Salve Dottoressa, l’ho ascoltata l’altro giorno alla radio e dato che oggi mi sento un po’ giù ho deciso di scriverle. Sono una ragazza di 22 anni e ho una vita pazza e gioiosa. Lavoro per mio zio, ho interrotto l’università anche se, chissà forse, un giorno riprenderò.

Nella mia vita sono già stata da una psicologa, per un disturbo ossessivo- compulsivo, ma ora sto bene , avevo e ho ancora paura di crescere e diventare grande.

Ma quest’estate mi sono innamorata e ho conosciuto una parte di me inaspettata: una persona forte, caparbia e determinata, la donna che voglio essere e diventare.

Questo regalo me l’ha fatto “lui” che mi ha donato la sua sicurezza e superbia diventando per me un punto di riferimento importante, in pochi mesi mi ha fatto da padre, zio, migliore amico e amante.

Ora è partito ma tornerà, mi manca già terribilmente. E’ un amore speciale segreto, fuori da ogni confine, che va al di là di pregiudizi e stereotipi. Non so se definirlo amore, la vita è pazza e scatenata piena di emozioni e colori ma siamo il bianco e il nero, l’inizio di un libro e la fine di un film, siamo noi che nonostante tutto, ci guardiamo, ci desideriamo e facciamo sesso e amore in modo passionale.

Voglio essere forte anche se la strada è lunga, sono contenta di aver vissuto questa esperienza. Penso sempre che dalla schifezza possono nascere fiori. Ho scritto per testimoniare la forza della speranza .

Anonima Innamorata