La mia storia

La mia storia

Perché sono diventata psicologa clinica

La mia storia personale nasce da un evento che mi ha stravolto la vita.
È successo a voi o a qualche vostro conoscente un “Evento” che ha cambiato la vita?
Che ha determinato una “rivoluzione personale”, costringendovi a ri-costruire i sogni e le ambizioni personali?

Così è successo a me la notte del 24 aprile 1994, quando un incidente stradale ha deciso le mie scelte future!

Lo dico con un sorriso perché a me, quell’incidente ha cambiato la vita. Ne sono uscita dopo 4 mesi “quasi nuova”, ma quei 4 mesi sono stati sufficienti per rimettere in discussione tutto ciò in cui credevo: valori umani, volontà, sicurezza, determinazione, sogni, rispetto per determinate figure professionali, gli amici, la famiglia.

Quell’inferno, infatti, mi ha fatto aprire gli occhi, mi ha dato l’opportunità di ri-costruire me stessa, azzerando tutto ciò che sapevo per dare spazio ad una nuova filosofia di vita, come un bicchiere che si svuota di acqua calda, e si riempie di fresca acqua cristallina.
Ho imparato sulla mia “pelle” il significato della potenza e della forza delle risorse personali, ho visto “motivazione in azione”, e di come questa sia legata in modo indissolubile all’autostima e alla percezione dell’autoefficacia personale.

Il concetto di autoefficacia

L’autoefficacia è quella consapevolezza che ci fa dire dire “Se voglio posso farcela, perché so che se mi impegno ho le capacità per riuscirci”, ovvio, sempre con un confronto oggettivo della realtà.

Da quel momento in poi ho studiato, messo alla prova e, sperimentato il comportamento umano: le abitudini, i pregiudizi, le generalizzazioni, tutto ciò che è legato alle relazioni interpersonali, ho imparato ad osservare ed ascoltare la “comunicazione umana” come strumento di relazione.

Ecco come la mia storia personale mi ha cambiata.

È stato come essere dentro un uragano, che ha acceso la mia voglia di scoprire e di sapere sempre di più sulle azioni umane: capire quali sono le “molle” che creano determinati comportamenti è stato il mio obiettivo.
Sono entrata nel mondo della psicologia, cioè la scienza che studia il comportamento umano.

Specializzandomi sempre di più, legando ogni mia esperienza professionale ad un unico filo conduttore: il comportamento umano, la comunicazione, come l’essere umano vive le sue difficoltà.

Così questo viaggio mi ha portato a queste azioni:

  1. Psicologa clinica per capire il comportamento umano; l’importanza delle risorse personali, come indurre i cambiamenti comportamentali.
  2. La psicologa clinica in azienda per sperimentare esperienze diverse con l’obiettivo di imparare competenze e conoscenze specifiche. Questo mi ha permesse di conoscere a 360° l’intero sistema “Azienda”.
    Abbattere le “barriere comunicative” che minano la struttura dell’azienda.Le relazioni interpersonali tra colleghi e tra dipendenti e capi sono molto delicate. Perché dalla loro qualità dipende fortemente la qualità stessa del lavoro.
    Ci possono essere situazioni così cariche di conflitto da creare seri problemi all’interno del gruppo di lavoro: stress lavoro correlato. assenteismo, errori che possono portare ad importanti perdite economiche.
    Lavorare sulle relazioni interpersonali significa anche cambiare la motivazione. Più motivazione, significa maggior impegno verso il lavoro e verso l’organizzazione.
    Io personalmente ho assistito a livelli di tensioni così alti da determinare una rissa tra colleghi, solo l’arrivo delle guardie di sicurezza ha permesso di evitare che la situazione degenerasse.
    Oppure, in quegli ambienti di lavoro dove il turnover è molto alto a causa di conflitti, pertanto, ottime risorse umane, preferirono andarsene piuttosto che subire le continue ingiustizie da parte sia di colleghi che capi.
  3. La formazione dunque per trasferire tutte le competenze e conoscenze che ho acquisito negli anni grazie a tutte queste mie esperienze dirette.

Ecco perché sono psicologa clinica, del lavoro e formatrice

Vieni a conoscermi: la mia storia personale e professionale