Affrontare lo stress natalizio - Patrizia Marzola Psicologa Clinica Fidenza
 

Affrontare lo stress natalizio

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Parliamo di stress natalizio, come mai in questo periodo crescono i sintomi legati allo stress, all’ansia all’umore depresso? Perché non riusciamo a goderci in pieno questo lieto evento?

Anche quest’anno il Natale è vicino e porta con se tutta una serie di aspettative che possono trasformare questi giorni da lieti ad una altalena frenetica di emozioni negative un tornado che, se non delimitato può renderci nervosi, tristi di umore tutt’altro che gaio.

Lo stress è causato da una serie di fattori, che uniti tutti insieme in un breve periodo causano un sovraccarico, pensieri che possono essere legati, ad esempio,  all’organizzare incontri con i parenti, non tutti sono contenti di mettersi a tavola con persone che si vedono solo nelle grandi occasioni, questo può essere una fonte importante di ansia, vorremmo che quelle giornate passassero in fretta così da non pensarci più fino all’anno prossimo.

Certo potremmo trovare un sacco di scuse per evitare questi incontri, ma credo che non sia una soluzione permanente perché tanto prima o poi saremmo costretto a vederli, non possiamo nasconderci per sempre giusto?

Tutti noi siamo armati di buoni propositi, quindi ci carichiamo di aspettative riguardo ai giorni che precedono e seguono il Natale, vorremmo sentirci felici e contenti, ci sforziamo di esserlo, ma una strana emozione si impossessa di noi: il senso di colpa, perché non sempre riusciamo ad essere come la tradizione si aspetta.

Allora corsa fare? Armiamoci di pazienza, smettiamo di avere aspettative irrealistiche, concentriamoci sul presente, solo così possiamo eliminare quel trambusto di emozioni che ci strapazza e ci fa sentire spesso irrequieti. Dunque evitare no, ma affrontare , secondo i nostri tempi, scegliendo magari noi le modalità per stare insieme, senza fissarci sul fatto che dobbiamo per forza mostrare qualcosa che non proviamo.

Si, allora il concetto è questo. Più si evitano le situazioni che causano ansia, più l’ansia aumenta, perché si combatte l’ansia solo se la si affronta.
Pertanto, per rompere questo cerchio affrontiamo le situazioni. Magari organizziamoci in modo tale da contenere i tempi della conversazione, se ad esempio viene portata su argomenti spiacevoli, usiamo la comunicazione efficace: diventiamo abili spostando subito l’attenzione del nostro interlocutore su qualcos’altro.

Come? È molto semplice, dobbiamo spostare l’attenzione su di lui, facciamogli una domanda che riguarda lui, un suo interesse, il suo lavoro, insomma qualcosa che attiri la sua attenzione altrove. In questo modo , con molta classe, evitiamo spiacevole situazioni, non ci arrabbiamo, ma saremo soddisfatti di noi, felici di aver tenuto a bada un parente invadente!

Dott.ssa Patrizia Marzola
Psicologa a Parma e presto anche a Fidenza

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