Come combattere lo stress lavoro correlato cosa può fare l’azienda ?Agire sulla prevenzione. Per risparmiare soldi e tempo; per non perdere clienti; per investire meglio sulle risorse umane.

1. Perché è importante valutare lo stress lavoro correlato?
Gli indicatori dello stress in azienda sono:
• Alto tasso di assenteismo
• Frequente avvicendamento o turn over del personale
• Elevata rotazione di turni e cambi mansione
• Problemi disciplinari
• Conflitti interpersonali (comprese molestie di natura psicologica)
• Lamentele frequenti da parte dei lavoratori
• Conflitti interpersonali sul lavoro
• Riduzione della produttività
• Errori ed infortuni
• Aumento di costi d’indennizzo o di spese mediche
Se nella tua azienda sono presenti uno o più di questi indicatori allora hai bisogno di aiuto per combattere lo stress lavoro correlato.

2. L’aiuto dello psicologo
Io mi occupo di stress e di stress lavoro correlato da molti anni, e la prima difficoltà per la valutazione oggettiva è quella di identificare se la fonte dello stress è effettivamente all’interno del luogo di lavoro oppure, proviene dalla vita privata.
Questo perché lo stress è una componente che dipende dal personale e soggettivo modo di valutare la situazione. Di conseguenza, una stessa situazione può causare forte stress per una persona, ma per un’altra invece, può rappresentare una sfida.

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3. Quale vantaggio per l’azienda avere lo psicologo qualificato per effettuare la valutazione dello stress lavoro correlato?
L’Albo degli Psicologi dell’Emilia Romagna ha pubblicato il documento che ne spiega, a livello scientifico e normativo, conformemente al Dlgs 81/08 Sicurezza e Salute del Lavoro, quale differenza può fare la presenza dello psicologo, non solo per la valutazione del rischio psicosociale, ma anche nell’individuare e mettere in atto strategie per diminuire tale rischio.
Purtroppo, l’azienda ne diventa consapevole quando deve fare i conti con assenteismo e assenze dovute a lunghe malattie.
Perché invece di pagarne le conseguenze dopo, non lavorare sulle azioni di prevenzione?
Perché prevenire si può.
Con grande beneficio del benessere delle Risorse Umane, che sono il valore dell’azienda, e salute dell’azienda stessa.
Vi invito a dare una letta al documento pubblicato dall’Ordine degli Psicologia dell’Emilia Romagna “BUONE PRATICHE DI INTERVENTO SULLO STRESS LAVORO-CORRELATO”

4. Principali effetti dello stress nel lavoro: gli indizi per combattere lo stress lavoro correlato

Fonti di stress intrinseche al lavoro: ruolo riorganizzazione, sviluppo di carriera, struttura e clima organizzativo. Posso provocare ansia e altri stati emozionali di tipo negativo.
Possono dare:
Disturbi psicosomatici
Disturbi psicologici e comportamentali
Disturbi psicosociali

5. Il ruolo dei conflitti interpersonali nel mantenere e alimentare lo stress sul lavoro
I conflitti interpersonali sul lavoro possono essere sia la causa che la conseguenza dello stress sul lavoro. Le “cattive relazioni professionali” vissute in azienda tra i colleghi stessi, e spesso anche tra collaboratori e i datori di lavoro possono trasformare l’ambiente di lavoro in un campo di battaglia, a discapito della produttività.
Quindi:
• Agire sulla comunicazione per migliorare le relazioni interpersonali.
• Far emergere i conflitti fra le persone.
• Affrontare i conflitti

Caso aziendale: azienda e conflitti tra dipendenti

6. Chi colpisce lo stress?
Lo stress sul lavoro può colpire: Chiunque a qualsiasi livello. Qualsiasi settore. Aziende di ogni dimensione.
Lo stress influisce:
• sulla salute e la sicurezza delle singole persone
• sulla salute delle imprese
• sulla salute delle economie nazionali

Lo stress può mettere in pericolo la sicurezza sul luogo di lavoro e contribuire all’insorgere di altri problemi di salute legati all’attività lavorativa (ad esempio: quali i disturbi muscolo-scheletrici).
Lo stress incide in misura massiccia sul risultato economico di un’organizzazione.

7. Qual è la differenza tra stress e stress lavoro correlato?
Come funziona lo stress: lo stress è una condizione naturale del nostro organismo, è collegato al sistema nervoso autonomo.
Ci sono due concetti di stress: EU-STRESS e DI-STRESS dipende dalla nostra personale valutazione e dalle risorse interne ed esterne a noi che riusciamo ad attivare.
Nell’ambito del lavoro si verifica uno squilibrio quando la persona non si sente in grado di corrispondere alle richieste lavorative.
Tuttavia, non tutte le manifestazioni di stress sul lavoro possono essere considerate come stress lavoro correlato.
Lo stress lavoro correlato è quello causato da vari fattori, che sono propri del contesto e del contenuto del lavoro.
Quindi, per combattere lo stress lavoro correlato è necessario capire, come le persone interpretano e agiscono nelle varie situazioni, che possono essere percepite come fonti di stress.

8. Indicatori di stress nelle persone

Reazioni emotive (irritabilità, ansia, reazioni emotive (irritabilità, ansia, disturbi del sonno, depressione, ipocondria, alienazione, sonno, depressione, ipocondria, alienazione, spossatezza, problemi relazionali con la famiglia);
Reazioni cognitive (difficoltà di concentrazione, perdita della memoria, scarsa propensione all’apprendimento di cose nuove, ridotta capacità decisionale);
Reazioni comportamentali (abuso di sostanze stupefacenti; alcol o tabacco, comportamento distruttivo);
Reazioni fisiologiche ( problema alla schiena, indebolimento del sistema immunitario, disturbi cardiaci, ipertensione).

9. Valutazione stress lavoro correlato come obbligo di leggeStress Lavoro Correlato un termine diventato familiare alle aziende quando il D.lgs 81/2008 la legge sulla salute e sicurezza sul lavoro ha obbligato al datore di lavoro di effettuare la Valutazione del Rischio dovuto dallo Stress che nasce sul lavoro. Il Dipartimento di Medicina del Lavoro ha pubblicato questo articolo D.Lgs. 81/2008: conferme e novità in tema di stress correlato al lavoro .

Lo stress lavoro correlato viene descritto all’articolo 3 dell’Accordo Europeo dell’8 ottobre 2004 così come recepito dall’Accordo Interconfederale del 9 giugno 2008 – quale condizione che può essere accompagnata da disturbi o disfunzioni di natura fisica, psicologica o sociale e conseguenza del fatto che taluni individui non si sentono in grado di corrispondere alle richieste o aspettative riposte in loro (art. 3, co. 1).

10. Come avviene la Valutazione del rischio stress-lavoro correlato?
Io mi occupo di stress e di stress lavoro correlato da molti anni, e la prima difficoltà per la valutazione oggettiva è quella di identificare se la fonte dello stress è effettivamente all’interno del luogo di lavoro oppure, proviene dalla vita privata.
Questo perché lo stress è una componente che dipende dal personale e soggettivo modo di valutare la situazione. Quindi, una stessa situazione può causare forte per una persona, ma per un’altra invece, può rappresentare una sfida.

11. Fasi della valutazione dello stress lavoro correlato

Fase 1: Valutazione indicatori oggettivi di stress al lavoro (compilazione della check-list). E’ una valutazione preliminare che consiste nel rilevare gli EVENTI SENTINELLA (es. indici infortunistici, assenze per malattia, trnover ..);
I FATTORI CONTENUTI DEL LAVORO (es. ambiente, carichi e ritmi di lavoro ..);
I FATTORI DI CONTESTO DEL LAVORO (es. ruolo, autonomia decisionale, controllo…).

Fase 2: Identificazione della condizione di rischio e pianificazione delle azioni di miglioramento.

Fase 3: Percezione dello stress al lavoro dei lavoratori, attraverso compilazione di questionari.

In genere io questo tipo di valutazione soggettiva l’articolo in due momenti:
colloquio individuale e somministrazione di questionari che hanno l’obiettivo di identificare i reali ed oggettivi fattori di stress vissuti dalla persona come tali.

Alla conclusione della fase preliminare si possono presentare due diverse situazioni:

a) NON EMERGONO ELEMENTI RISCHIO tali da richiedere il ricorso ad azioni correttive, il datore di lavoro sarà unicamente tenuto a darne conto nel Documento di Valutazione del Rischio (DVR) e a prevedere un piano di monitoraggio con la verifica nel tempo, la VALUTAZIONE TERMINA.

b) EMERGONO ELEMENTI DI RISCHIO da stress lavoro-correlato si procede alla pianificazione ed alla adozione degli opportuni interventi correttivi e alla successiva rivalutazione per verificare l’efficacia.

Alla verifica di efficacia delle azioni correttive si possono presentare due diverse situazioni:

a) Gli interventi correttivi si rivelano efficaci LA VALUTAZIONE TERMINA
b) Gli interventi si rivelano inefficaci, si procede con la VALUTAZIONE APPROFONDITA

ATTENZIONE PERO’: NON FACCIANO CONFUSIONE!
Questo specchietto è solo una linea guida, un punto di partenza non di arrivo. Perché la tipologia qui riportata è uno specchietto creato dall‘ISPESL che deve essere integrata con valutazioni più precise che sono identificato dalla figura dello psicologo professionale.
La valutazione dei rischi, come cita il Dlgs 81/08 è un processo, sempre in divenire, la prima valutazione dei rischi rappresenta il punto di partenza, non di arrivo.
Io lo so, sono un RSPP certificato per tutti i settori ATECO, e di valutazione dei rischi psico-sociali ne ho fatto molte nella mia carriera professionale e per diversi contesti lavorativi di ogni settore produttivo.

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