Origine della psicologia

E’ ora di sfatare i miti sulla psicologia, e quindi, eliminare vecchie ed errate credenze su cosa sia uno psicologo.
Lo psicologo non è un mago, né si affida alla fede per curare i disturbi psicologici. Questo lo dico, perché spesso, mi sento dire:

“Io non credo nella psicologia o negli psicologi”, a questa affermazione io rispondo sempre, con un sorriso, ma la psicologia non è una religione, non richiede fede!

La psicologia è una scienza, e il suo oggetto di studio è il comportamento umano.

Quindi, essere psicologa, per me, significa imparare a comprendere il comportamento delle persone che ho di fronte e che, cercano in me un aiuto. Ho imparato così a concentrami su ogni aspetto del comportamento umano. Dalla comunicazione verbale a quella non verbale. Da come ogni persona si muove nel suo spazio, ne traggo utili indicazioni necessarie per capire il problema ed individuare l’efficace intervento.

L’approccio scientifico identifica i seguenti passaggi necessari per raggiungere l’obiettivo terapeutico:

  1. Assessment: un processo di osservazione e raccolta dati, mirato e molto preciso;
  2. Diagnosi: DSM 5 – Manuale Diagnostico dei Disturbi psichiatrici, che permette di identificare bene il problema;
  3. Consulenza: che si focalizza sulla persona. L’obiettivo è fornire precise strategie e tecniche per affrontare e superare il problema.

Il mio approccio teorico è cognitivo – comportamentale

Mi focalizzo sul presente del vissuto della persona. Il mio approccio è molto pratico, semplice e diretto. L’obiettivo della terapia è aiutare la persona nel suo processo di cambiamento, per portarlo da una situazione di malessere a quella di benessere.

Mi sono specializzata nella comunicazione e relazioni interpersonali. Perché è l’elemento essenziale del mio lavoro.
Una corretta e precisa diagnosi è imprescindibile dallo studio attento della persona.
Ed è attraverso il corretto uso della comunicazione, che posso arrivare poi, al nocciolo della questione.
Per trovare insieme al mio cliente, la soluzione efficace al suo problema.

Dott.ssa Patrizia Marzola psicologa Fidenza – Peth Therapy

Questo titolo significa che mi occupo di vari disturbi che interferiscono nella qualità della vita delle persone. Disturbi come ansia, stress, disturbi dell’umore, che, se non affrontati, finiscono con il prendere il sopravvento, soffocando la libertà, alla quale ognuno di noi ha diritto.

Ogni psicologo arriva ad una diagnosi mediante un attento studio del caso, utilizzando diversi strumenti, che variano a seconda, della scuola di pensiero adottata. Così potremo avere test di personalità soggettivi (chiamati proiettivi, come, ad esempio, il Rorschach – test d’indagine per la personalità. ), oppure altri che utilizzano item più strutturati. Ma, tutti hanno un fine comune: arrivare ad una diagnosi più chiara ed oggettiva possibile.

Io utilizzo il TEST MMPI -Minnesota Multiphasic Personality Inventory.
Il Minnesota Multiphasic Personality Inventory (MMPI) è uno dei più diffusi test per valutare le principali caratteristiche della personalità.
Ha un ampio uso: non solo nel contesto clinico, ma anche in ambito forense, aziendale.

  • Clinico: per capire meglio la diagnosi, se, ad esempio c’è un disturbo di personalità che può rappresentare il perno del problema.
  • Forense: lo utilizzo per la valutazione della personalità quando sono chiamata nel ruolo di consulente tecnico di parte (CTP). I risultati sono molto importanti per la stesure di perizie oggettive. Soprattutto quando si parla di benessere dei minori. E il giudice chiede di valutare le competenze genitoriali della coppia che si sta separando. Questo è un esempio di separazione giudiziale dove i genitori sono coinvolti anche a livello giuridico.
  • Del Lavoro/Aziendale: per bilancio di competenze o per l’orientamento professionale. Un valido aiuto nella consulenza aziendale

Dunque, per concludere, la psicologia non è un settore del sapere o un complesso di pratiche e di interventi unitario e omogeneo.
Psicologi diversi, partono da diversi modelli teorici, per spiegare il comportamento della gente. Vanno in cerca di esperienze e di dati diversi per controllare tali modelli. Di conseguenza suggeriscono e praticano tecniche diverse per modificare il comportamento altrui.

Lo sviluppo della psicologia scientifica è stato caratterizzato da obiettivi e finalità che sono state poste, direttamente, o indirettamente, dall’esterno. Ne discende che i vari contesti culturali e sociali in cui tale disciplina è cresciuta, l’hanno influenzata in modo profondo, determinando così quel ventaglio di pratiche ed interventi non omogenei.


Nascita della psicologia come scienza autonoma

La psicologia come disciplina scientifica autonoma ha avuto un tardo decollo. A differenza di altre scienze del campo del sapere nate tra il XVI e il XVII secolo, la psicologia ha ancora troppi vincoli che ne impediscono uno studio strutturato.
Il termine psicologia nasce negli anni a cavallo tra il XVI XVII, ed ebbe vita stentata fino al ‘700.

Però è solo dalla metà dell ’800 che il termine inizia ad essere usato per designare una disciplina scientifica autonoma dalla filosofia.

Il primo motivo del ritardo sviluppo della psicologia, o scienza dell’uomo, come veniva chiamata all’inizio, risiede nel fatto che non c’era un presupposto fondamentale: ovvero che l’uomo possa essere oggetto di studio scientifico. Questo perché per molti anni, in occidente, si è escluso che l’uomo potesse essere oggetto di indagine scientifica.

Questa impossibilità di studiare l’uomo è tipica del pensiero cristiano medievale.

La psicologia come disciplina scientifica autonoma nasce quando si è iniziato a portare i fenomeni in laboratorio così da poterli analizzare con le consuete procedure sperimentali.
Wilhelm Wundt ha il merito di aver creato il primo laboratorio di psicologia.
Comunque la nascita della psicologia scientifica è il risultato di un lungo e faticoso processo.

Ci sono diversi manuali di storia della psicologia che mostrano la strada di questo lungo percorso, ne suggerisco alcuni:

F.L. Mueller. Storia della Psicologia, Milano, Mondatori, 1964
W.M. O’Neil. Le origini della psicologia moderna. Bologna, Il Mulino, 1975.