Stress e Resilienza: un binomio efficace

Stress e Resilienza giocano in equilibrio tra loro. Ma cosa impedisce questo equilibrio?

La resilienza è la nostra capacità di affrontare le situazioni difficili, e quanto tempo riusciamo a resistervi. Questa capacità dipendendo: da esperienze precedenti, atteggiamento mentale, valore che diamo a noi stessi, la motivazione ad affrontare tali situazioni.

Possiamo riassumerlo in questo schema:

Stress = capacità di reagirvi + autostima + motivazione = RESILIENZA

Lo stress è una componente importante per il nostro benessere
Si! Lo stress non è solo negativo ma è anche positivo perché ci permette di avere la “carica” per affrontare: sfide, nuove situazioni, problemi legati alla vita quotidiana.

Lo stress è anche un processo finalizzato ad un migliore adattamento all’ambiente e quindi come stimoli necessari ad una reazione di adattamento.

Da qui strategie di coping: To cope  significa “far fronte”, “tener testa a” comporta una serie di tentativi per fronteggiare gli eventi considerati difficili o comunque superiori alle proprie capacità. Quindi si azionano personali e soggettivi meccanismi di difesa che consentono al soggetto di fronteggiare situazioni pericolose.

Stress e resilienza. Perché lo stress può essere positivo?

Tutto dipende dalla nostra personale valutazione e dalle risorse interne ed esterne a noi che riusciamo ad attivare.

EU-STRESS –> SI, CONTROLLO L’EVENTO –> stress positivo –> motivazione –>  autostima: sto bene!

DI-STRESS  –> NO, NON CONTROLLO L’EVENTO  –> stress negativo  –> non ho la forza di affrontarlo, perché ne ho paura  –> inibizione  –> l’evento mi schiaccia  –> mi fa sentire debole e vittima degli eventi  sto fermo, non faccio  –> de-motivazione  –> ansia  –> perdita di autostima

BIOLOGIA + EMOZIONI + PENSIERI = STRESS ( che può essere Eu-stress o Di-stress)

L’importanza dell’evento scatenante nel determinare la reazione allo stress e la resilienza
EVENTO  –> EMOZIONE  –> RISPOSTA ATTACCO o FUGA:

è un riflesso adattivo che permette all’individuo di fornire risposte a stimoli percepiti come pericoli attivando così processi corporei necessario all’attacco o alla fuga. In questo senso lo stress è necessario perché ci permette azioni utili alla nostra sopravvivenza. Quindi determina le nostre azioni. È solo attraverso le azioni che si aumentano le capacità di fronteggiare lo stress (COPING).

Succede questo:

Se un EVENTO viene interpretato come PERICOLOSO avviene l’attivazione fisiologica.

COGNIZIONE – valutazione della situazione: C’è pericolo? Riesco a gestirlo?

L’EMOZIONE: opportunità, sfida, paura?

Il nostro corpo lavora per mantenere un equilibrio interno detto OMEOSTATICO quindi ci saranno situazioni per cui un certo grado di attivazione è fondamentale per la buona riuscita dell’impresa stessa.

Pertanto  stress e ansia ci aiutano nell’impegno per l’esecuzione e il fronteggiamento.

È per questo motivo che è fondamentale l’atteggiamento mentale: le parole che diciamo a noi stessi influenzano e condizionano le nostre emozioni e le nostre azioni.