Strategie contro ansia e depressione - Patrizia Marzola Psicologa Clinica Fidenza
 

Strategie per combattere disturbi d’ansia e dell’umore

Bassa Autostima e disturbi d'ansia e dell'umore

Bassa Autostima e disturbi d'ansia e dell'umore

E’ sovente che i problemi d’ansia e dell’umore (esempio la depressione) vadano a braccetto con sentimenti di bassa autostima. Si evince così che, lavorando sull’autostima sia possibile, di pari passo, lavorare sui disturbi d’ansia e dell’umore, perché autostima significa ri-dare e ri-attribuire il valore a noi stessi, in termini di autoefficacia personale.
 

L’autoefficacia è un concetto importantissimo, che sta alla base della nostra autostima, questa parola significa “So di poter fare”. Ed’è il propulsore alla nostra motivazione, importante energia che guida le nostre azioni quotidiane.
 
Più autoefficacia = più autostima = più forza e sicurezza in noi stessi = liberi dalla paura del pregiudizio e dal giudizio degli altri.
 
Un attento lettore che sta lavorando sulla sua autostima utilizzando il mio videocorso ha fatto una domanda molto interessante: ovvero come allenarsi per combattere i pensieri negativi, automatici, che sovente arrivano proprio al mattino, quando, appena svegli, siamo ancora a letto, cercando di trovare la forza e l’energia per alzarsi. 
 
Intanto definiamo cosa significa “pensiero irrazionale” : si tratta di pensieri che non sono oggettivi, in quanto dettati da diversi fattori soggettivi, quali ad esempio, condizionamenti, esperienze personali, modi di parlare a se stessi ....
 
Quindi, per abbatterli è necessario un allenamento che riguarda la loro trasformazione. Oltre alla messa in pratica degli esercizi che consiglio nelle schede proposte nel videocorso, si possono seguire anche altri suggerimenti utili per allenarsi. 
Inoltre un'altra cosa fondamentale è questa: al mattino, appena svegli può essere più facile lasciare andare la mente a questi pensieri, per diversi motivi.
 
Ad esempio se si deve fronteggiare una giornata particolarmente impegnativa, oppure al contrario, la giornata sembra vuota perché priva di impegni, oppure ancora, l'incontro di possibili persone può metterci a  disagio ... insomma, è nella nostra natura umana lasciarci trascinare da questi pensieri. Sta a noi arginarli. Come?
Il mio suggerimento è questo:
 
  • Bloccarli, pensando ai “fatti”. 
  • I fatti, rappresentano le nostre AZIONI, quelle che ci hanno aiutato, e che ci aiutano a ritrovare le nostre risorse personali. Esempio: “Io fatto questo (un’azione particolare) che mi ha dato soddisfazione”
  • Volgere il pensieri verso un punto di vista positivo. Ad esempio: “Si, oggi è una giornata impegnativa, vero. Ma io ho tutte le capacità per gestirla ed affrontarla.
  • Azione. Si alzi dal letto. Vada di fronte allo specchio, e si obbliga sorridere, io suggerisco di farsi delle boccacce. Si ha capito bene, boccacce, perché la obbligano a  sorridere. E’ stato dimostrato dal punto di vista scientifico che il sorriso, il buon umore hanno effetto positivo sul nostro cervello (producono endorfine, ed aumenta l’efficacia del sistema immunitario)

Il punto è quello di cambiare ed abituarci a parlare a noi stessi con una nuova modalità, attraverso un costante impegno ed allenamento. Provate per credere: il risultato è immediato.
 
Dott.ssa Patrizia Marzola
Psicologa clinica
Riceve a Fidenza (Pr)
 
 
 

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