Ansia e Stress nella vita di coppia - Patrizia Marzola Psicologa Clinica Fidenza
 

Ansia e Stress nella vita di coppia

Come l'ansia e lo stress possono condizionare la nostra vita di coppia?

L’ansia può agire sulle persone in diversi ambiti della loro vita. Ad esempio può condizionare il rapporto di coppia e determinare problemi nella sessualità della coppia.
Aad esempio, può insidiare il rapporto sessuale, colpire lui o lei in modo diversi: ansia di prestazione per lui o disturbo dell’eccitazione sessuale per lei.
Oppure ansia e stress possono agire anche sul nostro comportamento quotidiano: trasformare persone calme e pazienti in aggressive e impazienti.

Ancora,  l’ansia può condizionare anche lo svolgimento delle nostre azioni quotidiane, può far si che si sviluppino disturbi antipatici come l’agorafobia, ansia sociale, attacchi di panico, ad esempio.

Ma l’ansia è solo negativa? Per tutti è qualcosa di incontrollabile? E quando diventa incontrollabile?

Intanto l’ansia risponde ad una esigenza di adattamento, quindi in questo senso meno male che esiste, essa ci avverte quando c’è un pericolo, permette di attivare una antica risposta che sia chiama di attacco-fuga, fa si che i nostri sensi si allertino per metterci in salvo, e una volta finito il pericolo tutto si calma e l’ansia sparisce.

Quando l’ansia prende il sopravvento sulla nostra capacità di razionalizzare la situazione, ecco che insorgono i problemi. Tutta la nostra vita è un equilibrio, un compromesso, siamo noi che valutiamo gli eventi e vi reagiamo di conseguenza. Solo che a volte questo equilibrio scompare ecco che allora l’ansia diventa un problema e non è più una risorsa importante di energia, ma può diventare un vero blocco, come ad esempio sviluppare fobie.

Cosa può rompere questo equilibrio? Perché ad un certo punto prende il sopravvento?

Una delle cause potrebbe essere lo stress. Una forte tensione o preoccupazione che cambia i ritmi di vita e questo, se protratto nel tempo, è come se sfiancasse il corpo, che stanco tenta di reagire in qualche modo.

Come un nuovo lavoro, o una convivenza forzata, cambiare luogo di abitazione una città nuova, oppure, un parente in ospedale che costringe a ritmi di vita molto intensi.

Lo stress può insinuarsi nella nostra vita magari senza rendercene conto subito, è come se vivessimo gli eventi senza una vera coscienza, nel senso che l’emergenza della situazione richiede al nostro corpo ulteriori energie e altri sforzi, così noi ci buttiamo a capofitto senza risparmiarci, ma il nostro corpo, per fortuna ci lancia dei segnali quando non ne può più, e il suo segnale è sottoforma di stress!

Quali sono altre possibili cause di stress? Anche la vita di coppia può essere responsabile di stress o di reazioni emotive forti? Come ad esempio essere aggressivi verbalmente?

Alla base dello stress, come ho detto, c’è forte tensione, anche l’insoddisfazione personale può essere fonte scatenante e di mantenimento dello stress.
Ho coppie che esprimono la loro insoddisfazione manifestando sintomi legati allo stress, all’ansia e alla depressione. Può succedere che la noia possa prendere il sopravvento sui sentimenti che lega la coppia, oppure il fatto di sentirsi soli, non considerati o trascurati all’interno del proprio rapporto di coppia, aspetti che potrebbero fare un bilancio della propria vita, e se, questo bilancio pende in difetto, rispetto a sogni o desideri mancati o bisogni insoddisfatti, può succedere che prendano il sopravvento reazioni emotive anche forti. Come ad esempio rispondere in modo aggressivo, isolarsi, evadere, scappare dall’ambiente famigliare, trovarsi nuovi interessi che non includono il proprio partner.

Quali possibili soluzioni?

In situazioni di crisi si tende a dare le colpe al partner che rifugge, evitando però anche un auto-esame, cioè mettere in discussione atteggiamenti propri che possono essere parte in causa dell’insorgenza del problema. È troppo facile dare la colpa all’altro, ma le coppie che ho seguito nel tempo, mi hanno dimostrato che, quando un rapporto barcolla la responsabilità è di entrambi, una soluzione efficace:
con calma, ristabilite un dialogo aperto e chiedete l’uno all’altra di dichiarare il vero bisogno inespresso e insoddisfatto: “Di cosa hai bisogno? Cosa ti manca?”

Questo dialogo permette di trovare davvero il bandolo della matassa, ed evita quel circolo vizioso di incolparsi a vicenda, che non porta da nessuna parte.

Patrizia Marzola
Psicologa Parma
 
 

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