Interviste alla Radio - Patrizia Marzola Psicologa Clinica Fidenza
 

Interviste alla Radio di Patrizia Marzola

Una rubrica dedicata

Una rubrica dedicata

Dal 14 Aprile 2009 Rubrica settimanale su Radio Malvisi 87.5, intitolata "La psicologa risponde".

La  rubrica "La psicologa risponde" vi offre risposte immediate a tutte le vostre domande, dubbi e curiosità su tutto ciò che riguarda la psicologia:
dall'ansia alla depressione; dalle relazioni affettive ai problmei di coppia; tutti i problemi legati alla sfera sessuale.

Vieni a vedere le nuove  interviste

le radio che hanno richiesto il parere di Patrizia Marzola:
- Radio 24 del sole 24 ore
- Radio Monte Carlo
- Radio Kiss Kiss
- Radio Malvisi

Patrizia Marzola e intervistata da Radio Malvisi 9 novembre 2007

L’argomento di oggi:
Influenza degli ormoni sul comportamento e sull’umore.
In particolare la sindrome premestruale. Cosa fare per gestirla. Qualche consiglio ai famigliari e partner.
Ormoni e psiche: quanto della vita psichica femminile è condizionato dagli ormoni sessuali?
Gli ormoni influenzano il comportamento umano, negli uomini e donne in  modo diverso. Ad esempio parliamo delle donne. Cosa succede?
Le fluttuazioni degli ormoni sessuali condizionano il funzionamento dei neurotrasmettitori,che sono le parole con cui le cellule comunicano tra loro.
Determinando così importanti cambiamenti nella donna che condizionano il suo umore e la sua attività cognitiva.
In particolare in 3 momenti: fase premestruale; il periodo di tempo che riguarda il parto e il ripristino delle condizioni normali degli organi genitali; menopausa.

Domanda: Dunque ci sono ormoni che interagiscono sul nostro umore in modo diretto?
Si. Ci sono neurotrasmettitori che diminuiscono il livello di ormoni ed è proprio questa variazione che influenza l’umore della donna in modo negativo. Ad esempio,  il nostro modo di vedere con più o meno ottimismo la giornata.

Domanda:È per questo motivo che ci si sente più condizionati e più inibiti nell’approccio con l’altro sesso in certi periodi?

Si. Perché questi sbalzi di umore influenzano anche i nostri comportamenti, e dunque anche la nostra sessualità può soffrirne. Nel senso che ci possiamo sentire più timidi ed inibiti. Ne risente anche la nostra capacità di interagire con gli altri con più brio. Malumore, disagio, timidezza, ci possono chiudere in noi stessi, precludendoci così la possibilità di essere spontanei, così per la paura di fare brutta figura, evitiamo l’approccio con l’altro sesso.
Un aspetto uguale per uomini e donne è che la sessualità coinvolge influenze biologiche, psicologiche, sociali e culturali ed è l’espressione fondamentale dell’essere umano.
Essa comprende una vasta gamma di sensazioni, emozioni, sentimenti ed affetti.  
 
Domanda: E la sindrome premestruale?
La sindrome premestruale è un disagio comune per le donne. Ma può colpire con tale violenza da scombussolare la vita in famiglia e al lavoro. Intervenire si può e si deve. Per non incrinare i rapporti con gli altri.

Domanda: Cos’è la sindrome premestruale?  

Circa il 70% delle donne ne soffre in modo lieve o medio. In questi periodi la donna è irritabile, nervosa, malinconia, può avvertire gonfiore addominale. Soffrirne a livelli lievi significa che  non interferisce in modo significativo con la vita quotidiana.
Però in pochi casi, le ricerche parlano di un 3-8% delle donne, può essere un problema grave perché va ad interferire con il normale svolgimento della vita della donna. Ecco, qui c’è bisogno di un esperto e magari ricorrere a qualche farmaco. (Su consiglio medico).
Quindi, prima di parlare di problema o di malattia è necessaria un’accurata diagnosi, proprio perché bisogna vedere la persistenza dei sintomi. Non facciamoci prendere da paure infondate, meglio sempre chiedere un parere di un esperto che può aiutarci a capire.

Domanda: Quali sono i sintomi della sindrome premestruale?
Si parla di sindrome perché comprende più sintomi.
Sintomi psichici comprendono: irritabilità, aggressività. Ci si può sentire depressi, ansiosi, impulsivi. Si può essere vulnerabili alle crisi di pianto. Cefalea, difficoltà di concentrazione.
Sintomi comportamentali comprendono disturbi del sonno (sia insonnia che ipersonnìa), variazioni marcate dell’appetito con “bisogno” di cibi dolci o salati, evitamento  sociale, modificazioni del desiderio sessuale e della sessualità.

Domanda: Come aiutarsi per capire?
Io consiglio alla donna di tenere un diario sintomatologico, che parta dal primo giorno di un ciclo, fino al successivo, annotando, quando ci siano, i sintomi principali e la loro gravità (lieve, media, grave, invalidante). In questo modo il ricorso al medico sarà agevolato da questa precisione diagnostica sia temporale, sia sintomatologica.

Domanda: Come affrontare bene la sindrome premestruale?
Per affrontarla bene bisogna agire a più livelli, da integrare a seconda della sua gravità.
Agire sempre sullo stile di vita: con movimento fisico regolare, per scaricare attivamente le tensioni; rispettare il sonno per ridurre l’irritabilità; limitare il sale nell’alimentazione , preferendo cibi freschi. Bene anche integratori quali il magnesio, il calcio e la vitamina B6.

Quali farmaci?
Nelle forme più impegnative, il medico curante potrebbe prescrivere gli inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRI) che va ad agire su questo neurotrasmettitore aiutandolo così a regolare gli ormoni responsabili degli sbalzi dell’umore.
Comunque è sempre meglio lasciarsi guidare dal parere professionale del medico, che valuterà il farmaco adatto per il singolo caso. Quando si parla di assunzioni di farmaci è sempre importante non fare di testa propria, ma affidarsi al parere medico.

Domanda: Che cosa può fare il marito o un famigliare per aiutare la donna con sindrome premestruale?
Sicuramente essere sensibili e avere pazienza. La sindrome premestruale è uno “scombussolamento ormonale” molto forte, e questo le crea difficoltà a mantenere il controllo sulle sue reazioni. Capisco che non sia facile, però i famigliari devono imparare a capire che non è un problema inventato.
Aiutandola anche, in qualche mansione “casalinga”. E spingendo la donna a seguire i consigli sullo stile di vita.

Intervista a Radio Malvisi 30 ottobre 2007

Il tema di oggi: Come superare i malesseri psicologici legati a stato ansiosi e depressivi che possono insorgere a causa di bassa autostima, mancanza di fiducia in se stessi che a loro volta,sono legati alla mancanza di motivazione.

Ritmi di vita frenetici uniti a problemi quotidiani si confrontano e si scontrano con le aspettative sociali e personali, perché non sempre riusciamo ad ottenere ciò che vogliamo. Quando queste aspettative sono troppo alte o irrealistiche, e noi non riusciamo a raggiungere i nostri obiettivi, ecco che, stati ansiosi e stress diventano scomode presenze quotidiane che interferiscono sulla qualità della vita e sul benessere psicofisico.

Domanda: Allora in questi casi, quali sono le cause del malessere psicologico?
Ansia, stress, scoraggiamento, senso di impotenza diventano così intollerabili e rischiano di interferire in tutti gli ambiti della vita quotidiana. Così, chi ne soffre rischia di isolarsi, di chiudersi in se stesso. Troppa vergogna parlarne. Chi soffre d’ansia non trova la comprensione degli altri perché è difficile spiegare cosa vuol dire sentirsi ansiosi.

Domanda: Allora, in questi casi,quali possono essere gli strumenti efficaci per ritrovare il benessere psicofisico e per risolvere questi problemi?
Ci sono tanti validi strumenti di aiuto su cui le persone possono fare affidamento: consulenza psicologica individuale, di coppia o di gruppo.
Ma, la delicatezza di questi problemi, porta le persone a non cercare informazioni che possano aiutarle. A volte, vince il timore di esporsi e di essere giudicati in modo negativo.

Domanda: Di incontri di gruppo se ne parla poco, ma invece, è una realtà attiva e valida. Perché la consulenza di gruppo aiuta?
Il gruppo aiuta in diversi modi: permette lo scambio, il confronto con gli altri, e dagli altri membri del gruppo è possibile trovare la forza e il coraggio di avviare e portare a termine il cambiamento che conduce al benessere individuale. Nel gruppo si trova un luogo sicuro nel quale affrontare i problemi. Questo senso di sicurezza ha effetto benefico sul senso di efficacia personale. Quindi aumenta la motivazione che è la chiave necessaria per il cambiamento.

Domanda: Come sono costituiti i gruppi?
Ogni gruppo è costituito da persone che hanno problemi simili, dunque, hanno l’opportunità di condividere le loro esperienze e di aiutarsi l’uno con l’altro per affrontare i problemi comuni. Infatti, ciò che accomuna queste persone è il senso di solitudine. La sensazione di sentirsi diversi e dunque, incompresi, li costringe ad un isolamento che spesso, non è solo mentale ma reale.  Si annullano le relazioni sociali. Nessuna attività ricreativa.

Domanda: Che ti podi gruppi organizza nel suo studio?
Organizzo incontri di gruppo per affrontare e gestire disturbi d’ansia e di stress. Per superare momenti intensi di angoscia. Problemi di coppia. Problemi legati all’autostima e al senso d’impotenza e di insicurezza. Punto a migliorare la qualità della vita, in modo tale che le persone possano divenire protagonisti attivi.  Si lavora sulla qualità delle relazioni interpersonali e, la comunicazione efficace diventa uno strumento formativo essenziale del cambiamento personale.
 

Scrivi alla psicologa

Patrizia Marzola

Studio a  Fidenza (Parma) in Vicolo Zuccheri, 11

Mobile  + 39 328 19.71.882
Mail   info@psicologiaecomunicazione.it

Studio Psicologia e Comunicazione di Patrizia Marzola

Vicolo Zuccheri, 11 - Fidenza (Parma)
Tel 0524 202361
Cel 328 1971882
Mail info@psicologiaecomunicazione.it