Gelosia patologica e amore - Patrizia Marzola Psicologa Clinica Fidenza
 

Quando la gelosia patologica rovina un amore

Un lettore scrive

“Gentile dott.ssa Marzola,
dopo una breve ricerca sono entrato nel suo sito, ma purtroppo, ho fatto questo tipo di ricerca con molto ritardo.
Avevo una relazione d’amore con una donna, e, pur vivendo a diversi chilometri di distanza, ho vissuto con lei una storia d’amore bellissima.
Onestamente non sapevo esistesse una forma del genere [...]
Perché le scrivo? Perché se avessi capito di più, se avessi fatto le ricerche al momento giusto, forse sarei riuscito a salvare questa storia d’amore e la personalità di questa persona, ovviamente con il suo aiuto professionale.
Questo messaggio e’ solo un modo, per me, di “chiudere” un ciclo intenso, ricco di sentimento ma anche di situazioni “assurde” (per me, che non capivo.. e che non capisco ancora) che hanno poi dato fine a questa storia sentimentale.”

Riprendersi dalla gelosia patologica

Caro  signor XX 
La capisco, e mi dispiace moltissimo per la sua storia d’amore conclusa a causa dei problemi nati dalla gelosia patologica da parte della sua ex-compagna.

Purtroppo la gelosia patologica e la dipendenza affettiva sono, io li definisco, i nuovi mali di questa società, dove la paura della perdita è entrata anche nelle relazioni di coppia, una paura normale, quando è in equilibrio, ma quando si mescola ad una personalità insicura e dipendente,  magari anche con bassa autostima,  diventa un mix esplosivo incontrollabile per la persona che ne soffre.
Uscirne si può, ma deve essere la persona che ne “soffre” in prima persona a riconoscerla e quindi, decidere di lavorarci su per superarla.

Come per tutte le dipendenze, anche la gelosia patologica deve essere riconosciuta dal soggetto come un grave problema, da quello che mi scrive, credo che la sua ex compagna non l’abbai riconosciuta, o forse non abbia potuto, per timore di affrontare altro dolore, oppure perché non si sentiva abbastanza forte per farvi fronte. Quando mancano senso di sicurezza e autostima tutte le difficoltà diventano più grandi e pertanto più difficili da gestire.
Ciò che serve, alla persona che ne soffre, è la consapevolezza che si può superare questo problema, agendo sull’autostima, capire i punti cardini della propria personalità e rinforzandoli, per riuscire a gestire il dolore che deriva dalla frustrazione, di poter perdere la persona amata.
Questa paura fa nascere una forte ansia, ansia che si attenua solo se si mettono in atto dei comportamenti di controllo, che danno l’illusione della certezza che la persona amata non tradisca e non abbandoni.
Come ad esempio: controllare il cellulare, il pc, le mail, a volte si arriva anche a seguire il compagno o la compagna.
In sostanza la gelosia patologica amplifica le paure dell’abbandono e la paura di rimanere da soli, e queste paure non fanno che acuire i sintomi dell’ansia, fino a trasformarsi in vera sofferenza fisica difficile da tenere a bada.
Per uscirne è necessario prendere consapevolezza del proprio problema, chiedere aiuto e dedicarsi alla ricostruzione della propria indipendenza emotiva.
Proprio come dice l’antico detto “per star bene con gli altri devi star bene prima con te stesso”, questo significa rinforzare le proprie risorse personali, sono queste le vere forze che aiutano tutti noi ad affrontare i momenti meno belli e più difficile della nostra vita.

Dott.ssa Patrizia Marzola
Psicologa Parma e Fidenza
 
 

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