Disturbo ossessivo compulsivo - Patrizia Marzola Psicologa Clinica Fidenza
 

Cosa significa parlare di disturbo ossessivo compulsivo?

Quali difficoltà comporta? E come interferisce e modifica la vita di chi ne soffre?
 
È un disturbo che genera molta sofferenza in chi ne soffre perché è una lotta continua tra pensieri ossessivi e comportamenti. I pensieri riguardano paure legate a qualcosa: esempio, come nel caso di una persona che ho seguito mentre camminava temeva di aver investito qualcuno, e la sua paura riguardava il fatto che potesse arrivargli una denuncia, così questo pensiero che non da tregua lo porta a guardarsi indietro ogni pochi passi. Quindi il comportamento “mi giro indietro” serve per placare l’ansia che si accompagna, è come se si mettessero in atto dei rituali sempre uguali.

L’esempio più noto a tutti riguarda il rituale di lavarsi continuamente le mani: c’è il timore di poter contrare qualche malattia, pertanto il rituale serve per allontanare questo timore, timore che vien confermato dallo stato soggettivo di ansia, che sempre si accompagna a questo disturbo.

La saponetta è sempre nuova, si lavano le mani contando le volte, si inizia con una due o tre .... e si smette alla decima volta (Ad esempio).

Oppure chi teme lo sporco a tal punto di avere ciabatte diverse
da indossare per ogni stanza diversa della casa.

Ma come lo vivono le persone che ne soffrono? Sono consapevoli dei comportamenti ch emettono in atto?

Certo, è proprio questo il dramma ne riconosco l’inutilità di questi comportamento, seguiti come veri e propri rituali , ma è come se non ne potessero fare a meno. Ilo compito del clinico è di lavorare per aiutare le persone a placare questa sofferenza.

A che età può insorgere il disturbo? È più comune tra maschi o femmine?

Ha un’età di esordio è intorno all’adolescenza. Come disturbo in età adulta i dati indicano ugualmente sia uomini che donne.

Trattamenti e cure?

Questo è un disturbo molto difficile da curare, perché può rimanere sempre un uno stato d’ansia residuo , per cui il disturbo può ritornare in condizioni di stress.

Perché nasce questo disturbo da cosa origina?

Le ipotesi sono davvero tante, ed è complicato spiegarle tutte. Alcune teorie chiamano in causa le forme di pensiero che vengono distorte, altre parlano di incapacità di tollerare la frustrazione. Altri studi hanno indicato possibili cause neurobiologiche dovute ad infezioni, oppure si parla anche di un malfunzionamento di alcuni sistemi di neurotrasmissione.

I trattamenti?

Si lavora sui pensieri ossessivi e sui comportamenti per ridurre l’ansia che li accompagna. Quindi una terapia che affronta il problema in tutte le sue componenti.

Dott.ssa Patrizia Marzola
psicologa Fidenza (Pr) 

 


 
 

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