Amore e Ossessione - Patrizia Marzola Psicologa Clinica Fidenza
 

Amore e Ossessione

Da cosa nasce l’ossessione in amore?

Non è facile dire addio ad un amore. Anche se è un amore finito. Oppure malato, fatto di umiliazioni e perfino di violenze. Quel sentimento può diventare una prigione dalla quale sembra impossibile uscire. E a volte una gabbia di dolore nella quale tante persone ne sono imprigionate.

Cosa significa parlare di dipendenza affettiva nelle relazioni pericolose?

Parlare di dipendenza affettiva nelle relazioni pericolose significa, parlare di un disturbo che si manifesta con pensieri ossessivi rivolti alla persona amata, la relazione con il partner viene vissuta con profonda ansia e continua preoccupazione di perderlo. Ed è proprio a causa di questa paura che si giustifica sempre il partner anche di fronte ad atti violenti o evidenti tradimenti.
Ma dipendenza affettiva significa anche non riuscire a superare la fine di un amore, dimenticarlo sembra impossibile, così la fine del rapporto segna l’inizia di una profonda ossessione verso il partner, spesso è tenuta in vita dall’idealizzare ogni momento vissuto con lui, così la fantasia si confonde con la realtà, e il sogno viene sempre tenuto vivo, in un circolo di emozioni negative che mantengono vivo il legame illusorio con l’altro. 

E' possibile uscirne? Come si può essere aiutati?

Si lavora sulla relazione, cioè come lasciarsi alle spalle le relazioni pericolose, quelle che fanno soffrire sia in senso fisico che psicologico, purtroppo anche la nostra cronaca continua ad essere piena di violenze famigliari. È necessario ricostruire la propria identità, recuperare il proprio senso di sicurezza e di autostima, questi sono sostegni fondamentali che permettono di recuperare la giusta prospettiva.
Se ci si sente più sicuri allora l’ansia può essere dominata.
È necessario superare la paura della solitudine, purtroppo sembra sia proprio questa paura  a bloccare e paralizzare la persona, chiudendole ogni speranza.

Sono soggetti più le donne o gli uomini?
Riguarda sia uomini che donne, ciò che differenzia è l’oggetto della dipendenza.
Cioè, negli uomini l’ossessione riguarda la paura del tradimento, quindi nasce l’ossessione verso il controllo continuo della partner, non si riesce a pensare ad altro, così nasce il comportamento compulsivo volto alla ricerca di prove che confermano il tradimento, il telefonino, pc sempre sotto controllo, ma anche il comportamento della partner è tenuto sotto controllo, ogni parola, movimento o gesto possono essere interpretati dall’uomo come una conferma di questo ipotetico tradimento.
La donna che rimane intrappolata nella dipendenza affettiva è tenuta bloccata dalla paura, come dicevo prima, la paura della solitudine, dell’abbandono, è per questo motivo che tende a giustificare i comportamenti anche violenti del partner, arrivando addirittura ad attribuirsi le colpe, cioè a pensare di esserlo meritato.

Come affrontare in modo efficace il problema della dipendenza affettiva?
 
Si lavora sulla relazione, i percorsi di gruppo un gruppo di discussione rivolto a donne con problematiche di dipendenza affettiva sono molto utili, perché il gruppo diventa un sostegno, ed un luogo sicuro per esprimere se stesse recuperando le risorse personali.
Poi è importante spiegare come ottenere una maggiore distanza dalla persona amata, questo divento possibile lavorando su autostima, quindi sicurezza personale per riscoprire il proprio valore, che di solito viene annientato, annullato dal partner, che fa sentire la donna inutile e sbagliata in ogni situazione.


Se stai vivendo anche tu questo problema e ne vuoi uscire, puoi iscriverti ai percorsi di gruppo, oppure seguire un percorso individuale.
Se vuoi capire come puoi essere aiutata o aiutato chiamami o scrivimi insieme cercheremo di capire la soluzione migliore per te.

Patrizia Marzola
Psicologa Fidenza e Parma

Studio Psicologia e Comunicazione di Patrizia Marzola Iscrizione all'Albo degli Psicologi E.R. n° 3524

ViaAbate Pietro Zani , 46 - Fidenza (Parma)
Tel e Fax
0524 202361
Mobile 328 1971882
Mailinfo@psicologiaecomunicazione.it