Ho vinto l'attacco di panico - Patrizia Marzola Psicologa Clinica Fidenza
 

Vincere ansia e attacco di panico

Leggendo le altre lettere ho deciso di scrivere anche io la mia esperienza. 18 anni fa mi sono separata da un marito bambino che mi ha sposato diceva per amore ma invece si è poi rivelato che l' ha fatto solo per dare il "cognome"alla figlia che stavo aspettando.
 

Il matrimonio è durato 6 mesi e quando mia figlia ne aveva solo 4 mesi io con lei me ne sono tornata a casa dei miei genitori perché lui non si voleva proprio staccare dai suoi tutte le sere usciva dal lavoro e andava a cenare da loro (mentre io lo aspettavo a casa con la minestra nel piatto) andava sempre da loro a mia insaputa, mi nascondeva le cose lo stipendio lo portava a casa dei suoi (perché avevano paura che li rubassi i soldi) non comprava mai il latte per la bambina...insomma un infinità di altre cose inconcepibili che alla fine erano paranoie sue e dei suoi genitori e io alla fine per esasperazione ho deciso di andarmene. All' inizio lui è stato 6 mesi senza venire a far visita alla bambina semplicemente perché non gli interessava(nessuno glielo ha mai impedito).
 

Dopo circa un anno conosco casualmente andando al lavoro un uomo molto affascinante ma che in realtà non ero particolarmente attratta anzi direi quasi per niente. Lui comincia a corteggiarmi e dopo diverso tempo decido di accettare un invito a bere qualcosa. Insomma col tempo me ne sono innamorata perdutamente e anche lui di me.dopo quasi un anno andiamo a convivere con anche la mia bambina che aveva circa 2 anni.
 

Da li è cominciato il mio calvario perché il mio ex (che nel frattempo abbiamo fatto la separazione) si è svegliato e quando ha visto che io ero felice ha cominciato a reclamare il diritto di padre (fino ad ora non aveva mai voluto svolgere) ha cominciato a mandarmi lettere dal tribunale reclamando l’affidamento della bambina perché non la curavo (la teneva mia madre perché io andavo al lavoro) che ero una poco di buono ect...
 

Ha messo in mezzo assistenti sociali me ne ha fatte di tutti i colori solo perché io ero finalmente felice con un uomo che mi amava veramente. Un giorno mentre esco dal lavoro passo a prendere la bambina da mia madre per tornare a casa mi accade una cosa pazzesca:
mi sento soffocare all’improvviso, mi manca l’aria e il primo pensiero è stata mia figlia perché non capivo cosa mi stava succedendo mi sentivo una strana sensazione tra lo svenimento e l’infarto non so spiegare neanche io cosa mi è successo,

mi blocco con la macchina torno subito a casa dei miei (ero a metà strada e ancora non c era la moda del telefonino);appena arrivata dai miei mi chiedono cosa era successo e io scoppio in lacrime perchè non lo capivo nemmeno io.

Chiamo mio marito (attuale) e gli chiedo di venirmi a prendere,lui arriva e torniamo a casa. da quel momento non ho più guidato per molti anni. Questo terribile attacco di panico ha scatenato in me tante di quelle paure che col tempo sono diventate invalidanti (non uscivo più da sola , non volevo più stare in casa da sola con la bambina perchè non mi sentivo tranquilla,non andavo più in spazi chiusi perchè mi sentivo mancare l aria...)ho vissuto cosi per più di dieci anni.
 

Circa un anno fa mi sono rivolta a una psicologa (a cui sarò sempre grata)e questa mi ha aiutato tantissimo a capire che l’evitamento delle situazioni (come io ho fatto per più di 10 anni) non è altro che un continuo alimentare la paura e quindi ulteriori evitamenti fino ad arrivare a limitare al minimo gli spazi dove vivere. Non uscivo praticamente più di casa se non per portare a scuola i bambini che comunque anche quello avveniva con non pochi problemi.

La prima cosa che la mia dottoressa ha fatto è stata quella di rimettermi alla guida e devo dire che non l’avrei mai detto che un giorno sarei riuscita a tornare in macchina ma adesso sembrerà un paradosso uso la macchina tutti i giorni e quando mi sento un po’ giù la uso proprio come ansiolitico mollo tutto e vado in macchina.

La dottoressa non ha fatto altro che tirare fuori quella forza interiore che era in me e che io avevo soffocato per troppi anni con le paure tanto da non rendermi neanche conto di averla.
 

Queste persone meravigliose che io chiamo angeli di DIO, sono li apposta per noi per aiutarci a saltare fuori da situazioni senza via di uscita che noi stessi con la nostra sofferenza e le nostre terribili paure causiamo. Sono stata un po’ lunga ma avevo bisogno di parlare di queste cose.
 

Spero sia di aiuto a chi soffre perchè capisca veramente quanto dalle situazioni più dolorose e a nostro avviso impossibili si possa veramente uscire a testa alta.

Un augurio di cuore per tutti quelli che soffrono e sono imprigionati dalle paure.

 

Piccola
 
 

Contatta la psicologa

Patrizia Marzola

Studio a Fidenza in Vicolo Zuccheri, 11

Tel        0524 202361
Mobile 328 1971882
Mail consulenza@psicologiaecomunicazione.it

Studio Psicologia e Comunicazione di Patrizia Marzola Iscrizione all'Albo degli Psicologi E.R. n° 3524

Via
Abate Pietro Zani, 46 - Fidenza (Parma)
Tel e fax0524 202361
Mailinfo@psicologiaecomunicazione.it