Ansia e isolamento sociale - Patrizia Marzola Psicologa Clinica Fidenza
 

Vincere ansia e isolamento sociale


Salve , quando ho letto questa iniziativa ho pensato subito di scrivere e raccontare la mia storia perché anche io, mi sono ritrovato nelle sensazioni di solitudine e di incomprensione.

Anche io, come tanti (ho scoperto dopo) ho sofferto per tanti anni di un disturbo d’ansia che cresceva e poi si affievoliva e ricresceva, in un’altalena di emozioni e sensazioni che hanno condizionato in modo negativo la mia vita sociale e personale. Premetto che ho 51 anni. Sono un uomo dal carattere mite e tendenzialmente socievole. Almeno quando non ho le mie crisi d’ansia.

Tutto è iniziato una ventina d’anni fa. Io ho una casa al mare. Amavo andarci. Ma un giorno d’estate, mi sono ritrovato in quella casa tutto da solo, ed è scattato un click. Mi sono sentito mancare: non respiravo, il cuore aveva preso a battere all’impazzata, sentivo la testa pesante e le vertigini mi hanno fatto perdere l’equilibrio. L’unica cosa che ho pensato è stata “Oddio muoio”. Per fortuna dopo poco è arrivato mio figlio, mi ha portato all’ospedale. Ma li mi sono sentito dire “Lei sta bene, è sano come un pesce”. Non riuscivo a capire cosa mi fosse successo.

Ero certo di aver avuto un attacco di cuore. Ma invece così non è stato. Da quel giorno non avevo più messo piede in quella casa.

Quell’episodio ha cambiato la mia vita. Avevo paura di uscire di casa, di stare da solo, di andare al lavoro. Insomma mi ero chiuso in una prigione mentale. Poi seguendo la pressione dei miei cari sono andato da una psicologa. La quale mi ha aiutato ad affrontare la mia ansia.

Ho imparato a parlare delle mie sensazioni ai miei famigliari, questo mi ha aiutato a combattere l’incomprensione e il mio senso di solitudine. Finalmente questa estate sono tornato alla mia casa al mare.

E’ stato come rinascere, sono riuscito a stare da solo in quella casa per 2 ore. E credetemi per me è stata una vera vittoria. Da questa storia ho capito una cosa fondamentale: l’ansia può prendere il sopravvento su di me solo se glielo permetto. Ma se la affronto e la guardo “negli  occhi”, lei scompare. Ora ho ricominciato anche a credere di più in me stesso.

E sono più fiducioso.
 
Anonimo  ‘56

 
 

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