Comunicazione scritta: metodi di comunicazione efficace - Patrizia Marzola Psicologa Clinica Fidenza
 

Comunicazione scritta: metodi di comunicazione efficace

L’importanza della semplicità e della chiarezza

Non ci sono storie: qualunque attività impone una comunicazione efficace. Dovunque sentiamo voci che dicono che se vogliamo far partire il nostro business è necessario saper comunicare con i propri stakeholders, ovvero il nostro pubblico di riferimento, cioè tutte le persone che sono interessate a ciò che proponiamo: prodotti o servizi.

Bene: fini qui tutto chiaro e nulla di nuovo. Abbiamo imparato che serve costruire un business plan e progettare un accurato piano marketing, perché, ci dicono giustamente gli esperti, senza un’accurata progettazione la nostra impresa o progetto ha vita molto breve, anzi è già morto ancora prima di iniziare. Come se ci provocassimo un aborto spontaneo! 
 
Anche qui siamo tutti d’accordo. In questa sezione non voglio parlare di piano marketing, ne di business plan, quello lo lascio fare agli esperti del settore.
Ciò che voglio fare è puntare il dito sulla comunicazione efficace, e spiegare chiaramente cosa significa.

Ogni volta che chiedo ai partecipanti osa significa comunicare in modo efficace, ognuno di essi da una definizione diversa, tutte corrette s’intende, ma spesso, viene confuso il saper comunicare con le forme grammaticali o la giusta sintassi. Mi spiego.

La Comunicazione Efficace è il far arrivare il significato del mio messaggio esattamente come lo intendo io.

Semplice? Provate a pensare a quando leggete un articolo di un argomento specifico: legale, medico, tecnico, ecc…
Per chi è di quel settore specifico lo comprende benissimo, perché condividono la stessa “lingua” tecnica. Ma chi è fuori da quel “mondo” fa più fatica!
Gli oratori sono tutte persone colte e professionalmente preparate. Le loro frasi sono perfette dal punto di vista della sintassi, della grammatica, ecc… Ma noi cosa capiamo di quello di dicono? Va già bene se ne cogliamo la metà!
 
E perché? Cosa ci succede? Siamo diventati di colpo ignoranti? Certo che no. Ma, se non conosciamo nel dettaglio quel particolare settore, ci è concesso di non conoscere i termini “tecnici” specifici.
 
Anche i manuali di cucina hanno capito che i novelli e aspiranti cuochi, i quali non hanno mai preso in mano una pentola, non conoscono i comuni termini, impiegati nei libri di ricette. Come ad esempio “mantecare” !
Hanno così iniziato ad inserire un glossario, così tutti i novelli, possono leggere e interpretare le istruzioni per fare un fantastico soufflé!

Dunque la comunicazione è efficace quando:
 
  • I termini sono chiari. Se devo usare per forza termini tecnici, ne spiego subito il significato, usando anche metafore che si avvicinano alla vita quotidiana. Esempio: empatia, cioè la capacità di mettersi nei panni dell’altro.

  • Meglio usare parole corte. Esempio: sostituire approssimativamente con “è approssimativo”.

  • Usare verbi al presente. Sono più diretti e rendono subito, l’idea dell’azione che vogliamo far immaginare e magari intraprendere a chi ci legge.

  • I periodi sono corti. Usare bene la punteggiatura. Le frasi corte sono più d’effetto.

  • Usiamo termini “positivi”.

  • Usiamo le immagini. Facciamo vivere la fantasia.

  • Per far colpo, iniziare con una frase provocatoria può aiutare.


LA COMUNICAZIONE EFFICACE IN TRE PUNTI
CHIARA
SEMPLICE
DIRETTA
 
Dott.ssa Patrizia Marzola
Psicologa -  Fidenza (Pr) e Albinea (Re)

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