L’ARMA SEGRETA - Patrizia Marzola Psicologa Clinica Fidenza
 

L’ARMA SEGRETA PER PIACERE AGLI ALTRI: L'AUTOSTIMA

Non lasciare che le tue paure ti blocchino

Ho preso un bellissimo estratto dal film “L’attimo fuggente” è l’esempio di chi, dopo il tanto rimandare perché convinto che ciò che ha dentro non è d’interesse a nessuno. Ma convinzione assolutamente falsa, infatti, con lo stimolo giusto, se ci lasciamo andare scopriamo che noi abbiamo un mondo tutto nostro, unico e meraviglioso da condividere.
Non lasciamo che le nostre paure e convinzioni ci tappino la bocca.
Patrizia Marzola
Psicologa
Ricevo a: Fidenza (Pr); e consulenza on line con Skype

Cos’è l’autostima?

È un sentimento riguardo a se stessi,
È una valutazione di se stessi in senso globale: data da informazioni oggettive riguardo a se stessi, e valutazioni soggettive di quelle informazioni. Cioè è il confronto tra come sono e come vorrei essere. È la discrepanza tra questo confronto a creare problemi di bassa autostima.
Se ad esempio si desidera avere tanti amici, si vorrebbe essere popolare ma in realtà si è soli, non  si riesce ad avere amici, si soffrirà di  bassa autostima.

Cosa significa avere bassa o alta autostima per noi?

Alta autostima significa avere una buona considerazione di sé rispetto alle proprie caratteristiche, avere realisticamente carenze e difetti ma non essere ipercritici quando ci pensiamo. Il fatto di avere questo punto di vista oggettivo di sé stessi porta, qualora si desideri essere diversi, ad impegnarsi in modo costruttivo per raggiungere quell’obiettivo, ma se non lo si raggiunge pienamente ci si perdona per non esserci riusciti, la persona sarà comunque soddisfatta dell’impegno messo in atto per raggiungerlo.

Questo meccanismo rafforza in modo positivo il proprio senso di sé, ci fa sentire cioè, sereni, senza frustrazioni che possono andare a riflettersi in modo negativo sugli altri, creando dunque quell’isolamento tanto temuto.
E’ l’esempio di quelle persone che mascherano l’insoddisfazione attraverso comportamenti aggressivi sia verbali, che fisici. E’ un meccanismo di difesa, perché l’aggressività ha l’obiettivo di celare agli altri le proprie debolezze.

E’ un’idea irrazionale, ma così radicata che la persona con bassa autostima se arriva ad essere aggressiva sviluppa anche altri tipi di comportamenti: come ad esempio la presunzione (es: so tutto io, faccio giusto solo io, si fa come dico io). Il soggetto nelle proprie relazioni interpersonali è sempre e solo IO, così la gente lo evita, e questo non fa che rinforzare quelle convinzioni di bassa autostima radicata: “Visto, ho ragione io, non ce la faccio, gli altri non mi capiscono, sono gli altri che devono cambiare atteggiamento nei miei confronti, è colpa loro”.
Anche questa convinzione rafforza quella convinzione che impedisce alla persone di prendere una importante consapevolezza: “Sono io a comportarmi i modo tale da allontanare gli altri.”

Ma questa rivelazione è ben lungi da queste persone, forse per troppa paura di affrontare la verità, la fatica di sapere che per cambiare, bisogna lavorare sodo. E l’impegno e la costanza vengono visti come negativi, non come strategie vincenti che porteranno di sicuro ad un nuovo benessere.

Per questo motivo per molte persone il cambiamento fa paura.

Allora non resta che chiedersi: cosa voglio? Sono stanco di stare male? Posso crearmi una possibilità per essere pienamente soddisfatto di me?

Se la risposta è SI, allora il primo importante passo è fatto, perché questo dà la forza, la motivazione all’impegno, e per quanto possa sembrare difficile e complicato, in realtà ci si accorge, che, un passo dopo l’altro, porta sempre più vicino al proprio obiettivo.
Infatti,  
I-    una volta attivata la consapevolezza: voglio cambiare,
II-    capisco su cosa devo lavorare: impegno
III-    il cambiamento arriva in un lampo

NON in anni ne in mesi ma, se l’impegno è costante, azione dopo azione, in pochi sismi giorni questo profondo cambiamento è già evidente, non solo a noi stessi, ma anche agli latri, e ne avremo la prova perché quel senso di frustrazione e insoddisfazione non busserà più alla nostra porta.


 
 

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