesso il cambiamento non inizia imparando una tecnica o una frase da dire.
Inizia quando riesci a osservare con maggiore chiarezza il funzionamento che, ogni volta, ti porta a vivere situazioni simili.
Per questo il primo colloquio conoscitivo gratuito non serve semplicemente a conoscerci.
È il momento in cui iniziamo a mettere a fuoco la situazione che stai vivendo e a comprendere il funzionamento che potrebbe essere all’origine della difficoltà che stai vivendo.
L’obiettivo non è trovare una soluzione immediata, ma capire che cosa mantiene il problema e valutare insieme quale potrebbe essere il percorso più adatto per aiutarti a costruire un cambiamento concreto e duraturo.
Il colloquio dura circa 15-20 minuti, si svolge online e ti permette di capire se il mio modo di lavorare è quello più adatto alle tue esigenze.
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Puoi scrivermi anche solo poche righe.
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Ciao Patrizia, ho letto la pagina sull’autostima e sulle relazioni. Mi sono riconosciuto in alcune delle situazioni descritte e vorrei prenotare il primo colloquio conoscitivo gratuito.
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Leggerò personalmente il tuo messaggio e ti risponderò nel più breve tempo possibile.
Tutto ciò che mi scriverai sarà trattato con la massima riservatezza e nel pieno rispetto del segreto professionale.
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Dott.ssa Patrizia Marzola
Psicologa e Neuropsicologa del Benessere®
Ricevo nel mio studio a Fidenza e tramite consulenze psicologiche online.
“Mentre leggevi, forse ti è passato per la mente…”
“Forse sono semplicemente una persona buona.”
Può darsi.
Ma essere disponibili e mettere sempre gli altri prima di sé non sono la stessa cosa.
La differenza si vede quando, ogni volta che dici di sì, dentro di te senti di aver rinunciato a qualcosa che per te era importante.
“Io sono sempre stato fatto così.”
Forse.
Oppure, nel tempo, hai imparato che adattarti era il modo più sicuro per evitare un conflitto, una critica o il rischio di perdere una relazione.
“Quindi il problema sono io?”
No.
Ogni relazione è costruita da due persone.
Comprendere il proprio modo di viverla non significa prendersi tutte le responsabilità.
Significa capire quale parte puoi cambiare tu.
“Se iniziassi a dire qualche no, gli altri si allontanerebbero?”
È una paura molto comune.
Ma spesso succede qualcosa di diverso.
Le relazioni più sane imparano a conoscerti meglio.
Quelle che esistono solo perché ti adatti continuamente, invece, possono cambiare.
Ed è proprio questo che, a volte, spaventa di più.



