Il gioco: imparare giocando

L’importanza del gioco per lo sviluppo sociale, cognitivo ed affettivo del bambino

Il significato del  gioco nelle ricerche scientifiche

Ci sono moltissime ricerche scientifiche che dimostrano quanto il gioco sia importante per lo sviluppo sociale e cognitivo del bambino.

Sviluppo Sociale perché il gioco permette al bambino l’interazione con gli altri bambini, pertanto, anche quei bambini più timidi, grazie al gioco si sentono liberi di manifestare i propri interessi. Nel gioco i bambini imparano a relazionarsi con gli altri, imparando così, le regole della socializzazione. Nasce quindi, un confronto spontaneo che serve al bambino per mettersi in relazione con sé stesso e con il mondo.

Soresi 1995 Definisce le abilità sociali come: quell’insieme di comportamenti, verbali e non verbali, mediante il quale si influenza, significativamente il proprio contesto interpersonale, allo scopo di ottenere dal comportamento altrui esiti desiderabili, o per migliorare, in senso lato, la qualità della propria vita.

Le abilità sociali s’imparano. Derivano dall’apprendimento di esperienze sperimentate dalle persone. Questo significa che, per diventare un adulto competente in abilità sociali, il bambino deve sperimentare diverse esperienze che gli permettano di capire le regole d’interazione con gli altri – altri bambini ed altri adulti-.

Le abilità sociali soddisfano i bisogni sociali: sapersi inserire nei gruppi, crearsi amici, stabilire buone interazioni e relazioni sociali. È per questo motivo che le abilità sociali soddisfano due esigenze molto importanti per il bambino e per l’adulto:

Obiettivi affettivi cioè, stabilire e stringere i legami con il sistema famiglia, saper costruirsi legami profondi di amicizia. In questi legami affettivi s’impara ad esprimere sé stessi nei confronti degli altri, significativi per la persona.

Obiettivi strumentali cioè, saper soddisfare i propri bisogni, raggiungere dunque importanti obiettivi personali.

Le abilità sociali pertanto, sono molto importanti per aiutare il bambino nella costruzione della propria autostima, nella percezione delle proprie abilità e competenze. Grazie al gioco il bambino impara anche a rispettare le regole (es. quando è il suo turno, rispettare gli altri, tollerare la frustrazione …).

Sviluppo cognitivo perché il gioco stimola proprio quelle aree del cervello deputate all’elaborazione dell’informazione.  Il cervello, in senso lato, è costituito da diverse aree, ognuna delle quali deputate a specifiche aree di competenza. Per semplificare, parlo di intelligenze, al plurale, proprio perché nel gergo comune si pensa che l’intelligenza sia una “cosa” sola, ma non è così.

Howard Gardner[1] ha studiato la manifestazione dell’intelligenza, formulando la teoria delle nove intelligenze multiple. I nove tipi di intelligenza descritti nella “teoria dell’intelligenza multipla” sono: Naturalista; Musicale; Logico-matematica; Esistenziale; Interpersonale; Corporeo-cinestetica; Linguistica; Intrapersonale; Spaziale.

Gli scopi del gioco

  • Il gioco come importante strumento di apprendimento
  • Il gioco come fondamentale legame affettivo tra bambino e genitori
  • Il gioco una fonte preziosa di legami affettivi: bambino-bambini; bambino-genitori; bambino-altri adulti

I bambini hanno bisogno di giocare sia da soli, sia con altri bambini sia con i propri genitori.

Citando le ricerche sopramenzionate, abbiamo visto come il gioco permetta di apprendere tanti aspetti importanti per lo sviluppo del bambino.

Nel gioco il bambino esprime sé stesso. Ma anche i genitori nel gioco possono esprimere sé stessi. I giochi hanno regole per la loro esecuzione, pertanto esigono un’interazione verbale, motoria e affettiva.

Il gioco per i bambini e genitori diventa un importante momento di condivisione, di espressione. Nel gioco bambini e adulti si possono rilassare, il divertimento è una parte importante delle relazioni affettive. Ma anche sul piano psicofisico del benessere, giocando ci si rilassa e pertanto si abbassano i livelli di stress. Il gioco, per l’adulto, permette una pausa dalle preoccupazioni e dalla routine quotidiana.

Giocare insieme ai propri figli permette anche quello scambio comunicativo che consente a bambini e genitori di condividere pensieri ed emozioni.

Ad esempio. Se il bambino è preoccupato per qualcosa nel gioco, è facile che si lasci andare e ne parli al genitore.

Il gioco manuale creativo

Abbiamo visto quanto il gioco sia importante per bambini e adulti. E che il gioco ha diverse funzioni.

Tutti i giochi di costruzioni permettono un apprendimento a più livelli:

  • coordinazione motoria
  • stimolano le capacità cognitive di apprendimento e memoria
  • incentivano la creatività
  • fonte preziosa di apprendimento sociale
  • momento indispensabile per la relazione affettiva genitori- bambino

I giochi di costruzioni aiutano il bambino a vedere il gioco sotto altre forme che non siano quelle virtuali dei videogiochi.

Le evidenze sociali mostrano quanto strumenti come pc o cellulari, se non supervisionati dalla presenza e dal controllo dell’adulto, possano essere usati male dai bambini e dagli adolescenti. Perché possono diventare un ostacolo all’apprendimento sociale stesso, perché richiudono il bambino e l’adolescente in un mondo virtuale, privo del necessario confronto sociale, utile allo sviluppo delle sue abilità sociali, rischiando di diventare così, un adulto incompetente sul piano sociale.

[1] Howard Gardner è docente di Cognitivismo e Pedagogia  alla Facoltà di Scienze dell’Educazione all’Università di Harvard, dove è anche professore associato di Psicologia.


La filosofia dell’Associazione PARMABRICKS

PARMABRICKS nasce proprio per rispondere alle esigenze di bambini e genitori nel vivere esperienze ludiche basate sulla condivisone, sull’esplorazione e sul divertimento.

Attraverso i giochi Lego®  i bambini e gli adulti possono divertirsi creando insieme costruzioni di ogni tipo, lasciando spazio alla creatività di ciascuno.

Grazie a questi giochi di condivisone anche l’adulto potrà riscoprire quel lato di fanciullo che il turbine della vita quotidiana troppo spesso fa mettere da parte.

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Il Presidente di ParmaBricks Alfonso Parmeggiani

L’articolo è scritto da Dott.ssa Patrizia Marzola

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